Ricette

 

Sia il pesce e i frutti di mare sono più deperibili della carne e del pollame, quando li acquistate dovreste assicurarvi che siano assolutamente freschi.  

L’ ideale sarebbe, ovviamente, tenerli in vita fino all’ ultimo momento, prima di cucinarli. I moderni pescherecci sono dotati di stive  frigorifero a una temperatura di 0°C , sufficiente adatta a prevenire l’ azione decompositrice dei batteri. Una volta sbarcato, il pesce viene tenuto al fresco in genere collocato in cassette con del ghiaccio, anche durante il trasporto al  mercato. In realtà però il pesce pescato vari giorni prima, ma refrigerato come si deve, può essere più fresco di quello pescato il giorno prima da un pescatore che non si è preoccupato di conservarlo bene. Sia l’ aspetto che l’ odore del pesce forniscono chiari indizi della sua condizione. Quando acquistate un pesce, badate che abbia pelle lucente, le branchie rosee, e l’occhio ben limpido con la pupilla nera e la cornea trasparente. Se il pescivendolo vi permette di toccarlo premetelo tra le dita per verificare se la carne sia morbida ma elastica.

Il pesce veramente fresco ha un odore di pulito, rifiutate quello che puzza anche minimamente di pesce.Fanno eccezione razze e squali, la loro carne contiene una sostanza chimica , l’ urea , che ha il compito di controbilanciare la perdita di fluidi dovuta ad un processo di osmosi.  Quando razze squali muoiono, l’urea si decompone producendo ammoniaca, quindi l’odore di ammoniaca non deve preoccupare il consumatore.

Ma visto che questo processo si prolunga per 2 giorni, non vanno cucinati immediatamente dopo essere pescati. Ogni traccia di odore residuo verrà eliminato con la cottura. Se avete la fortuna di pescare da voi il pesce, svuotatelo subito delle anteriora, poiché gli organi della digestione contengono potenti enzimi che possono attaccare le carni. I soli pesci che si possono lasciare intatti sono quelli come il salmone e la trota comune, tornano nell’ acqua dolce per riprodursi e smettono di alimentarsi quando lasciano il mare, per cui nel periodo riproduttivo il loro apparato digerente si atrofizza.  Crostacei e molluschi si deteriorano più rapidamente del pesce e vengono solitamente venduti vivi. I metodi per accertarsi che i frutti di mare siano vivi e in buone condizioni si nota dal fatto che non devono avere odore. 

I frutti di mare si mantengono freschi in frigo per non più di un giorno. E’ meglio avvolgerli in pellicole di plastica o di alluminio per evitare che l’odore si trasmetta in altri cibi.  Ne pesce ne frutti di mare rispondono bene al surgelamento perché la loro carne perde di elasticità, e con la successiva cottura, diviene asciutta, stopposa e poco saporita.

Fanno eccezione alcuni filetti come quelli di sogliola, o dei tranci come il palombo o il pesce spada.

 

Vediamo quali.

Buon contenuto proteico. Spesso si pensa che il pesce nutra meno della fettina, ma non è vero. Quanto a contenuto proteico, fra carne e pesce non vi è differenza significativa.
Anche il pesce, come la carne, contiene infatti dal 17 al 20 per cento di proteine. Inoltre il pesce è più ricco della carne di calcio, iodio, vitamina A e fosfolipidi, sostanze utili per l'equilibrio nervoso.
Ideale per chi ha il colesterolo alto. Il pesce contiene tanto colesterolo quanto la carne, ma il 75% dei suoi acidi grassi sono del tipo insaturo, quindi capaci di deprimere il contenuto di colesterolo nel sangue e utili per prevenire l'aterosclerosi.
Quindi mangiare pesce al posto della carne favorisce la salute delle arterie.

Pesce magro nelle diete. 

Il valore energetico del pesce dipende dal suo contenuto di grasso, che può variare dall' l al 27 per cento. In particolare, 100 g di pesce magro apportano all'organismo da 90 a 130 calorie, il pesce semigrasso da 160 a 200, quello grasso da 250 a 350. Una porzione da
150 g di pesce dunque può apportare all'organismo 300 calorie in più o in meno a seconda che lo si scelga fra i tipi magri o grassi. Chi vuole dimagrire comunque potrà mangiare anche pesci un po' più grassi, se li condirà di meno.

Crostacei per chi ha problemi di digestione. 

