TRA CAPO CROISETTE E LA CIOTAT

 Partendo dal confine con la FRANCIA praticamente dall’autostrada dei fiori da Ventimiglia per arrivare a LA CIOTAT seguiamo le indicazioni per MARSIGLIA  seguendo l’autostrada A8 e oltre LE MUY -SAINT TROPEZ  prenderemo la A57  per TOULONE  e  la A50 sia per uscire a LA CIOTAT o per uscire a CASSIS .

 

INDICAZIONI GENERALI DELLA SUPERFICIE

 

La zona che andiamo a prendere in questione si trova al sud della Francia a circa 25 km da Marsiglia di strada in quanto i km percorribili via mare aumentano parecchio.

Caratterizzata da vari fiordi incastonati nelle scarpate qui chiamati  calanche ,che si estendono per 5000 ettari.

Dal punto di vista geomorfologico le calanche sono valli fluviali in prossimità della costa invase dal mare durante le glaciazioni del Quaternario.

La Provenza può essere divisa , dal punto di vista geologico , in due grandi settori. A est la Provenza cristallina , dove appunto dominano le rocce cristalline, a ovest la Provenza calcarea ,dove prevalgono le rocce sedimentarie carbonatiche e nella quale va considerata la foce del Rodano.

Le differenze geologiche così marcate, con l’erosione che ha agito selettivamente su substrati rocciosi molto differenti, ha contribuito a creare vasti bassofondi , grotte subacquee di vari dimensioni , crepacci cadute e franate di vari massi da piccoli a giganteschi.

La pianta che più caratterizza il paesaggio coltivato di questa regione è la lavanda dove se ne producono 700 tonnellate di essenza e si raccolgono ancora allo stato selvatico l’origano il finocchio e il timo.

Presente dappertutto è la quercia spinosa , un alberello resistente agli incendi , la vegetazione mediterranea a macchia costituita da arbusti sempreverdi, è intercalata da spazi erbosi o nudi.

Altre piante che incontreremo  sono il ginepro rosso, il cisto ,il rosmarino, il leccio, il mandorlo però la pianta che più caratterizza i l paesaggio è il pino d’Aleppo dal tronco contorto.

Naturalmente l’olivo è presente un’ po ovunque in quanto i greci lo introdussero 2600 anni fa.

La Provenza non è solo terra di piante aromatiche, dai profumi intensi    e penetranti , ma anche un insieme di suggestioni e unici parchi naturali.

Oltre ad essere un paradiso per i subacquei lo è anche per chi si arrampica su queste pareti perpendicolari al mare con un altezza di circa 100 metri e anche per gli escursionisti per i vari 28 km di sentieri che permettono l’attraversamento del massiccio e l’accesso ai suoi angoli più suggestivi da Cassis a Marsiglia.

Partendo da Cassis , la prima calanque è Port Miou, la più lunga perché si addentra nella costa per un buon km e mezzo

ma anche la meno selvaggia con il porticciolo al suo interno molto riparato.

Poco più in la c’è Port  Pin , un braccio di mare verde vivo che si insinua tra le scogliere ancora poco ripide, ricoperte di pini.

Ma il vero paesaggio delle calanche inizia quando si arriva a En Vau, con una piccola spiaggietta incastonata tra le alte guglie, si nota a sinistra guardando il mare il DITO di DIO  una spettacolare vetta di calcare che si staglia dritta nel cielo, e al di sotto  la Grotta del Diavolo che si apre alle onde.  

Dopo Castelvieil la scogliera si innalza a più di 300 metri a picco sul mare, culminando a 460 metri con la cima della grande Candelle,, continuando abbiamo la scogliera di Devenson, che prende il nome in provenzale dai suoni che un certo dio del vento si diverte a produrre tra le rocce e l’Oeil –de-Verre ( l’occhio di vetro) un enorme conca scavata da quello stesso dio sull’alto della falesia, e che per secoli grazie ai riflessi del sole sul suo calcare lucido, è divenuta un provvidenziale faro naturale, inconfondibile per i marinai.

