Animali Marini Tossici
Più di 500 specie di pesci sono velenose per l’ uomo o dannose se usate come cibo; altre 250 specie posseggono organi e apparati veleniferi che possono causare ferite dolorose e anche mortali.
In ogni caso le
biotossine dei pesci costituiscono un grosso problema economico e sociale: come
diremo in seguito, le specie velenose sono un grave handicap per lo sfruttamento
delle risorse del mare mentre le specie con spine o pungiglioni velenosi
rappresentano un pericolo per i bagnanti, per i pescatori e per chiunque svolge
attività in mare.
Il problema è
tanto più grave in quanto anche in quei pochissimi casi in cui l’agente
tossico è stato identificato, non si conosce alcun rimedio o cura per
neutralizzare o alleviare i sintomi dell’avvelenamento.
Questa distinzione dovrebbe significare che certi pesci non producono tossine per scopi specifici come per esempio per la cattura della preda, ma possono acquistarle dall’ambiente in cui vivono diventando così velenosi per chi ne fa uso(passivi), mentre altri pesci posseggono ghiandole specializzate e fabbricano tossine a scopo di difesa e di offesa (attivi).
Per cui gli animali
marini attivamente tossici s’intendono quegli animali che posseggono
organi o tessuti organici sempre o quasi sempre tossici se ingeriti dall’uomo
mentre gli animali marini passivamente tossici sono quelli che in
particolari condizioni, più o meno prevedibili, debbono essere considerati
tossici in tutto o in parte.
Ho voluto
inserire la frase “in condizioni più o meno prevedibili” poiché possono
verificarsi condizioni impreviste suscettibili di rendere tossici, tutti o quasi
tutti gli organismi marini esistenti in una determinata zona.
Per condizioni
prevedibili deve intendersi quindi, o una particolare stagione, o un particolare
periodo di sviluppo dell’animale, o un determinato ambiente di cui si
conoscono le cause determinanti la tossicità.