Costruire il frigo
sistemi
per congelare meglio con il congelatore portatile
Per
congelatore portatile parlo di un piccolo congelatore che riusciamo a caricarlo
in auto da due o tre cassetti e funziona a 220v.
Sui
pianali del congelatore mettere un nylon così poi si stacca tutto il blocco
Il pesce prima eviscerato e lavato in acqua dolce,
parte
piu’ larga del congelatore: pesci lunghi
:branzini e cefali barracuda ecc
Se
peschiamo tanto e lo spazio si ridimensiona possiamo tagliare la coda e quelli
grossi specie barracuda e cefali anche la testa.
Per
pesci oltre i 5 k conviene tagliarlo già a fette mentre non è ancora
congelato.
Se
dobbiamo prendere anche i polpi possiamo munirci di vaschette di plastica tipo
10 x20 dove il polpo congelando
prende la forma e diventa un mattoncino che occupa meno posto.
Ogni
volta che si aggiunge pesce fresco
nel congelatore, con uno spruzzino caricato di acqua dolce che nebulizzata copre
il pesce anche più volte nella giornata,
così si forma uno strato leggero
di ghiaccio
Quando
si deve partire non aprirlo più almeno 10 ore prima di partire e poi chiuderlo
con lo schoch anche in torno alle guarnizioni
In
auto coprirlo con un asciugamano o altro e nelle soste possibilmente l’auto
all’ombra
Dopo
tutti questi accorgimenti abbiamo praticamente un grande blocco di pesce
ghiacciato che può durare almeno
25 ore anche 30 senza corrente

costruzione
di un frigo portatile su misura
e
consigli per conservare il pesce pescato
Dall’
inizio della mia carriera di cacciatore in apnea ben 25 anni fa, le prede con il
passare degli anni sono aumentate sia di grandezza che di numero ,meno male.
Allora
dopo il week end passato al mare( visto che vivo ancora purtroppo a Torino )
dovevo portare a casa il pesce, e i frigo comprati sempre più grossi non mi
soddisfavano sia per la poca coibentanzione che offrono sia per la misure standar
loro.
Non
c’è nessuna regola nel fai da te, ognuno può interpretare a suo modo la
costruzione in base all’ingegno personale o il materiale reperibile in ogni
zona faranno si che ognuno avrà il suo frigo personalizzato alle proprie
esigenze.
io
vi do solo alcuni consigli.
ogni
situazione comunque ha il suo frigo ,mi spiego: il gommone ha una esigenza,
l’inverno o l’ estate un'altra i
giorni di permanenza al mare,e poi il tipo di automobile grande o piccola che
uno ha influisce sullo spazio.
logicamente
chi ha la possibilità al mare di avere ghiaccio o addirittura di congelare il
pesce, beati loro,ma chi non può allora può decidersi di costruire un
valido frigo .
Il
frigo da gommone io e il grande zara l’abbiamo progettato molto più robusto
viste le botte e i salti del gommone, non molto grande in quanto deve starci il
pesce della giornata e lo spazio sul gommone è sempre troppo poco e molto più
coibeante visto che sta tutto il giorno al sole.
Costruzione
del frigo da gommone
Come
involucro ho preso il cestone bianco da panettiere, va bene anche un altro cesto
che se ha già i manici non dovremo bucare per far passare le corde.
ricordiamoci
che più faremo le cose in grande più
ghiaccio ci vorrà e più peserà .
La
parte coibente sarà di polipan, quel materiale che si mette sotto i tetti per
tenere caldo in inverno e fresco in estate.
Lo
troviamo in vendita in fogli di varie misure e in vari spessori dai 2 ai 7cm.
Il
costo varia dallo spessore che vogliamo usare.se facciamo una media di due fogli
di 3cm di spessore con 130 x60 cm che
ci servono staremo all’ incirca sulle 10.00 Euro a foglio.
Non
consiglio i fogli rivestiti in cartone, in quanto assorbe acqua e si stacca.
