INTERVISTA a :

 WILLY- (di Marco)

 

ADESSO CI RACCONTERAI QUALCOSA SU DI TE ,

INIZIAMO CON IL TUO NOME WILLY THE KIDD COME MAI?

Innanzi  tutto sono stato socio del famoso circolo BARI SUB di Torino per parecchi anni , e all’epoca 1984 mi ero iscritto per frequentare i corsi per l’immersione con A.R.A.. e  c’erano diversi che si chiamavano col mio vero nome Marco.

Una volta in barca stipati in molti e col mare abbastanza mosso e alle prime armi ,mi sento chiamare più volte, ma il Marco in questione non ero io e perdendo la concentrazione nel montaggio dell’attrezzatura  dovevo iniziare da capo con il mal di mare.

Dato che la cosa si ripeteva un po’ spesso essendo appunto 3 – 4 Marco  allora ho adottato un nome singolare corto che poi è il diminutivo in inglese del mio cognome ,ed essendo un appassionato di pirati ho aggiunto KIDD, l’ultimo pirata processato in Inghilterra.  

LA DOMANDA DI ROUTINE QUANDO HAI INIZIATO A PRATICARE LA CACCIA IN APNEA?

Calcolando che ho iniziato tardi a imparare a nuotare, andavo al mare solo a luglio con il salvagente o i braccioli e poi nelle scuole  medie finalmente corsi di piscina.

Quando ho imparato ho iniziato subito ad avere la passione venatoria  nel volere prendere i pesci anche perché dall’età di 5 anni avevo una canna da pesca per le trote e un fucile ad aria compressa col quale sparavo ai passerotti.

Il passo è stato breve dai 12 anni con il retino, un paio di anni dopo ero passato alla fiocina a mano per iniziare con i polpetti e poi pure con i tordi scorfani e sogliole .

Tanto per legge il fucile bisognerebbe averlo a 16 anni ed il mio primo è stato un Ministen dove un glorioso giorno di agosto ho preso il mio primo “pesce”grongo di quasi 3 kg,ne ho pure arpionato un secondo ma con il 5 punte roteandosi si è staccato e l’hanno recuperato dopo dei ragazzi.  

HAI AVUTO QUALCHE MAESTRO CHE TI HA INCENTIVATO A QUESTA STUPENDA PASSIONE?

Praticamente  nessuno mi ha incentivato, anzi che una volta in vasca da bagno che mio nonno Ernesto vedendomi  molto magro poichè

(ho avuto la GASTROENTERITE)  disse :si imparerà a nuotare!!

Poi a 12 anni  seguivo rapito da un interesse sopito le puntate del comandante COUSTEAU che mi trasportava insieme a lui nei vari mondi sottomarini ricchi di pesci incredibili ,da quella volta  dissi a mio padre che anch’io sarei andato un giorno  la in fondo a scoprire le mie emozioni  (mio padre mi ricambiò con uno sguardo più che dubbioso!)

Un giorno di agosto in campeggio ad Albenga, il mio amico Tiziano

mi porta nella zona ricca di scogli, e li subisco il fascino di un esplosione di colori e pesci che mi ipnotizzano poi per tutta la vita .

Poi ho iniziato come tutti a rincorrere i granchi con il tridente a mano per poi passare in acqua a caccia di polpi con mio zio Domenico bravissimo per me visto che comunque usciva sempre con degli enormi polpi .

Da qui la corsa non si è mai fermata ,anzi avevo paura che il lavoro, la famiglia e la vecchiaia influissero sulle mie prestazioni invece sono in forma come non mai all’alba dei 46.  

PER TE CHI È UN BRAVO PESCATORE?

Indubbiamente il bravo pescatore deve avere tanti doti ma le due che lo devono caratterizzare sono la sincerità ,in quanto con le falsità non si fa molta strada.

E a livello fisico- tecnico deve essere in grado di adattarsi nel più breve tempo possibile alle condizioni del mare e pescare con qualsiasi tecnica a qualsiasi profondità.