A parità di grassi, il pesce è più digeribile della carne perché contiene meno fibre e più acqua. In
pratica ci vogliono due ore e mezzo per digerire i pesci magri, tre ore per i semigrassi, tre ore e mezzo per i grassi. I crostacei sono digeribili quanto il pesce magro e altrettanto nutrienti. I molluschi, invece, per la compattezza e durezza delle loro carni, sono più indigesti.

 

deperimento pesci

Molluschi bivalvi

In questo caso la valutazione della freschezza risulta più semplice, in  quanto la commercializzazione dei molluschi bivalvi freschi viene fatta
con prodotto vivo. I molluschi bivalvi devono essere quindi vivi e vitali, cioè reagire alla percussione, resistere all’apertura e racchiudere all’interno del guscio una certa quantità di liquido intervalvare; i gusci devono essere integri e privi di sudiciume; il corpo del mollusco deve essere idratato, tumido e ben aderente alle valve, ed avere un odore gradevole marino/salmastro. Esistono regole igienico-sanitarie precise per la commercializzazione dei molluschi bivalvi vivi: le pescherie possono acquistare solo prodotto
confezionato da stabilimenti autorizzati. Unica eccezione i Pettinidi(cappe sante e canestrelli), che devono sottostare a regole diverse, e
possono essere commercializzati come i pesci. Le indicazioni relative al nome commerciale della specie, alla zona di produzione, alla modalità
di produzione, devono essere apposte sulla fascetta (etichetta) del prodotto confezionato, o sul cartellino esposto accanto al prodotto, se
questo viene venduto dal dettagliante previo sconfezionamento. Il prodotto confezionato è da preferire, in quanto fornisce maggiori garanzie
di tracciabilità; la data che si trova impressa sull’etichetta corrisponde al giorno di confezionamento.

 

Molluschi gasteropodi

Anche la commercializzazione dei molluschi gasteropodi freschi viene fatta con prodotto vivo: l’animale deve mostrare segni di vitalità (si muove) e non presentarsi asciutto, la conchiglia deve essere pulita e lucida. L’odore non è sempre un buon indicatore di freschezza, perché a volte risente del contatto con l’esca nell’attrezzo di cattura. A questi molluschi si applicano le stesse regole igienico-sanitarie di commercializzazione dei molluschi bivalvi.

 

Molluschi cefalopodi

Pelle, carne, tentacoli e odore sono i caratteri da osservare per determinare la freschezza di polpi, moscardini, seppie e calamari. La pelle deve essere aderente alla carne e con pigmentazione viva; la carne deve avere un colore madreperla (con l’invecchiamento diventa color bianco gesso, quindi rosata o ingiallita) e deve risultare al tatto molto soda (“prova del dito”, osservando il tempo di risposta alla sollecitazione meccanica). I tentacoli devono essere resistenti alla trazione. L’odore deve essere fresco, di alghe marine; con il tempo l’animale assume un sentore d’inchiostro.

Un problema relativo alla determinazione della freschezza di questo gruppo di prodotti è che non è molto facile distinguere gli esemplari
freschi da quelli appena scongelati, anche a un occhio esperto. Se il cefalopode non è stato già pulito, la prova infallibile è lo stato del nero: se
l’inchiostro è ben fl uido nella sacca che lo contiene l’animale è fresco, se si presenta grumoso è stato scongelato. Il dettagliante ha comunque
l’obbligo di indicare nel cartellino identifi cativo del prodotto se si tratta
di alimento decongelato.

 

Crostacei

Poiché dopo la morte sono soggetti ad un deperimento molto rapido, per i crostacei la miglior cosa è acquistarli vivi; ciò può avvenire facilmente per aragoste, astici, canocchie e granchi, più diffi cilmente per scampi, mazzancolle e gamberi.

La freschezza può essere valutata dall’aspetto del carapace, che deve essere umido e lucente, con colori brillanti tipici della specie; dall’assenza
di annerimento di alcune parti (base delle zampe, interno della testa), annerimento che si manifesta precocemente dopo la morte dell’animale,
soprattutto in alcune specie; dalla resistenza di testa, arti e appendici al distacco (se il prodotto non è fresco si ha la presenza di molti frammenti nella cassetta).

L’odore deve essere gradevole, leggermente dolciastro, di alghe marine; invecchiando diviene invece acidulo, acre. Questi prodotti dopo la morte perdono rapidamente acqua, a scapito del peso e della consistenza delle carni.

 

Pesci

Sono molti i caratteri indicatori dello stato di freschezza del pesce, che, considerati nell’insieme, sono in grado di confermarci o meno la cattura recente e la corretta conservazione.

