INTRODUZIONE
ALLA DIETA
La
regola base è di non andare mai digiuni a fare apnea.
Importante
è cosa mangiare prima, mentre dopo per recuperare possiamo cibarci di tutte le
cose che il nostro organismo accetta.
SARA’
DIVERSO PER CHI PARTECIPA A GARE O AD ESTENUANTI ALLENAMENTI MA IN QUEL CASO
SARA’ SEGUITO DA UN ALLENATORE E DA UN MEDICO DIETOLOGO.
Se
da quando ci svegliamo abbiamo poco tempo fino all’entrata in acqua es.,
mezz’ora, conviene mangiare alimenti molto digeribili come gli omogeneizzati
di frutta per i bambini, due o tre
fette biscottate con miele o marmellata
Se
invece abbiamo un lungo percorso o vogliamo fare un abbondante colazione
come siamo abituati anche con un panino al prosciutto ricordiamoci almeno
due ore per svolgere la digestione,
e bere abbastanza per permettere più rapidamente lo scioglimento delle parti
solide del cibo, attenzione a non pensare che avendo la muta addosso non
sentiamo l’acqua fredda che così non ci blocca la digestione.
Per
la permanenza in acqua ( calcolando un uscita non superiore alle quattro ore )
categoricamente portarsi da bere anche se qualcuno gli viene fame ma
consiglierei di non mangiare anche perché poi ci si abitua a non averne, al
limite dei biscotti secchi e prenderne solo 4 o 5 .
Anche
la sete in mare si fa sentire poco, in quanto essendo sempre umide (a contatto
con il boccaglio e l’acqua di mare ) non viene attivato il nostro centro
regolatore della sete, per cui bisogna bere anche quando non sentiamo
espressamente la necessità .
La
domanda è d’obbligo quant’acqua portarsi dietro e con dentro che cosa?
Abbiamo
detto no caffè, the, spremute, lo yogurt è a base acida e anche il latte in
mare è meglio di no.
Succhi
di frutta allungati con l’acqua per alcuni oppure per non sbagliare
semplicemente acqua.
Diciamo
anche che molti dicono di mangiare tutto e di bere tutto e in acqua non gli
succede nulla, è anche vero in quanto per stare a quote basse due o tre metri e
poco tempo una o due ore il loro metabolismo funziona benissimo .
Le
cose cambiano quando vengono con me a pescare 4 o 5 ore col mare mosso e torbido
freddo con sotto dieci o quindici metri, affaticamento brevi recuperi fanno si
che l’acidità si fa sentire anche fino a provocare il vomito.
Questo
vuol dire che anche la nostra alimentazione cambierà in funzione del nostro
progredire in questo bellissimo sport.
Un
discorso a parte meritano i vari beveroni che si trovano in commercio ovvero
bevande isotoniche e/o bombe energetiche.
Il
quantitativo di acqua vista la notevole dispersione che attua il subacqueo
dovrebbe essere mezzo litro all’ ora, ma moltiplicato per quattro ore della
nostra pescata quattro fa ben due litri, cosa che personalmente non riesco a
bere.
Optando
per una via di mezzo consiglio un litro in estate e un po meno per l’inverno.
Inizialmente
bevevo queste bevande isotoniche in quanto l’acqua semplice in mare mi dava un
gusto di leggera nausea.
Poi
ho deciso di farmele io senza metterci troppi ingredienti , vediamo quali.