Magnosa
Fare attenzione alle chele perché possono pizzicare molto forte. Se dovesse succedere aiutarsi con un coltello per aprirle.
Terapia: in caso di forti pizzicature massaggiare con Lasonil.
|
Scyllarides latus |
MAGNOSA |
|
Classe:
Crostacei |
Sottoclasse: |
|
Ordine:
Decapodi |
Sottordine: Reptanti |
|
Famiglia:
Scillaridi |
Genere: Palinuri |
|
Descrizione: è
assieme all’astice uno dei più grossi crostacei del Mediterraneo. Ha
il carapace molto massiccio ed ha profilo quadrangolare, ricoperto da
tutta una serie di protuberanze, di granulazioni e di tubercoli. Il
bordo anteriore è tagliato nettamente e possiede un rostro appena
rilevato. Il carapace è altresì carenato e dentellato lateralmente.
Anche i segmenti addominali sono ricoperti da protuberanze e tubercoli.
Le antenne sono conformate a paletta. Il primo paio ha una serie di
denti corti soprattutto nel margine laterale e frontale. Il secondo paio
ha i bordi completamente lisci e arrotondati con un avallamento ottuso
nella regione antero-esterna. L’addome è rotondeggiante, convesso e
senza solcature. Le zampe ambulacrali non posseggono pinze eccetto che
nel quinto paio della femmina. Le zampe sono comunque sempre corte,
terminano con una lunga unghia di colore nero, ed |
hanno sull’ultimo pezzo una carena abbastanza
rilevata e appuntita. Colorazione bruno-rossastra con tonalità
violacee. Grandi macchie rosse sulla parte anteriore liscia del primo
segmento addominale. Abitudini: vive
di solito lungo le coste rocciose, nascosto nelle spaccature in ombra o
sulla volta delle grotte sommerse, ma si può trovare anche nei fondali
di sabbia e fango. Si muove lentamente, ma scatta all’indietro con
battute rapide della coda se disturbato. Se uno lo vuole catturare deve
essere veloce nel movimento della mano, ma sempre con i guanti, visto le
varie protuberanze e spuntoni. Dimensioni:
può raggiungere anche i 35-40 centimetri (fino a 2 Kg. di peso). Distribuzione:
Mediterraneo,
Atlantico dal Portogallo alle Isole del Capo Verde ed alle Azzorre. |