Collezione Privata
Giuliano Miniati
| Ed ecco a voi Giuliano Miniati, decano della subacquea fiorentina, brevettato istruttore federale addirittura nel 1964 dal trio Marcante, Odaglia e Ferraro, in compagnia di un altro allievo di origini fiorentine, poi trapiantato a Pisa: un certo Rodolfo Betti (Marò...), suo grande amico | |
| Giuliano è stato per decenni il centro assistenza toscano di tutte le più grandi case produttrici italiane ed estere, accumulando una esperienza insostituibile in attrezzature ed una collezione forse unica (ed anche una massa di ricambi originali ormai introvabili). | |
| Cominciamo dai fucili a molla: ecco il Saetta B della Cressi: | |
| Ed ecco l'Hunter della Zangi, sempre a molla, ma con due particolarità: si può piegare in due per un più agevole trasporto ed ha una leva di maggior carica in fondo alla canna, una sorta di variatore di potenza: | |
| Ecco la leva : | |
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ed il fucile ripiegato (e Giuliano):
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Ed ecco quello che solo sembra un fucile a molla, in effetti è un arbalete! La gomma, unica, sta dentro la canna e dentro la gomma, che ha un foro molto grande, l’asta (di alluminio)!
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| dettagli del fondo e del codolo dell'asta | |
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Scende
in campo la Technisub creata dal Comandante Ferraro, spesso
commercializzando prodotti della francese Spirotechnique, come in questi
due casi.
Questo è un boccaglio per apnea a senso unico: l’aria entra solo da una parte ed esce solo dall’altra.
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