Il barracuda

 

Il barracuda vive di preferenza in gruppi di diversi individui, trattenendosi quasi sempre in prossimità delle coste, ove compie ampie stragi nei banchi di acciughe e i sardine, nonché nelle ostricare. Durante tutto l’anno, lungo i nostri litorali, viene effettuata una fruttuosa pesca di questi ottimi pesci, che con la loro aggressività rendono alquanto rischioso il lavoro dei pescatori.

A volte commette degli errori rispetto alla natura della sua preda e tali casi di errata identificazione sono stati talvolta funesti per la gente. Ad esempio, recentemente, ai tropici, una donna è stata dilaniata alla gola a causa del luccichio della collana che indossava che ha attirato il barracuda. Esaminando circa 3 dozzine di attacchi compiuti dai barracuda ai danni di persone, risulta che parecchi di essi si sarebbero verificati perché il pesce aveva scambiato qualche oggetto luccicante indossato dalla vittima, o una parte della vittima stessa, per una preda più piccola. Quando si parla di attacchi contro l’uomo da parte dei barracuda, si intende il grande Barracuda (Sphyraena barracuda), il più grosso della ventina di specie che vivono nelle acque tropicali e subtropicali di tutto il mondo. Il grande barracuda, di una lunghezza massima di circa 1,80due metri e di un peso intorno ai 50 chilogrammi ha un aspetto molto simile a un enorme luccio con le mascelle lunghe e protese armate da una doppia fila di denti sottili e taglienti. Per noi cacciatori sarà necessario, nella fase del recupero, rivolgere l’attenzione ai denti molto acuminati.

Nel Mediterraneo si può incontrare lo Sphyraena sphyraena (lunghezza 1,5 metri e peso sui 10 Kg).  

Sphyraena sphyraena

LUCCIO MARINO - BARRACUDA

Classe: Osteitti

Sottoclasse: Attinotterrigi

Ordine: Perciformi

Sottordine:

Famiglia: Sphyraenidi

Genere:

Descrizione: il barracuda possiede una bocca molto ampia con la mandibola prominente e denti numerosi, acuti e taglienti, ricurvi verso l'interno, che ne denotano le abitudini alimentari. La colorazione è variabile con l’età: gli adulti possiedono sui fianchi numerose fasce nere verticali.

Abitudini: i barracuda conducono vita pelagica in acque superficiali in prossimità delle coste, prevalentemente su fondali sabbiosi, dove cacciano altri pesci pelagici come vope, sarde, lattarini.

Sono molto voraci ed abboccano alle lenze ed alle traine; si catturano anche nelle reti a strascico e nei tramagli, sempre occasionalmente, o con il fucile subacqueo. Gli adulti nuotano solitari, mentre i giovani in grandi branchi.

Dimensioni: può superare il metro,  da adulto.

Distribuzione: comune in tutto il Mediterraneo.

Nomi dialettali: merluzzo imperiale (Roma), luccio (altrove).