La Manutenzione
il fucile oleopneumatico teme una cosa sopra tutte le altre e da cui è raccomandabile stare molto alla larga: la sabbia.
Non gettate mai l’attrezzo sulla battigia o peggio piantato a testa in giù nella rena: i tremendi granellini s’intrufolano dappertutto e se finiscono tra la guarnizione dinamica del pistone e la canna c’è una alta probabilità che il sistema perda la sua ermeticità.
L’aria comincerà ad uscire lentamente e l’arma si scaricherà del tutto, lasciandovi a piedi. Per lo stesso motivo, e cioè interposizione di materiale abrasivo tra una superficie metallica delicata e gli O ring che scorrono, si potrà verificare una rimozione dello strato di zincatura protettiva e la creazione di striature e rigature.
|
L’acqua salata penetrerà nei micro solchi e corroderà lentamente l’interno della canna per cui la perdita sarà solo questione di tempo. Per il resto si può stare tranquilli anche se una corretta manutenzione non deve essere dimenticata come d’altronde avviene per le altre attrezzature. L’arma oleopneumatica se non è iper gonfiata o usata davvero malamente vi garantirà un servizio senza ombre ne problemi per svariati anni. I materiali d’assemblaggio sono trattati contro l’erosione, contro la ruggine ma l’incuria e l’inosservanza danneggiano alla lunga ogni supporto. Dopo l’uso si sciacquano le diverse parti con una doccetta e dell’acqua dolce per rimuovere i depositi salini e i detriti: le zone del grilletto, del cursore del variatore, della testata e soprattutto l’asta subiranno un accurato lavaggio. |
![]() |
Per lunghi periodi di riposo e inattività conviene non lasciarlo mai troppo pompato ma scaricarlo un po; si prende un tondino da 1.5 mm, si mette il regolatore in potenza massima, e si preme leggermente la sfera della valvola a spillo ricordando di proteggere le mani e il viso, dalla vaporizzazione del lubrificante, con un foglio di giornale o uno straccio.
In questa maniera le deformazioni delle guarnizioni saranno scongiurate. Si ripone ben asciutto in posizione orizzontale, con il calciolo orientato verso il basso, affinché l’olio lubrifichi i meccanismi di sparo.
E’ utile spruzzare saltuariamente un prodotto siliconico sui vari leveraggi e all’imboccatura della canna. Il cambio dell’olio, la sostituzione degli O- ring, la controllatina agli elementi interni si esegue, solitamente, con una frequenza biennale, triennale.
Nel caso, invece, che il fucile sia stato adoperato a pressioni stratosferiche, a frequentissimi tiri e abbia partecipato a centinaia di battute, è meglio sia revisionato con anticipo temporale.
Lo smontaggio completo dell’arma non è complicato ma se non si possiede un minimo d’attrezzatura e qualche conoscenza tecnica su ciò che si sta facendo è meglio desistere in partenza dal lavoro: si rischia di compiere più danno che altro.
Ricordiamo ancora una volta che l’arma deve sempre risultare completamente
scarica prima di procedere allo smembramento dei componenti.
Emanuele Zara & Lucia Notarangelo