Squalo Capopiatto (Hexanchus griseus)

 

 

Classe: Selaci

Sottoclasse: Plagiostomi  

Ordine: Hexanchiformi  

Famiglia: Hexanchidi

Descrizione: corpo molto tozzo anteriormente, di colore grigio sul dorso e più chiaro sul ventre e sulla linea laterale, ben visibile. Occhi piccoli, sei branchie, una sola pinna dorsale. I denti superiori terminano con una punta acuminata rivolta all’indietro, quelli inferiori sono muniti di più cuspidi, fino a dieci, rivolte all’indietro come una lama di sega.  

Abitudini: vive tra i 100 e i 1000 metri, ma capita spesso in acque basse e sotto costa, tanto che talvolta viene incontrato dai subacquei. Normalmente tranquillo, non attacca l’uomo se non provocato. Si nutre  di  un  gran numero di organismi marini, compresi altri squali, razze, chimere, pesci ossei, crostacei ed anche foche.  

Dimensioni: normalmente intorno ai tre metri, può raggiungere eccezionalmente i sei metri di lunghezza e sette quintali di peso.  

Distribuzione: comune in tutto il Mediterraneo, molto diffuso nei nostri mari, in special modo nel Tirreno.  

Nomi dialettali: pesciu muggiu (Genova), capochiatto (Roma), pisci vacca (Catanzaro), manzo (Pescara), cagnia (Venezia).