Il
materiale si lavora molto bene con il cutter
a lama larga e per le parti più spesse con quelle seghe fini a mano e
chi ci riesce anche con la resistenza incandescente per il modellismo in quanto
lascia la superficie liscia ma è difficile per fare dei tagli diritti.
L’
incollaggio
tra le parti che devono rivestire il futuro frigo si possono fare con il tubo di
silicone apposito circa 5.50 Euro e nella lavorazione non abbiamo nessun
problema, è semplice incastrare i vari pezzi e incollarli.
Io
ad esempio non li ho incollati solo incastrati fra di loro così mi e più
facile smontarlo.
Lo
spessore visto la durata giornaliera di freddo, a mio avviso basta sui 3 cm
anche per l’interno in alluminio che aiutano a mantenere il freddo .
Ultimamente
in commercio ci sono gli sprai di schiuma liquida, personalmente non mi piacciono
perché o scorrono troppo o troppo
poco (dove non si riesce a vedere) per
questo uso fanno troppe bolle per cui abbiamo
poca superficie coibente e appiccicano troppo.
Ultimo
acquisto un bel foglio di alluminio spesso 0,2 mm larghezza 1 metro per due al costo di circa 5.50 Euro.
L’
alluminio
ci serve per rivestire la parte interna del frigo. Ma più sarà spesso più
fatica faremo a piegarlo
Ricapitolando
prendiamo il cestone e tagliando il polipan (almeno di 3 cm di spessore)
su misura lo
incastriamo dentro coprendo tutti i lati, poi prendiamo il foglio
d’ alluminio e adesso inizia il lavoro più difficile cioè rivestire la parte
interna del frigo .
Lo
taglieremo con una grossa forbice.
Con molta calma e pazienza senza tagliarci iniziamo molto lentamente a spingere il foglio in tutti i lati del polipan, logicamente avremo almeno due lati aperti che finito il lavoro e tagliato la parte eccedente con i lati aperti li chiuderemo con acciaio liquido ( costo circa 8.00 Euro ) piuttosto che silicone così non si toglierà più e non passerà l’acqua;
In questo modo il frigo è completamente smontabile nei casi entra l’ acqua
o succo di pesce altamente puzzolente così possiamo smontarlo e pulirlo.
| Il coperchio, altra parte importante consiglio d i farlo a livello del cestone , e ancora meglio con la parte interna sempre di alluminio, poi il polipan che incastra il tutto a battuta, internamente a “t”, e meglio in quanto difficilmente il freddo può uscire (vedere disegno ). | ![]() |
La parte superiore del
coperchio ho appiccicato un foglio di gomma bianca.
Consigli
per tenere il pesce più fresco possibile
I
ghiacci a mattonelle si devono sempre tenere in congelatore o almeno metterli
tre giorni prima a meno 15- 25 gradi sottozero. consiglio di comprare delle
formelle comunque grandi specie quelle della ditta camping gaz da 20cm x25cm.
modello m30.
Sul
fondo del frigo man mano che il ghiaccio si scioglie fa l' acqua magari mischiata
Per
viaggi lunghi il ghiaccio bisogna avvolgerlo nella carta di giornale, fa
disperdere meno il freddo e sopra il frigo coprirlo con una vecchia coperta di
lana .
Il
ghiaccio una volta mettevo delle bottiglie vuote con acqua e sale per riuscire
ad abbassare ancora di più la temperatura di congelamento con il risultato che
si sono ossidati i condotti del congelatore
e ho dovuto cambiarlo.
Nel
periodo di maggior caldo o per più giorni aggiungo dell’altro ghiaccio che
poi posizionerò in mezzo al pesce.
Il
pesce visto che ha del sale addosso dopo averlo pulito se riusciamo lo
sciacquiamo in acqua dolce in quanto ci interessa che si raffreddi il più
possibile e il più rapidamente.
Se
metterlo nei sacchetti alimentari o
no lascio alle vostri abitudini.