HAI MAI FATTO DELLE GARE DI PESCA IN APNEA? 

 

Diciamo che sono stato tirato dentro da EMANUELE ZARA, e avendo degli amici simpatici abbiamo partecipato divertendoci insieme, ed è quello che si dovrebbe fare .

Ma poi ad un altro livello sono nate le gelosie

 (non credendo di essere forte mi sono fatto dei nemici).

Comunque quando capisci che entrare in acqua simultaneamente in cinquanta e vince chi ammazza più tordi o gronghi in quattro ore. Ti fa pensare dové lo spirito selvaggio, astuzia nel silenzio di scegliere un pesce per mangiartelo in santa pace, senza lo stress della competizione che tutti importunano gli altri. Già ci arrabbiamo quando trovo uno in acqua figuriamoci a decine!!!  

A PROPOSITO DI TECNICHE QUALE PREFERISCI?

Ho iniziato come tutti a inseguire il pesce con un tridente  a mano , per poi capire che non lo raggiungevo mai ,poi con un ministen a pescare in tana  avendo poco fiato; poi con il tempo sono passato all’aspetto ,per poi passare all’agguato quando iniziavano anche le riviste a parlarne ,mentre adesso faccio il razzolo tranne d’estate in quanto il pesce è diminuito per cui cosa trovo prendo.  

LE TUE PRESTAZIONI ?

Ma calcolando che avendo un ossatura molto piccola e pesando 65 kg  , ora ho quasi   6 litri d’aria, ma sono un tipo nervoso per cui il mio massimale di statica è solo di cinque minuti, al mare per scrupolo e sicurezza, dato che prevalentemente sono da solo pesco dai 18 ai 24 mt per quattro ore e l’apnea all’arrivo del pesce è oltre due minuti.

 

QUAL’E IL SEGRETO DI PRENDERE TANTI PESCI ?

Il segreto è organizzarsi prima, allora poi difficilmente puoi sbagliare.

Già prima di partire per il mare ho tutto a posto dalla volta precedente, per cui non mi preoccupo dell’attrezzatura.

Poi in base al mare e alle stagioni scelgo il posto dove andare a pescare in funzione della conoscenza del fondale e del periodo dei pesci  ,non lo scelgo perché l’ultima volta ci ho preso tanto pesce o perché il posto è bello (come mi dicono in tanti, posto bello tanta gente uguale pesce molto furbo).  

 

QUAL È IL PESCE CHE TI DA MAGGIORI SODDISFAZIONI?

Non è tanto il tipo di pesce astuto ma è la grandezza della preda o la sua combattività, o il modo in cui riesco a prenderla.

Più che il pesce è il modo in cui lo prendo, esempio un giorno scendo e tento un aspetto ,arriva un branzino leggermente di fianco ,perfetto sparo preso 2 kg ,altro tuffo subito dopo vedo a fine apnea un altro branzino mi vede , a 8-10 metri e se ne va  tranquillo ,riemergo respiro scendo faccio un richiamo e dopo 15 secondi  ritorna abbastanza lento da 15 metri di distanza arriva arriva bammm preso 6 etti ecco questa per me è libidine!!!

Comunque io amo il confronto di astuzia e di forza ,anche un grosso polpo di 5 kg  o grongo di 20 kg mi divertano moltissimo .

Anche perché se un pesce ha raggiunto un determinato peso è perché è più furbo degli altri.  

SI MA QUAL È IL PESCE PER TE PIÙ DIFFICILE?

Indubbiamente l’orata in quanto imprevedibile ,certe volte ti viene in faccia  altre a 12 metri di distanza fugge senza che hai fatto un rumore,in sostanza non c’è una regola o tecnica fissa per prenderla devi sempre inventarti qualcosa di nuovo in base alle situazioni.  

LA TUA PIÙ BELL’AVVENTURA DI CACCIA IN APNEA?

