I mari e gli oceani sono costituiti da un insieme di acque e sostanze, solide e gassose, che circondano i continenti e le isole. Le acque ricoprono il 70% della superficie terrestre ed hanno una profondità media di circa 4000 metri. Nei mari e negli oceani la vita oltre a svolgersi nelle due dimensioni, come avviene sulla Terra, si svolge anche in una terza dimensione, la colonna d’acqua. Gli organismi marini sono soggetti ad una minore forza di gravità rispetto agli organismi terrestri perciò alcuni, possono anche non presentare uno scheletro. La Terra per l’ambiente marino è molto importante perché la maggior parte della vita marina è concentrata lungo le coste e la distribuzione degli organismi è proporzionale al continente in quanto è la costa a fornire la maggior parte degli approvvigionamenti agli organismi.

Tra la Terra e il mare ci sono diverse interazioni tra cui gli apporti fluviali, le piogge, l’erosioni sia di tipo costiero che eoliche, ecc….

L’acqua è costituita da una molecola d’ossigeno, O, e due molecole d’idrogeno, H, legate all’ossigeno tramite legami asimmetrici

In mare l’ossigeno è presente a concentrazioni variabili, man mano che si scende in profondità la concentrazione diminuisce fino ad arrivare ad una profondità di 500 – 1000 metri in cui la concentrazione è minima. La maggior parte dei materiali disciolti in acqua sono legati all’azione erosiva della pioggia sulle rocce, ma questo non vale per alcuni costituenti, come cloruri, bromuri e solfati che sono volatili. La vita degli organismi in mare è influenzata da fattori chimici e fisici come: la concentrazione salina, la temperatura, la densità, la pressione e i movimenti delle acque tipo maree e correnti. La salinità è data dall’ammontare della materia disciolta nell’acqua. Negli oceani la salinità media è di circa 35%o e nel Mediterraneo varia tra i 37 e i 40%o. Le concentrazioni di sali presenti in mare sono: Na+ 30.5, K+ 1, Ca2+ 1.2, Mg2+3.8, Cl- 55.3, Br- 0.2, SO4- 7.8, CO32- 0.2. In mare la salinità totale può variare a seconda del bilancio tra evaporazione e precipitazione, dall’entità di mescolamento delle acque superficiali e profonde e da altri fattori come: scioglimento e formazione dei ghiacciai, apporti fluviali, piogge. Maggiori variazioni di salinità si verificano nella fascia costiera.
La temperatura è un fattore molto importante perché agisce sui processi fisiologici degli organismi e insieme alla salinità è un importante proprietà dell’acqua perché controlla la densità.
La temperatura superficiale è soggetta ad ampie variazioni termiche stagionali particolarmente nelle zone temperate e ciò a causa dell’alternarsi delle stagioni, dalla vicinanza alle coste, dall’azione del vento, dalle correnti e dalla nuvolosità. Al di sotto dello strato superficiale la temperatura dell’acqua tende a diminuire con la profondità, in funzione della differenza tra calore assorbito e calore perduto, fino a raggiungere una condizione di omotermia in tutti i bacini oceanici. La temperatura nei due emisferi varia in modo simile con la latitudine, nell’emisfero boreale, tuttavia, le acque superficiali sono leggermente più calde di quelle dell’emisfero australe a causa della maggior presenza di continenti. La temperatura dell’acqua è influenzata anche dalla quantità di luce che arriva al mare. Il 60% della luce che arriva alla Terra viene riflessa dalle nuvole e dai gas dell’atmosfera, il 20% è riflesso dalla superficie terrestre e il restante 20% è potenzialmente utilizzabile dalla fotosintesi. La quantità di luce che raggiunge il mare dipende dalla: copertura nuvolosa, la latitudine, le stagioni e dalla durata del periodo di illuminazione.

I colori del mare sono funzione dello spettro che viene assorbito o riflesso dall’acqua. La penetrazione della luce è diversa per le diverse lunghezze d’onda. L’assorbimento degli ultravioletti e degli infrarossi è maggiore negli strati superficiali. Le acque pulite e limpide trasmettono maggiormente le piccole lunghezze d’onda (azzurro) mentre le acque ricche di sostanza organica trasmettono le lunghezze d’onda maggiori (giallo e verde).

La pressione dell’acqua varia man mano che ci si sposta in profondità come conseguenza dell’aumento della colonna d’acqua sovrastante. In superficie la pressione è di 1 atm considerata standard e ad ogni 10 m di profondità aumenta di 1 atm.

La densità è uguale al peso specifico dell’acqua. Le acque che hanno una bassa densità si dispongono in superficie mentre quelle con una densità più elevata in profondità. In superficie e vicino alle coste le acque hanno un densità minore perché l’acqua marina viene diluita dall’apporto fluviale. mari e gli oceani sono caratterizzati da un moto ondoso, dalle maree e dalle correnti.

Le onde sono increspature più o meno accentuate della superficie dell’acqua prodotte dal vento, dalle correnti o dalle maree.
Le maree sono oscillazioni del livello del mare in diversi periodi del giorno e sono conseguenze dell’azione simultanea della forza gravitazionale della luna, del sole e della Terra. Le correnti possono essere orizzontali o verticali, quest’ultime sono molto importanti perché trasportano i nutrienti dalla superficie in profondità e viceversa.

... Marina Schiano Lomariello