Gli occhi devono essere vivi e convessi (in fuori), con la cornea trasparente e lucida, non lattiginosa, e le pupille blu-nere brillanti. Il colore della pelle deve essere iridescente, cangiante, quasi metallico, con muco trasparente e senza tracce di decolorazione. Le squame devono essere brillanti e aderire al corpo, che deve essere rigido o arcuato. Le costole e la colonna vertebrale devono essere aderenti alla parete addominale e ai muscoli dorsali. Il peritoneo (la membrana, di solito nera, che tappezza la cavità dove si trovano i visceri) deve avere una colorazione viva e aderire alla carne.
Le branchie devono avere un colore rosso o rosaceo e devono essere umide, ma prive di muco. L’odore deve essere tenue e salmastro, che
ricordi la salsedine: “profumo di mare”.

Con il tempo il prodotto diviene dapprima inodore, quindi comincia ad assumere sentori ammoniacali e rancidità (soprattutto per pesci ricchi
in lipidi come il pesce azzurro). La carne deve risultare soda ed elastica (“prova del dito”sul fi anco dell’animale: osservare il tempo di risposta alla sollecitazione meccanica). La freschezza del pesce può essere stimata osservando l’insieme dei caratteri esposti nelle tabelle seguenti, tratte da un Regolamento CE che defi nisce le categorie commerciali dei prodotti ittici. Se anche uno solo dei caratteri rientra in una delle categorie peggiori, il pesce viene

 

 

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     Acciuga Engraulis Encrasicolus E’ Chiamata anche Alice e i piccoli sono immessi sul mercato col nome di bianchetti. Si tratta di un pesce magro e 100 g di prodotto apportano 96 calorie. Si prepara per la cottura eliminando testa e interiora.
     Aragosta Palinurus Vulgaris La parte edibile su 100 gr sarebbe: 29 -  86 Kcal  -  

360 Kcoul , pesce contenente grassi da 1 a 3 %

     Balestra Balistes Carolinensis   

 

     Boga Boops Boops  

 

     Bottarga   La bottarga, che si ottiene dall’essiccazione delle uova dei cefali, è un alimento prezioso e ricco di proteine che in passato ricorreva spesso sulle tavole delle famiglie di pescatori più povere.Le uova si estraggono premendo con delicatezza le sacche ovariche dei cefali femmina, messe in salamoia, quindi pressate e fatte essiccare. La bottarga viene tagliata a fettine molto sottili e servita con un po’ di olio di oliva come antipasto. Gli spaghetti aglio, olio e peperoncino si trasformano in una vera e propria delizia con una grattugiata di bottarga.Ci sono vari modi per gustare il suo aroma particolare: è deliziosa sia grattuggiata sugli spaghetti, sia tagliata a fettine con il sedano come aperitivo sia come arricchimento sui secondi piatti.
     Branzino o Spigola  

dicentrarchus labrax

 

E' detta anche Spigola. Si tratta di un pesce magro e 100 gr. di prodotto apportano 82 calorie.La carne è bianca e soda, saporita e delicata. Si prepara per la cottura eliminando squame e interiora.  
     Calamaro    

Loligo Vulgaris

 

Possiede carne magra e 100 gr. di prodotto apportano 69 calorie.Si pulisce eliminando borsa del nero, occhio e becco.
     Capone      

Trigoporus Lastoviza

 

 
     Cefalo    Chelon Labrosus E’ chiamato anche muggine. Si tratta di un pesce semigrasso e 100 g di prodotto apportano 101 calorie. La carne è bianca, abbastanza soda e con poche lische. Si prepara per la cottura eliminando squame e interiora.
     Cernia       

epinephelus alexandrinus

 

Si tratta di un pesce magro e 100 g di prodotto apportano 80 calorie. La carne è di ottima qualità si presenta soda. Viene cucinata in trance
     Corvina    Sciena Umbra
KiloCalorie 88
KiloJoules 368
Calorie da proteine 91 %
Calorie da lipidi 8 %
Calorie da carboidrati 1 %
Composizione Chimica
Acqua 78.0 g
Proteine 20.0 g
Lipidi 0.8 g
Carboidrati 0.2 g
- di cui Amido 0 g
- di cui Zuccheri solubili 0.2 g
Fibra 0 g
- di cui Fibra solubile 0 g
- di cui Fibra insolubile 0 g
Alcool 0 g
Acido Fitico 0 mg
Colesterolo 55 mg
     Cozze Mytilus galloprovincialis è un mollusco bivalve, con conchiglia allungata, esternamente di colore nero e internamente madreperlacea. Specie bentonica diffusa in tutto il Mediterraneo e nell’Atlantico settentrionale; in Adriatico raggiunge i 4-6 centimetri di lunghezza in 12 mesi, la taglia massima è di circa 10 centimetri. Vive attaccato a scogli o supporti di diverso tipo, a cui aderisce per mezzo del bisso, un tessuto fi broso prodotto da un’apposita ghiandola.
     Dentice dentex macrophthalmus Pochi grassi sotto 1% 