Questa è una domanda difficile in quanto da raccontare ne ho tantissime e selezionarne una 

Ogni preda è da rispettare a qualsiasi profondità che la prendi, per cui non il solito dentice preso a oltre 20 metri risposta molto scontata ,ma rispondo che ogni tipologia di pesce è una bella avventura specie se vissuta con gli amici compagni di pesca  e vi rimando alla parte dei miei ricordi della rubrica RECORD.

Numerosi amici veri e tanti altri casinisti ,ricordo decine di Avventure con EROS o con MANU’.

 

SEI ANDATO MOLTE VOLTE AI TROPICI COME MAI?  

Indubbiamente i tropici hanno il loro fascino ,sono andato diverse volte per fare delle immersioni con le  bombole facendo fotografia subacquea ,per poi approdare (dove si può ) con il fucile.

Certo (per chi non ha paura) i tropici sono un grande richiamo, il fascino dei colori ,di essere in un mondo nuovo ,conoscere i vari pesci velenosi e altri pericolosi ,quelli mangerecci ,le tecniche per avvicinarli e sparargli. Però la mia adrenalina la vivo sui big fish e lo spazio delle cadute dove non sai mai quello che può arrivare ,il tutto una grande emozione che combatte sulla concretezza dell’azione .  

 

QUALE FUCILE PREFERISCI GLI ARBARETES O I PNEUMATICI?

Nella mia vita da sub ho avuto la possibilità di provare moltissimi fucili ad elastico e di pneumatici(comprandomeli), ma per adesso preferisco il pneumatico perché ho una velocità di puntamento in mira velocissimo e lo sparo me lo sento potente ,forse psicologicamente ma mi garantisce un tiro oltre i cinque metri trapassando tutto .  

Sto parlando della serie da 85-95-110, mentre con un 110 ad elastico prima che metto in mira spostando  un doppio elastico per un tiro a cinque metri ad un dentice in velocità di sicuro sono più quelli che sbaglio che quelli che prendo a differenza del pneumatico più maneggevole.  

LE TUE ZONE DI PESCA?

Ho iniziato a praticare la caccia in apnea in Liguria sul lato di ponente prima e poi quello di levante .

Poi dal 1985 ho iniziato a conoscere la Francia da L’ESTEREL fino a Toulone,in quanto più lontano si andava più pesce pescavamo,con puntate comunque nella Liguria di levante.

Finito il periodo dei furgoni attrezzati a camper dal 1988 sono stato costretto a trovarmi una base di partenza e calcolando almeno quattro ore da Torino per arrivare nella zona di SAN RAPHAEL.

QUI avevo la possibilità di pescare sia a sinistra fino a MANDELIOU (che è vietato pescare da novembre a maggio fino a Mentone ) e a destra fino dove volevo facendo attenzione ad altre zone vietate.

 

PERCHÈ BASTA LIGURIA?

Proprio basta no, in quanto il mio carissimo amico EROS mi ha ospitato per anni ad Albenga dove alla mattina alle 4 o 5 si partiva sempre per la Francia di sabato per poi se il mare ligure era buono e se eravamo ancora in Forze e non appagati dalla pescata francese di 6-8 ore ritornavamo in acqua, ma accadeva di rado.

Il problema è che  la Liguria è priva di  grosse distese di posidonie come la Francia, penso dovute ad anni di strascico, scarichi urbani senza depuratori e costruzione di moli e frangiflutti con terra da riporto. Tutto questo fa si che si uccide con il fango gli esseri marini alla base della catena alimentare, facendo scappare altrove per assenza di cibo i pesci che interessano  poi a noi .

Ti faccio un esempio, ad Albenga ho visionato i fondali di punta murena  dal 1978 ,andando ultimamente ho notato che di ricci dove il fondo era tappezzato non ci sono più e in fondale si è alzato di mezzo metro di fango portato dal fiume Centa e dalle fogne a riva .  

HAI NOTATO UN CALO DI PESCE NEGLI ULTIMI ANNI?

Si parlando e finendo della Liguria ho visto foto dopo il 2000 di stupendi carnieri  di gente del posto muniti di mezzo nautico ,dalle cernie a branzini  saraghi ricciole e dentici  ecc, tutti di peso molto elevato insomma da non crederci nella zona di ponente.

