Alimentazione

del

Pescatore Subacqueo


 

Il pescatore subacqueo ha bisogno, come qualsiasi altro sportivo, di una dieta che gli garantisca salute e benessere attraverso un corretto equilibrio nutrizionale e che non gli provochi disturbi nel corso della sua attività competitiva o non competitiva.

E’ necessaria quindi una dieta che sia corretta sia dal punto di vista quantitativo ( n° di calorie ) che dal punto di vista qualitativo ( presenza di tutte le sostanze necessarie per l’ organismo ).

Le calorie necessarie dipendono da individuo a individuo. Ovviamente in caso di attività fisica il fabbisogno giornaliero di calorie aumenta in funzione dell’ intensità e durata dello sforzo.

Il fabbisogno giornaliero dipende da vari fattori: dieta, sesso, struttura fisica.

I principi nutritivi costituenti i vari alimenti sono :

 

i carboidrati o glicidi o zuccheri,

le proteine,

i lipidi o grassi,

i sali minerali,

le vitamine

l’ acqua.

 

I carboidrati         possono essere a rapido assorbimento tipo : zuccheri, marmellata, miele; e a lento assorbimento tipo: pane, pasta, riso, frutta. E son utilizzati prevalentemente a scopo energetico.

 

Le proteine          sono formate da una sequenza di aminoacidi essenziali e non, e possono essere di origine animale come: carne, pesce, latte, uova, formaggi.

Possono anche essere di tipo vegetale come: verdure, legumi, cereali, pane, pasta, riso.

Le proteine si trovano nel nostro organismo sotto forma di ormoni, enzimi e son usate come fonte di energia solo dopo che siano stati utilizzati i carboidrati e i lipidi.

I lipidi o grassi          possono essere, in funzione della struttura chimica, semplice o complessa.

I semplici sono prevalentemente grassi di deposito e rappresentano una fonte di riserva energetica;

I complessi sono prevalentemente strutturali.

Le vitamine          sono classificabili in liposolubili ( A D E K ) e idrosolubili ( gruppo B PP ACIDO FOLICO H C ) ed entrano entrambi in varie attività dell’ organismo pur non avendo azioni energetiche .

 

I sali minerali          tipo ferro, calcio, potassio, sodio, cloro entrano in varie funzioni dell’ organismo e sono indispensabili per la vita.

Il ferro per esempio è contenuto nell ‘emoglobina importante per il trasporto dell’ ossigeno, il calcio è utilizzato nel meccanismo di contrazione muscolare; sodio e potassio vengono utilizzata a livello della membrane cellulari

 

L’ acqua              è il 30 – 40 % del nostro peso corporeo .

Una dieta deve essere il 55 % - 60 % delle calorie coperta dai carboidrati, il 15 % - 20 % dalle proteine e il 25 % - 30 % dai grassi.

Ogni Apneista deve mantenere un regime alimentare equilibrato e regolare, con una piccola caratterizzazione nei giorni di immersione.

Durante una pescata, il soggetto è sottoposto a tre problemi:

durante lo sforzo si accumulano  nei muscoli impegnati molti cataboliti tossici.

L’ organismo consuma le sue riserve energetiche

La stessa struttura dei muscoli subisce dei danni

 

Vediamo il modo migliore di far fronte a questi problemi.

L’ alimentazione può tamponare l’ effetto delle sostanze tossiche prodotte durante

l' attività, come l’ acido lattico.

Il PH del sangue è in genere leggermente alcalino, ma sotto sforzo diventa neutro o addirittura acido.

L’ organismo soffre in questa condizione, avvertendo fatica e malessere.

Gli alimenti possono, una volta assunti, causare lo spostamento del PH sanguigno verso l’ acidità o verso l’ alcalinità.

Per esempio, la carne è un tipico alimento acidificante, che va evitato dopo o in prossimità di uno sforzo.

Invece il riso e la pasta sono classici alimenti alcalinizzanti., che possono aiutare l’ organismo nel recupero.

Non si può precisare quanta acqua va bevuta, perché ciò dipende dalla quantità di acqua dispersa con il sudore.

Tale perdita varia notevolmente, in dipendenza soprattutto delle condizioni ambientali di temperatura e di umidità. Va ricordato che alimenti essenziali per un subacqueo, utili a ripristinare il patrimonio salino, indispensabile per prevenire i crampi, sono frutta, ortaggi, verdura e il sale.

Una bevanda più concentrata del sangue richiede tempi di digestione più lunghi, rispetto a quelli di bevande concentrate meno o quanto il sangue.

I succhi di frutta sono troppo concentrati e andrebbero diluiti nella misura del 50 % con acqua.