 

     Gamberi Aristaeomorpha Foliacea

Valori nutrizionali dei crostacei

La carne dei crostacei è simile a quella del pesce magro. In 100 g di prodotto pulito si trovano 80-82 g di acqua, 1-2 g di grassi, 14-17 g di proteine.

Una caratteristica dei crostacei è il contenuto di colesterolo più alto rispetto ai pesci e ai molluschi.

Nei crostacei, inoltre, sono presenti molti sali minerali, ad esempio sodio, potassio e calcio e alcune vitamine (soprattutto B1 e B2).

Alcuni tipi di crostacei:

Scampo, mazzancolla, astice, granchio, aragosta, cicala di mare, gambero, granseola, pannocchia

     Gattuccio   scyliorhinnus canicula Pochi grassi sotto 1%  -  Lipidi 0,81%  -  Proteine 25 %

Colesterolo 22%  -  Kcal su 100gr  106

 

     Grongo   Conger conger

gnathophis mystax

 Valore alimentare - grasso (oltre il 10%  255 CALORIE
 
     Granchio Liocarcinus depurator è un crostaceo decapode, ossia
con dieci “zampe”. Le anteriori sono trasformate in chele allungate
e robuste, la coppia posteriore è invece modifi cata, con due articolazioni
piatte, azzurrognole, adatte al nuoto.
     Lampuga Coryphaena hipporus Il pesce azzurro ha grassi simili a quelli vegetali, caratterizzati cioè prevalentemente da composti "insaturi", in particolare quelli della serie omega 3, importanti per lo sviluppo cerebrale e protettori per cuore e arterie. Di questa prerogativa sono privi i grassi degli animali di terra, più ricchi di composti "saturi" che, al contrario, se consumati in eccesso, possono facilitare l'insorgenza di alcune malattie, spesso favorite da una vita sedentaria e da una dieta poco equilibrata, ricca di calorie e colesterolo. Quest'ultimo, invece, è contenuto solo in modeste quantità, salvo poche eccezioni, nei prodotti ittici. Il pesce fresco (riconoscibile dall'occhio vivo, la pelle brillante e le branchie rosse), è capace di fornire un buon apporto di vitamine (E e B) e sali minerali (selenio, fosforo, fluoro e iodio).
     Leccia  -  Ricciola stella-trachinotus_glaucus
   
     Mormora Lithognathus mormyrus
Proteine 18.0 g
Lipidi 1.9 g
- di cui Acidi Grassi Saturi 0.48 g
- di cui Acidi Grassi Monoinsaturi 0.48 g
- di cui Acidi Grassi Polinsaturi 0.75 g
Carboidrati 2.0 g
- di cui Amido 0 g
- di cui Zuccheri solubili 2.0 g
KiloCalorie 97
KiloJoules 404
Calorie da proteine 75 %
Calorie da lipidi 18 %
Calorie da carboidrati 7 %
     Mostella Phylis Phylis   

 

     Murena Muraena Helena
tenore di grasso non elevato (2,7%) e, soprattutto, aspetto non frequente fra i prodotti della pesca, un tenore di glucidi piuttosto elevato (1,3%):
     Occhiata oblada melanura Raggiunge al massimo i 30 centimetri di lunghezza. Il dorso e di colore azzurro-grigio; i fianchi di colore argenteo, mentre il ventre e di colore bianco lucente. Il nome di occhiata gli deriva dalle dimensioni degli occhi, particolarmente grandi. Di scarso valore commerciale, in quanto depersce abbastanza rapidamente. Ha carni magre, compatte, sode, saporite e facilmente digeribili. 700 grammi danno 90 calorie. l'acquisto: tutto I'anno
     Ombrina    argyrosomus regius Si tratta di un pesce magro e 100gr di prodotto apportano 82 calorie. La carne è saporita e delicata. Si prepara per la cottura eliminando squame e interiora.  
     Orata Sparas aurata

 

Pochi grassi sotto 1%  -  Lipidi 3,51%  -  Proteine 17 %

Colesterolo 50%  -  Kcal su 100gr  77

 

     Ostrica Ostrea edulis Possiede carne magra e 100 gr di prodotto apportano 73 calorie. AL carne è soda e molto gustosa. Si consuma generalmente cruda e deve essere viva al momento dell' apertura delle conchiglie. 
     Palamita  Sarda Sarda Si tratta di un pesce semigrasso e 100 gr. di prodotto apportano 145 calorie. La carne è soda e molto saporita.