Infatti con il gommone e abitando lì con la possibilità di più tuffi e scegliere le giornate giuste si fanno dei carnieri di tutto rispetto anche se i tuffi sono quasi sempre   oltre i 20-25 metri.

In Francia continuando il discorso dopo Eros che poteva andare sempre meno al mare per impegni di lavoro, ho cercato un albergo che ho frequentato per quasi 5 anni a San Raphael .

Poi era venuta l’ora di comprarmi casa.

Prima parentesi a Mentone per tre anni, ma avevo il solito divieto di pesce per  i cinque mesi e alla fine mi spostavo sempre parecchio e il clima negli anni peggiorava insomma con le montagne appena dietro fa un giorno si e uno no nuvolo .

Allora mi sono trasferito ad Antibes dove al limite il vento spazza via le nuvole e alla fine fa sempre bello ci arrivo da 3 -.3,45 ore da Torino ormai una routine per me al venerdì sera e poi per superare in inverno la zona vietata mi basta una mezz’ora di auto .

Anche qui in Francia senza tanto inquinamento (la prima città industriale è Toulone) e senza tanti pescatori professionisti ,penso mai usato le strascicanti per cui il fondo è ricoperto di rigogliosa posidonia che come sappiamo ossigena il mare.

Quando c’è mare mosso non diventa marrone come la Liguria che devi essere li nel momento di monta o di scaduta ma in Francia al limite ti ritrovi circondato da pezzi di alghe ma non devi soffrire il mal di mare.

Poi una volta pochissimi francesi avevano un equipaggiamento coibente adeguato e stavano in acqua pochissimo confronto noi circa le solite 6 ore

e poi i francesi attrezzati con il gommone ancora oggi sono uno a tre degli italiani .

Insomma voglio dire che negli ultimi 20 anni in Francia il prelievo di pesce l’hanno fatto pochissimi campioni, tutti quelli che ho incrociato non hanno mai avuto nulla di interessante.

Oggi logicamente le cose sono cambiate le cause sono: uno l’impatto nautico in estate tra le odiatissime moto d’acqua e gli off shore, che di certo non aiutano con i l loro rumore a far avvicinare i pesci a riva come ombrine, ricciole, palamite o altro pesce azzurro che arriva insomma dal largo .

Poi i pescatori di ricci abusivi che raccattano tutto non permettendo agli sparidi di cibarsi per centinaia di metri e poi anche la presenza dell’alga assassina caulerpa che ormai da quando negli anni 90 l’hanno gettata dall’acquario di Montecarlo ,si può notare a capo Martin l’evolversi dell’alga sul fondale ormai ricoperto,dove i saraghi e le corvine la zigzagano cercando un anfratto libero insomma un drastica diminuzione di pesci .

Molti rimangono delusi quando vengono con me a cacciare in apnea in Francia in quanto vedendo i miei carnieri sembra tutto facile ma poi quando mettono la testa sott’acqua notano distese di posidonie dove orizzontarsi e cercare il pesce è difficilissimo.

Con il mare piatto anche portare delle prede a tiro è difficilissimo bisogna avere fucili che tirano oltre i tre metri e avere anche una buona mira e velocità di tiro  .

Con il mare mosso oltre a essere in mezzo alle alghe e al torbido non bisogna avere il mal di mare capire dove fare il tuffo ,

se no  faremo chilometri senza vedere nulla ,per ultimo anche il maestrale che dura a giorni  1-3-6-9-12-15 ,l’aria che porta è quella del nord Europa che arriva dalla Groenlandia si incanala nella valle del Rodano  sfocia nel golfo di Marsiglia e spinge verso la Liguria.

Ho rilevato dei cali di temperatura dell’acqua da un giorno all’altro anche di 5 gradi e naturalmente il pesce fugge e se non sai dove cercarlo non trovi nemmeno i polpi.  