Ricordiamoci
che dopo una pescata faticosa, la pulizia del pesce, le foto ricordo, la
svestizione e la fame fa si che con la stanchezza addosso di andare in macchina
a prendere il frigo per metterci il pesce uno non ha più vogliae fa si che uno
aspetti e lo lasci in acqua , per esperienza vi consigli o di non farlo e invece
fare un ultimo sforzo e di andarlo a prendere o di portarci il pesce, in quanto
in acqua bassa dove l’ avrete lasciato, la temperatura specialmente
d’estate è alta, tale da cuocere i pesci nel senso che vanno in
decomposizione molto più velocemente tipo i gronghi o quei pesci che hanno una
pelle sottile e poche squame.
Il
pesce si mantiene più fresco se
non lo si pulisce e lo si lascia
integro,mentre una volta aperto e pulito il calore entra anche nella parte
interna iniziando anche da dentro a scaldarsi,specie lasciato come detto
nell’ acqua bassa e calda.
Altri
utilizzano il sistema della baiatura ovvero mettere ¾ di acqua di mare nel
frigo e aggiungere del ghiaccio a
pezzi oppure rompere il ghiaccio fatto con le bottiglie. importante che il pesce sia sempre coperto dal livello di
ghiaccio e acqua.
Costruzione
del frigo per trasporto del pesce per più giorni
Sempre
prendendo il polipan con uno spessore sui
3 cm (o anche più spesso) e questa volta incollando le parti con il silicone
apposito o in alternativa la colla a caldo (facendo comunque attenzione a non
sciogliere il polipan), ho voluto realizzare un frigo per :delle esigenze di spazio in
automobile, per non vedere i branzini grossi sempre piegati e per avere il
freddo per almeno quattro giorni.
comunque
chi vuole può aumentare lo spessore ma già così per il week end o per
tre,quattro giorni stiamo
tranquilli che il pesce non ne risente. anche perché il pescato dell’ultimo
giorno logicamente è fresco.
Le
misure per costruire il frigo le
prendiamo in questo modo:
la
misura della lunghezza o della base, parte dal numero di formelle del ghiaccio
che sono tre, per cui tre per il lato più stretto di ognuna 20 cm fa 60 cm più
due formelle ai lati con spessore 3 cm fa 69 arrotondiamo per l’ espansione del
ghiaccio a 70 cm di parte interna.
La
larghezza della formella misura 25 facciamo 26cm di frigo.
per l’altezza abbiamo la misura delle formelle di 20 cm ma la portiamo a 25cm.
Dato che dobbiamo avere il coperchio che s’
incastra perfettamente dentro.
|
|
Con
queste misure possiamo adesso scegliere in base ai costi a due scelte : prima
d’incollare le parti e avvolgere in o scocth telato il tutto ( o avvolgere
ancora se uno vuole in quei fogli adesivi tipo finto legno o altri soggetti)
solo che con il passare del tempo e delle pescate la parte interna essendo
" grezza " così come l’ abbiamo comprata sarà molto delicata e si rovina con
le spine dei pesci e le botte del ghiaccio e allora abbiamo poi un frigo che
dopo un paio d’ anni è sporco magari di nero di seppia, le pareti sono
rovinate dalle spine dorsali di una spigola o di una cernia e in quei buchetti
che si formano sono comunque porosi e assorbono anche se di poco la solita
bagna puzzolente.
I
manici li realizziamo con un pezzo di tubo di gomma della lunghezza che ci serve
,facendo passare della corda grossa dentro il tubo e nella parte dentro il frigo
naturalmente bucato ,la corda la passiamo
dentro grosse rondelle o ancora meglio una placchetta di plastica e la fissiamo
con grossi nodi .
il
problema è quando il frigo è pieno di pesce e ghiaccio, la corda tagliera’
il polipan visto il peso, la soluzione è far passare anche la gomma oltre la corda dentro
il buco del polipan.
Seconda
alternativa quella che dopo vari tentativi me risultata la più funzionale e
la più duratura.
Abbiamo
come detto prima la base e il polipan già tagliato con le stesse misure
riportate sopra.
Però
rivestiamo la parte interna con il plexsigas con uno spessore di 3mm trasparente
immaginate un acquario e lo rivestiamo tutto attorno con il polipan.
