Campionati Italiani Assetto Costante

Siracusa

 

4 Settembre 2004

 

Il mio percorso per arrivare è stato lungo e molto impegnativo, percorrendo chilometri e chilometri per raggiungere molte città d’Italia.

Ho iniziato con una prima gara selettiva indoor

a Casalecchio di Reno (BO )

dove, con la squadra AKKA2O,

derivano dalla scuola

Mondapnea  di Torino di

Corrado Mondalucio.

ci siamo classificate al 2° posto.

 

La cosa più divertente è che con noi, venne anche la squadra maschileAKKA3O, capitanata dal mitico Raffaele Mazzotta.

Io, per l’ occasione, noleggiai un furgone 9 posti per viaggiare insieme, ragazzi quante risate.

Entrambe le squadre derivano dalla scuola Mondapnea  di Torino di Corrado Mondalucio.

Il cammino continuò:

vi assicuro che con tante ore di viaggio alla guida, arrivai cotta alla gara; l’ unica soddisfazione era che passai l’ ultima selettiva per i campionati Italiani.

Mi ci vollero 24 ore di sonno per riprendermi; visto che avevo percorso circa 900km in un giorno e mezzo, mica male.

Si avvicinava maggio, dove mi aspettava una stupenda settimana di costante a Sharm col mitico Pelo.

Oltre 40 mt di visibilità parlano da soli, ero sempre in acqua per allenarmi nei tuffi,

ma la novità fu l’ esperienza sul variabile: scendere a circa 40mt con la slitta per poi lasciarsi cadere fino a 60 mt , toccare il fondo, guardarsi intorno era meravigliosamente emozionante, mi sentivo pienamente a mio agio, e poi godersi la risalita in tutta tranquillità.

La gara andò benissimo,

mi classificai 3° nel costante individuale con un bel -50mt.

e poi  terza a squadre,con la mia socia Giulia.

Spero di ripeterla presto questa esperienza, anche perché in un mare così trasparente e invitante tutto cambia; mentre ripenso a quella situazione, trattengo ancora il fiato.

Continuai sia Giugno che a Luglio ad allenarmi in costante, visto che le quote erano sempre più importanti.

Riuscii ad avere un nutrito gruppo di assistenti profondisti,

  • dal mitico Michele che mi aspettava sempre a -60mt ,

 

  • ai suoi colleghi , tutti del nucleo sommozzatori di Genova,

 

  • e poi Corrado, anche lui mitico profondista, oltre ad essere un assistente profondista del Pelo, e lui che mi a fornito tutto il mio staff,

 

  •  Carlo  mi aspettava a metà strada  e Sergio (nonché mio fidanzato) che mi aspettava negli ultimi metri della risalita,

 

  • e infine fondamentale avevo sempre l’ appoggio barca del Diving Center Valentina di Bogliasco del mitico Gianluca Pesce ( che ringrazio per tutta la sua disponibilità)

Toccai più volte i – 60 mt, quasi incredula , uscendo sempre molto bene.

Dopo un breve stacco estivo, a fine agosto, a causa del mal tempo, non potei ultimare la preparazione, a quel punto contavo di fare ancora qualcosa a Siracusa visto che arrivavo qualche giorno prima della gara, ma anche li non riuscii a fare un gran chè.

Ansia e tensione erano sempre con me, avevo dichiarato i famosi -60mt. quota che sarebbe stata record italiano,ed ero determinata nel farli.

 

Il giorno della gara,trovammo un mare abbastanza mosso,

 addirittura l’assistenza fece molta fatica a ormeggiare le barche e i gommoni, 

ma dopo circa un’ora e mezza si entò in acqua per la partenza.

 

Il primo a tuffarsi fu il mitico Gaspare Battaglia, che con i suoi stupendi – 65mt. aprì le danze.

Quando fu il mio momento, mi recai prima sul campo di riscaldamento e subito dopo nel campo gara.

Gli assistenti subacquei erano tutti al proprio posto, così come gli apneisti di superficie.

Pronta e determinata al mio top partii, scendevo bene,sciolta, ma arrivata a circa 44mt ebbi problemi al timpano destro,insistere sarebbe stato fatale così, con molta amarezza, fui costretta a risalire.

Prendere quella decisione mi è costato veramente tanto,ma è importantissimo essere consapevoli della situazione in cui ci si trova ,per non rischiare di farsi male e dover restare a secco per parecchio tempo.  

A fine settembre 

fu la volta del costante di Andora organizzato dallo Sport 7 di Aldo e Stefano,  

molto attesa come gara per rifarmi dalla precedente.  

Purtroppo a causa del forte vento (superiore ai 30 nodi ) la gara fu annullata, peccato, ci tenevo a riscattarmi dalla recente delusione.

La domenica 26 settembre nella piscina di Imperia ,

 si svolse la prova di apnea statica  dove noi “AKKA20 “ci classificammo al primo posto.  

Fare gare è molto emozionante, ti da adrenalina pura, sono esperienze che consiglio di provare a tutti gli appassionati, ma secondo me, non bisogna mai dimenticare che l’essenziale è prima di tutto stare bene in’acqua, ascoltarsi, sentire le sensazioni, e farne tesoro, essere sempre consapevoli delle proprie misure, per potersi  migliorare stando bene !

In questo flusso di pensieri mi  rendo conto ora di  aver dimenticato uno dei momenti più importanti della mia stagione, il record mondiale che o fatto sotto il ghiaccio.

Ma questa è un’altra storia . . .

              A presto  Mattymatty . . .