Io mi salvo in quanto andando dal 1985 so come muovermi ma ultimamente anche per me è difficile un calo drastico iniziale dal 1998 sono stati i cefali che arrivavano in grandi branchi dalla Spagna, penso prima snobbati e poi rivalutati per il prezzo economico e pescati interi branchi con le reti per il mercato europeo , questo fa si che anche i branzini che sono spesso con i cefali siano notevolmente diminuiti mancando la loro fonte di cibo.

Mi spiego una volta a ogni pescata incrociavi dei cefali fino a 10 anni fa per poi appunto arrivare a oggi andare anche 10 volte di fila a pescare e non vederne mai neppure uno.  

L’unica cosa positiva sono stati gli allevamenti di orate più che altro che hanno portato un aumento di orate sulla costa, mentre i branzini da quattro anni sono calati paurosamente calcola che l’ultimo anno ne ho presi una cinquantina per poi passare sotto i 10 pezzi all’anno.  

Insomma voglio dire che anche andare in  Francia pure con il divieto della cernia e ormai con quello che costa la benzina e l’autostrada non ne vale più la pena.

Dobbiamo anche calcolare come si svolge appunto una giornata di pesca anche nella bella stagione: 1 sveglia calcolata che siamo in acqua in qualsiasi zona quando inizia l’albeggio anche le 03,30 di mattina, 2 parcheggio in una zona di passaggio e aver l’accuratezza di nascondere tutto o quando esci  ti ritrovi l’auto aperta (con partenza a riva), entri in acqua e ti ritrovi circondato (molto spesso) dalle meduse fino ai 5 metri per cui il pesce nervoso e urticato se ne va più giù, ma respirare con le meduse che ti vengono addosso non ti fa certo concentrare.  

Si alza il sole e vedi che tutta la zona è ricoperta dalle reti messe a riva.

Ti porti al largo e iniziano a passare le barche dei trainisti poi qualcuna a vela che non ti vedono e ne le senti arrivare (tra te e la boa) per poi finire verso le 09,00 con il passaggio a manetta delle moto d’acqua e entro la mattinata il passaggio della gendarmeria e capitaneria che ti controlla se hai il permesso di pesca valido, la boa con annessa bandierina e se il pesce che eventualmente hai preso è di taglia.

Sia dal mare che anche a in strada si affiancano all’auto mentre ti svesti ti controllano il tutto !!!

Come se non bastasse negli ultimi 4 anni da novembre a maggio arriva un vento da sud mai visto prima che batte dritto la costa riducendo notevolmente i ridossi e intorpidendo sul marrone l’acqua in giro di pochissimo tempo, e nessuna zona si salva

Idem con il gommone non esiste più uno scivolo gratuito e devi aspettare che aprono dopo le 07,00, il posto se non l’hai prenotato mesi prima non esiste.  

QUALI ZONE DEL MEDITERRANEO OGGI POSSONO ESSERE INTERESSANTI PER NOI CACCIATORI IN APNEA?’

Ogni luogo è interessante con i suoi pesci e i suoi fondali ,indubbiamente per chi parte e spende un sacco di soldi vuole pescare senza tanti permessi e restrizioni .

Purtroppo invece ci sono un sacco di problemi e in ogni stato diverse leggi e costi.

Tutti i posti della costa africana sono pescosi ma a parte le leggi manca l’organizzazione, altri posti come Albania  devi affrontare  i rischi di rubarti il gommone, sembra che ultimamente in Grecia si possa di nuovo pescare ma il pesce lo si trova nelle isolette sperdute, altri posti come Spagna e Francia  guai ad andarci ad agosto per le barche che ti passano sulla testa, interessante la Turchia se uno ha un gancio sul posto con già un mezzo nautico.

CHE RAPPORTO HAI CON IL MARE??

Il mare è la mia vita ,mi piacerebbe viverci a stretto contatto con una casa con vista mare e un bel mezzo nautico sempre a mollo ci ero quasi riuscito ma gli imprevisti della vita non mi hanno fatto raggiungere questo obiettivo, chissà prima o poi.