Il
problema è il prezzo , io lo fatto costruire con quelle misure più un bordo
attorno di 3cm di larghezza ad un costo di 110.00 Euro .
Il
vantaggio è che ho finalmente un frigo indistruttibile, facile da pulire, e
comunque leggero da trasportare.
Le
misure della vasca di plexsigas parte superiore saranno comprese
con lo spessore del materiale cioè:
la
lunghezza 700mm più il bordo 60mm totale 766mm
la
larghezza 260mm più il bordo 60mm
totale 326mm
l’
altezza
sempre internamente 250mm

Consiglio
prima farsi fare la vasca , poi
avvolgere il tutto con il polipan che se l’abbiamo fatto più spesso anche il
bordo superiore della vasca sarà più largo .
Poi,la
parte di polipan esterna viene rivestita o con il solito scocth telato che
comprime il tutto oppure anche per preservare la parte esterna dalle botte e
colpi del carica e scarica dall’auto, ci ho messo una plastica trasparente
rigida ma la più sottile che riuscite a trovare in commercio tutto attorno e poi l’ ho rivestito del foglio adesivo di
finto legno.

Il
coperchio nella parte interna farà da battuta e rimane incastrato a livello dove sopra il polipan comunque
attaccheremo un foglio di plexsigas sempre da 3 mm.
Per
il manici laterali innaturalmente bucheremo anche il plexsigas e procederemo come
già detto.

Adesso
il frigo finito sembra più ad una piccola cassapanca ma molto robusto .
Per chi vuole ulteriormente migliorare il coperchio dato che il freddo scende verso il basso, avevo pensato di infilare le formelle direttamente al coperchio con solo due sbarrette in alluminio come due guide la prima passante e l’ ultima chiusa sul fondo per bloccare le formelle.
Intossicazione
da pesci andati a male
La
pericolosità degli animali marini può manifestarsi anche “a tavola”,
quando questi pesci, dopo averli cacciati, li mangiamo.
è
noto che i tessuti eduli dei pesci e dei molluschi cadono in putrefazione molto
rapidamente, determinando fenomeni di avvelenamento che possono paragonarsi a
quelli caratteristici del botulismo. esistono dei pesci, la cui estrema facilità
di corrompersi, specie alle nostre temperature estive, li deve far considerare
come pericolosi o sospetti a meno che non siano in condizioni di assoluta
freschezza. questo fenomeno si verifica particolarmente tra gli scombriformi e i
tunniformi, quali tonno, tonnetto, bonito, palamita, alletterato, sgombro,
tombarello, lanzardo, ecc.
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E'
sufficiente che un esemplare di una di queste specie resti soltanto per due ore
al sole immediatamente dopo essere stato pescato, perché si inizi nella sua
carne quel processo di decomposizione capace di generare avvelenamenti.
Normalmente
nei tessuti dei pesci è contenuta una sostanza chimica chiamata istidina. La
temperatura favorevole mette in azione alcuni batteri che sono sempre presenti
nei tessuti stessi, e che trasformano questa sostanza in saurina, composto
chimico del tipo istaminico che genera nell’ uomo violenti fenomeni di tipo
allergico che iniziano pochi minuti dopo l’ingestione e che generalmente si
risolvono con prognosi favorevole dopo otto o dodici ore.
L’
ingestione
sarà così seguita, entro pochi minuti, da cefalee, disfagia, nausea, vomito,
dolori addominali, considerandosi comunque come segno tipico, la comparsa di
arrossamenti cutanei in sede facciale. prurito, orticarie e broncospasmo sono più
rari e possono essere confusi con segni di una reazione allergica. effetti
tossici a livello cardiaco sono rappresentati da un rapido indebolimento delle
pulsazioni, da palpitazioni e disturbi del ritmo. la durata dei sintomi si
aggira solitamente intorno alle 24 ore.
Purtroppo
però se il pesce ingerito è molto, la prognosi da favorevole diviene infausta
e possono verificarsi quei casi letali di cui spesso leggiamo sulle cronache dei
giornali, specie nei mesi estivi, ma si potrà avere giovamento con sostanze ad
azione antistaminica.
Willy the Kid
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