Cronologia Evolutiva

della

flora e fauna marina

 

Calendario Geologico e della Vita sul nostro Pianeta

Denominazione

Periodo

Descrizione

Pleistocene

0 -     1 milioni di anni fa.

Quattro ère glaciali. Molti mammiferi si estinguono. Appare l’uomo.

Terziario

1 -   63 milioni di anni fa.

Formazione dei continenti. Piante attuali. Dominanza dei mammiferi.

Cretaceo

63 - 135 milioni di anni fa.

L’acqua invade la maggior parte del Pianeta. Estinzione dei Dinosauri.

Giurassico

135 - 181 milioni di anni fa.

Clima mite generale. Dinosauri giganti, terrestri e marini; uccelli dentati.

Triassico

181 - 230 milioni di anni fa.

Clima arido. Dinosauri, mammiferi primordiali, primi insetti con stadi pupali.

Permiano

230 - 280 milioni di anni fa.

Clima estremamente caldo o estremamente freddo. Le trilobiti si estinguono. I rettili sono dominanti.

Carbonifero

280 - 345 milioni di anni fa.

Clima caldo e umido; foreste sommerse a formare giacimenti fossili. Insetti giganteschi.

Devoniano

345 - 405 milioni di anni fa.

Clima variabile. Molti pesci. Anfibi e insetti proseguono la loro evoluzione.

Siluriano

405 - 425 milioni di anni fa.

Clima mite; molti coralli a formare scogliere. Prime forme di vita terrestre.

Ordoviciano

425 - 500 milioni di anni fa.

Clima in genere mite. Piante acquatiche, mitili, nautiloidi, primi vertebrati.

Cambriano

500 - 600 milioni di anni fa.

Modesti sollevamenti di masse terrestri. Trilobiti, molluschi, primi crostacei.

Precambriano

600 -    ?   milioni di anni fa.

Costante sollevamento di masse terrestri. Animali marini dal corpo molle.

 

Prime forme pluricellulari senza alcuna simmetria furono certamente i Poriferi o Spugne che si svilupparono, parallelamente ai primi Cnidari o Celenterati, 650/600 milioni di anni fa ed iniziarono a popolare le acque primordiali del Precambriano.

Ai Celenterati, secondo una prima linea evolutiva, seguirono i Molluschi, gli Anellidi con i Policheti, i Briozoi e finalmente gli Artropodi con aree del corpo sempre più specializzate (Crostacei); una seconda linea evolutiva condusse dai Celenterati agli Echinodermi, ai Tunicati ed ai Pesci.

500 milioni di anni fa abbondavano già Spugne, Crinoidi, Molluschi primitivi, vermi setolosi e forme considerate progenitori degli Echinodermi.

Uno dei mutamenti più importanti sembra sia avvenuto intorno ai 580 milioni di anni or sono quando alcuni organismi svilupparono un rinforzo dorsale (corda) simile ad una spina dorsale primitiva. Si differenziarono così i primi Vertebrati.

L’anello di congiunzione tra gli invertebrati ed i vertebrati pare sia rappresentato dagli Urocordati o Tunicati ai quali appartengono le Ascidie; i Pesci probabilmente si differenziarono da larve di Tunicati.

Le larve degli antichi Tunicati (Urocordati) hanno rappresentato la connessione tra le forme Invertebrate e le forme Vertebrate.

Le larve degli Urocordati (Taliacei esclusi) possiedono una coda all’ interno della quale si osserva un cordone di elementi di natura nervosa ventralmente al quale è situata la Corda, una sorta di struttura flessibile atta ad irrobustire un elemento organico senza la quale non si potrebbe sorreggere e muovere nell’elemento liquido.

Nella larva pertanto è presente ed è visibile il grande progetto per la costruzione dei Vertebrati.

Non si può certo pensare che un pesce, strutturato di tessuti e vertebre ben differenziate possa essere scaturito da una forma così arcaica e semplice quale una larva di Tunicato: manca infatti l’anello di congiunzione tra larva e pesce.

Si ritiene che l’ anello mancante sia stato rappresentato da un animaletto analogo all’ attuale Amphioxus (Amfiosso): un “pesce pseudo-vertebrato” ad ampia diffusione sui bassi fondali marini a sabbia e ciottoli rappresentato da 5 o 6 forme delle quali la più frequente è Amphioxvs lanceolatus.

 

(B, Placoderma; A, Ostracoderma)

 

A differenza delle larve di Ascidia, dove la corda si limita alla porzione caudale (Urocordati), la corda dell’ Amfiosso si estende sino all’estremo craniale (Cefalocordati).

Si può quindi affermare che i Vertebrati derivano da una forma primitiva tipo Amfiosso che è risultata dall’evoluzione delle larve dei Tunicati.

L’Amfiosso presenta delle sicure affinità con i Vertebrati e molte sue strutture hanno caratteri di primitività che hanno fornito utili indicazioni anatomo - comparative per comprendere il valore degli organi corrispondenti, ma più complessi, dei Vertebrati.

I primi pesci presentavano una pesante corazza superficiale e bocca circolare: gli Ostracodermi che popolarono le acque ancestrali insieme ai Placodermi caratterizzati da corazzatura più leggera e bocca dotata di mascella e mandibola, ma ormai sono solo forme fossili.

 

 (Schema: A, di larva di Urocordato; B, di Amphioxus; C, di Vertebrato)

 

Ostracodermi e Placodermi presentavano all’interno una impalcatura scheletrica ben sviluppata; mentre gli Ostracodermi nel tempo si estinsero, i Placodermi si perfezionarono dando origine a specie più evolute rappresentate dai Condroitti ed Osteitti.

I Condroitti o pesci cartilaginei sono oggi rappresentati dagli squali, dalle Razze e da poche altre specie e sono dotati di scheletro cartilagineo; gli Osteitti presentano impalcatura scheletrica ossea e rappresentano circa 20.000 specie moderne raggruppate nei Teleostei.

Mentre i Condroitti e Osteitti primordiali si specializzarono e si perfezionarono, alcune specie di Osteitti adattarono la vescica notatoria a polmone sussidiario.

Questi esseri, praticamente estinti e oggi sistematicamente raggruppati nella famiglia dei Crossopterigi, furono in grado di respirare fuori dall’ acqua e rappresentarono l’ anello di giunzione fra i Pesci e gli Anfibi, rappresentarono cioè il passaggio dei Vertebrati dalla vita acquatica alla vita terrestre.

Willy the Kidd