Squalo martello smerlato (Sphyrna lewini)  

 

 

Classe: Selaci  

Ordine: Squaliformi

Famiglia: Squalidae

Genere: Sphyrna

Descrizione: dal greco sphyraina, pesce martello e dal nome della località australiana di Leeuwin. Squalo martello grande, con margine anteriore della testa arcuato, ondulato per l’evidente in dentatura mediana. Due pinne dorsali, la prima alta, moderatamente falcata, con origine sopra o poco dietro l’inserzione delle pettorali e lembo libero posteriore davanti alle pelviche; la seconda piccola e bassa, lunga circa il doppio dell’altezza. Colore del dorso bruno o grigio; ventre bianco; pinne pettorali scure con apici ventrali neri.  

Abitudini: forse è lo squalo martello più abbondante nel mondo; vive sopra le piattaforme continentali e insulari, spesso molto vicino a riva, dalla superficie fino a circa 300 metri di profondità. In determinati periodi del suo ciclo vitale forma dense aggregazioni, le cui ragioni non sono ancora ben comprese. Il suo comportamento comprende parecchi movimenti caratteristici: inarcamento laterale del corpo, forse per allargare il campo visivo, poiché viene attuato soprattutto quando lo squalo viene avvicinato dai subacquei dall’alto o da dietro; diverse varianti di accelerazione del nuoto, compresi movimenti che fanno scuotere il capo, nuotare su un fianco o a pancia in su, oppure avvitandosi su se stesso; colpetti col muso su altri squali martello; apertura delle mascelle, flessione degli pterigopodi. Lo squalo martello smerlato si nutre di un’ampia varietà di pesci, sia ossei sia cartilaginei, oltre che di invertebrati, specialmente cefalopodi, ma anche altri molluschi, come pure crostacei. Si pensa che alcune di queste esibizioni abbiano un significato di corteggiamento o di aggressione. Viene considerato probabilmente pericoloso per l’uomo per le ragguardevoli dimensioni, e perché spesso è confuso con altre specie di squali martello, soprattutto con Sphyrna zygaena, lo squalo martello comune. Quando viene attratta da esche, questa specie si avvicina parecchio ai subacquei, ma presto si allontana, come se perdesse interesse subito dopo aver determinato che non sono i subacquei la fonte dell’odore alimentare. Oggetto di pesca professionale e commerciale, sia costiera che d’altura, viene catturato sia con reti che con palangari, e con lampare; e oggi notevolmente diminuito di numero. La carne viene utilizzata fresca, congelata, salata e affumicata; le pinne si usano per preparare la zuppa; la pelle per il cuoio; dall’olio si ricavano vitamine; dalle carcasse farina di pesce.  

Dimensioni: unghezza totale massima 4,2 metri, di solito fino a 3,6 metri.  

Distribuzione: nel Mediterraneo è segnalato per l’estremità occidentale: Spagna, Marocco, Algeria.  

Nomi dialettali: vedi pesce martello comune.