Criteri di Scelta

 

La versatilità che offre il fucile pneumatico è splendida e soddisferebbe la quasi totalità delle evenienze sportive. 

La dotazione classica di chi non vuole spendere una capitale e si accontenta della “normalità”, potrebbe essere costituita da: 

un 70 con il variatore, per le tane e per la pesca in poca acqua e 

da un 100 per i tiri al libero su lunghe distanze. 

Risolvereste il 95% dei problemi. 

Però non c’è fanatico più esagerato, più complessato, più insoddisfabile di un incallito cacciatore subacqueo “pneumaticista”; allora vediamo come accollarsi una prole di inimmaginabile potenzialità offensiva rammentando che le misure qui sotto elencate rappresentano delle indicazioni di massima e che tutte le variazioni sul tema sono ben accette.

·        IL TRENTA: Caricato a 18/20 atmosfere di precarica consente un tiro utile di circa un metro. E’ il fucile più corto che sia stato fabbricato. Si adopera come arma incredibile nei buchetti difficilissimi: dotato di asta filettata da 8 mm, fiocina o arpione, è l’ideale per il pesce bianco davvero imprendibile; montato con lo spaccaossa è in grado di doppiare notevoli bestioni. E’ negativo anche senza l’asta inserita, quindi attenzione a non smarrirlo.

·        IL CINQUANTA: Precaricato a 20/22 atmosfere consente un tiro utile di circa un metro e mezzo. E’ un classico fucile da “tana corta” e per tutte quelle prede  incastonate nelle fenditure strettissime e nel grotto. Si arma con asta da 8 mm filettata, fiocina o arpione, e castiga orde di saraghi. Dotato di spaccaossa rappresenta l’optimum per il doppiaggio delle prede, qualunque siano le proporzioni.

·        Il SETTANTA: Con il variatore è magnifico. Caricato dalle 22/23 atmosfere fino a 27/28 consente un tiro di circa due metri e mezzo. Brandeggevole e leggero; con la tahitiana da 7 mm,  in basso fondale e con il torbido, è una saetta; con la 8 mm filettata, la fiocina o l’arpione, rappresenta una realtà superiore nelle tane medio lunghe e ampie; con la 9 mm e arpione, in spacchi fondi, è il giustiziere senza appello per i serranidi.

·        IL NOVANTA: Precaricato a 25/29 atmosfere consente un tiro utile di circa tre metri abbondanti. Agile, intuitivo, versatilissimo. Con la 9 mm tahitiana non si da scampo alle cernie in frana, con la stessa asta e arpione è implacabile sui serranidi in tana, anche se si mantengono lunghe; con la 8 mm si incrementa la velocità conservando una massa d’urto poderosa e non c’è fuga per pesci in lastroni profondi, in grotte, in caduta, in franata; la 7 mm tahitiana è un esempio splendido di rapidità e forza d’impatto abbinati ed è incommensurabile all’aspetto in acque medio fonde, in media visibilità, all’agguato.

·        IL CENTODIECI: L’espressione massima della filosofia pneumatica sposa questo straordinario oggetto; non si possono fare raffronti per la potenza, la gittata, la massa d’impatto che offre a più di quattro metri dalla volata. Precaricato dalle 27/28 atmosfere in su, a seconda della vostra prestanza fisica, è il cannone per eccellenza. I pesci di peso medio sono quasi sempre insagolati e quelli enormi vengono tramortiti al solo contatto superficiale del mezzo chilo di acciaio armonico. Con la 7 mm tahitiana, in acqua libera, la freccia non si vede partire, con la 8 mm tahitiana si scorge distintamente il rumore d’impatto sul corpo del pesce, con la 9 mm tahitiana è meglio, per riccioloni e cernioni, non farsi trovare al fondo di una caduta o a mezz’acqua.

 

                                                 Emanuele Zara & Lucia Notarangelo