Viene cucinato in trance. 

 

     Polpo octopus macropus Possiede carne magra e 100gr di prodotto apportano 57 calorie. Per pulirlo è necessario rovesciarlo, eliminare le interiora, rivoltarlo ed estrarre gli occhi e il becco.  
     Rana pescatrice  Lophius Piscatorius

 

Detta anche coda di rospo. Si tratta di un pesce magro e 100 gr. di prodotto apportano 85 calorie. Di questo pesce si consuma normalmente la parte posteriore e la testa, generalmente viene tagliata Prima che il pesce sia immesso sul mercato. La carne è bianca soda e saporita. Viene cucinata intera o in trance
     Ricci  
Valori nutritivi
I ricci di mare sono estremamente ricchi di vitamina A.
     Salpa Sarpa Salpa

 

La salpa, la "pecora del mare", è un pesce ritenuto, e non a torto, mediocre. Venduto in passato truffaldinamente come bocca d'oro o come... orata di sabbia a turisti poco esperti, ha però nel suo più marcato difetto la sua peculiarità: le sue carni hanno, specialmente in estate, un forte sentore di alga. Lo stesso sentore dell'erbino sugli scogli, che noi chiamiamo "arzillo di mare". E' quello che, stemperato dalla cipolla e dal pomodoro, riesce a comunicare in questa ricetta alle penne, e da queste al palato, rendendo insostituibile la sua presenza, confinando nell'anonimato la stessa esecuzione con pesci notevolmente più pregiati.
     San Pietro Zeus Faber Pochi grassi sotto 1%  -  Lipidi 0,89%  -  Proteine 17 %

Colesterolo 24%  -  Kcal su 100gr  76

 

     Sarago        diplodus sargus sargus

sargo-diplodus vulgaris

 

Si tratta di un pesce semigrasso e 100 gr. di prodotto apportano 103 calorie. La carne è soda e saporita. Si prepara per la cottura eliminando squame e interiora.
     Scorfano scorpaena loppei

helicolenus dactylopterus

Grammi Calorie Grassi Carboidrati Proteine Fibre Acqua
100 79 1.4 0.775 15.8 0 78
 
     Seppia     Seppia oficinalis Possiede carne magra 100 gr. di prodotto apportano 73 calorie. Si pulisce eliminando l' osso, gli occhi, il becco e la sacca con il liquido nero. Questo liquido viene utilizzato anche come condimento per paste e risotti.
     Serra Pomatomus Saltatrix  

 

     Sogliola - Rombo    Solea Vulgaris

bothus podas

Si tratta di un pesce magro e 100 gr. di prodotto apportano 81 calorie. La carne è bianca, soda  e molto delicata. Viene cucinato sfilettato. 
     Tanuta Spondyliosoma Cantarus Semimagri (grassi 3-10%)

 

     Tonno euthynnus alletteratu

thunnus thynnus

Si tratta di un pesce semigrasso e 100 gr. di prodotto apportano 158 calorie. La carne è soda e molto saporita. Viene cucinato in trance.  
     Tordo Labrus bergylta

Labrus merula 

Crenilabrus Tinca  

 

Il tordo è un pesce ancora reputato facile per la cattura ,una preda  per i neofiti. ne esistono molti esemplari ma escludendo quelli che oltre i 2 etti non arrivano abbiamo selezionato solo quelli interessanti per la caccia in apnea ,e attenzione a non confondere il tordo nero con il tordo marvizzo ,il tordo pavone ha due livree per il mascio e per la femmina e il tordo ha due varietà rosso e verde ma sempre Labrus turdus
     Totano  Illex Coinsetii

Todarodes Sagittatus 

Possiede carne magra e 100 gr. di prodotto apportano 71 calorie. Si pulisce eliminando gli occhi e svuotando la sacca.
     Triglia Mullus barbatus

Mullus surmuletus

Semi grassa da 3% a 10%  -  Lipidi 7,88%  -  Proteine 19 %

Colesterolo 50%  -  Kcal su 100gr  131

 

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