Apnea Storica
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Speriamo
di fare cosa gradita ai più giovani e non , |
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I primi tentativi ufficiali di
immersione sono stati effettuati nelle condizioni stabilite dal
regolamento internazionale di pesca subacquea. L' atleta usava le pinne, mascherino e fucile, con esclusione di indumenti protettivi. Naturalmente non esistendo per il fucile limite di peso, questo veniva scelto tra i più pesanti del commercio o a volte era artificialmente appesantito, con del piombo e assicurato a una boa mediante una lunga sagola. Il fucile veniva usato quindi come zavorra che al momento buono l' arma veniva abbandonata e l' uomo poteva risalire alleggerito. |
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E' una vecchia tecnica usata dai
pescatori di spugne solo che sia i polinesiani che i greci usavano una
grossa pietra usata come zavorra mobile per scendere rapidamente sul
fondo. Il famoso pescatore greco Haggi
Statti che nel 1913 discese più volte
a 77 metri nella baia di Pegadia in Egeo per recuperare l' ancora
della " Regina Margherita " usava appunto una pietra del peso di
quasi 15 kg. L' applicazione di queste zavorre
soprattutto se combinate con l' uso di indumenti protettivi si presta a
svariate riserve. Con il tempo si capì che era molto
utile indossare delle mute le quali oltre a proteggersi dal freddo avevano
una spinta positiva verso l' alto quindi aiutavano l' atleta nella fase di
risalita. Il fenomenale Haggi Statti poteva
gettarsi a capofitto col suo pietrone perché gli mancava addirittura un
timpano ed aveva l' altro perforato. Gran parte dei pescatori di spugne o
di perle presentavano traumi simili. Con il tempo si decise che i record
dovevano essere registrati. Nel corso dell' effettuazione di un
record i dati relativi alla prova dovevano essere riportati in un apposito
modulo preparato a cura della FIPS e in calce a questa relazione
dovrebbero essere apposte le firme dei testi qualificati presenti del
Comitato Federale, del medico e del cronometrista. Oltre alla profondità raggiunta dovrebbe essere indicato il tempo impiegato nella immersione, la temperatura dell' acqua e le condizioni del mare, i dati relativi alle attrezzature usate i dati risultanti dal controllo medico sul soggetto prima e dopo la prova, fermo restando che il solo risultato essenziale ai fini della prestazione sportiva deve essere quella della quota raggiunta. |
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L' attuale regolamentazione parla
dell' attrezzatura di controllo e cioè fissa alcune caratteristiche o della catena o del cavo, sorretto da un galleggiante e tenuto in tensione da un contrappeso:
occorre precisare il valore minimo di questo ancoraggio, la forma e
il peso. Sul cavo giuda si dovrà anche
accennare a
disposizione e forma dei segnali di profondità ogni 10 m, al
segnale del precedente record e si dovranno completare le
indicazioni sul controllo in acqua e sui mezzi di soccorso necessari
nell' eventualità di un malore. Nel passato fino ad oggi tutti i
primati ufficialmente stabiliti c'è sempre stata nei protagonisti la
molla dell' emulazione sportiva , la figura dell' atleta è emersa
con la sua volontà, la sua preparazione e il desiderio di superare
con i propri mezzi dei limiti ritenuti invalicabili. Grazie a questi uomini che hanno affrontato prove coraggiose, che nel tempo hanno aperto le porte a nuove tecniche d' immersione, che attirano col fascino delle grandi imprese sportive, nuove schiere di appassionati verso le meravigliose avventure del mondo sommerso |