Dopo la calanche di Sugiton dove i pini scendono nuovamente verso il mare si giunge finalmente a Sormiou, questa è insieme con Morgiou e a Les Goudes una delle sole calanque con i cabanons, i tipici capanni di pescatori con l’atmosfera davvero formidabile del villaggio chiuso fuori dal mondo con i vecchi marsigliesi che vivono di pesca e magari possiamo  mangiare con loro un piatto di sardine alla griglia.

I fondali delle calanque  sono eccezionali per la caccia in apnea per il fondale ricco di rocce e franate,grotte e anche di parecchi relitti oltre a varie isolette o scogli affioranti e anche numerose secche.

Nel 1952 il comandante Cousteau trovo più di 1700 anfore del II secolo a.c. noi possiamo comunque ammirare vari ciottoli sparsi in molte zone

Troviamo anche varie grotte ma la più famosa è un grotta sottomarina scoperta nel 1985 ma solo esplorata nel 1991 la grotta Cosquer ma inaccessibile al pubblico, la grotta nasconde graffiti che risalgono a circa 30000 anni fa, e che riproducono  forme umane , ma anche immagini di foche e di pinguini visibili solo all’infrarosso.

Ma chi è in possesso di un brevetto di bombole con l’accompagnamento dei diving locali può penetrarci e visitarla.

Il porto di Cassis che risale all’epoca romana , e oggi un bellissimo centro turistico,con i vari locali e ristoranti che si affacciano sul caratteristico porticciolo oltre il celebre casinò , la spiaggia e i vigneti che lo circondano,ed  è dominato dal castello dei conti di Les- BAUX.

Insomma qui hanno un detto che riassume tutto” chi  ha visto PARIGI e non CASSIS non ha visto nulla”.

 

 

PER VISITARE LE CALANQUE

TRA Callelongue e Port- Miou circa 20 km non esistono strade costiere , ma soltanto sentieri e per compiere tutto il tragitto e vedere tutte le calanche si deve prevedere una giornata intera di cammino seguendo  il sentiero principale GR 98 e di munirsi di carta blu dell’IGN.

Invece Sormiou e Morgiou sono raggiungibili in auto dall’entroterra, ma nei mesi di luglio e di agosto la circolazione è limitata ai residenti.

È importante ricordare che è vietato accedere in auto alle strade riservate ai vigili del fuoco (tutte segnalate).

Per chi non vuole camminare per ore ma godersi più semplicemente ma sempre molto suggestivo il paesaggio delle calanCHE è in barca, battelli con percorsi di diversa durata partono a tutte le ore, durante tutto l’anno dal porto di Cassis ( tel, 0033-4-4201331 o 0033-4-42010289) oppure si possono noleggiare barche di diverso tipo( Locabato, place du Grand Carnet , tel.

0033-4-42012704).

La pesca in mare si può effettuare sia dagli scogli o sia  al bolentino svolta dalle caratteristiche barche chiamate pointu,

oppure dalle moderne barche attrezzate per la pesca d’altura ,dove indubbiamente ci regaleranno emozioni più forti con piacevoli sorprese e prede di notevoli dimensioni , specialmente tonni e pesci vela, molto seguita anche la pesca d’altura allo squalo. Per informazioni Yachting Club de la Pointe Rouge Marsiglia Castellane tel.0033-4-91730675.

 

 

ALAGGIO DEL NATANTE

Il porto più attrezzato è sicuramente  CASSIS con il suo comodo scivolo , ma in estate non troveremo il posto per lasciarlo in acqua, e i l porto di PORT-PIN non è molto attrezzato.

Possiamo andare in quello di LA CIOTAT che è molto efficiente. In quanto per  mettere in acqua il gommone il porto è provvisto di scivolo e di gru con montacarichi per il rimessaggio del gommone ogni giorno lo scaricano in acqua e alla sera lo ritirano con un efficienza e velocità notevoli e anche un costo equo e il porto è riparato da tutti i venti.

Se il mare si ingrossa cosa anche abbastanza facile da queste parti  per il freddo e potente Mistral possiamo ripararci nella calanca di capo MORGIOU e quella di EN VAU, ma quella di PORT MIOU  essendo un porto naturale bisogna fare attenzione al grande passaggio di natanti.

Capitaneria di porto d i CASSI S  0033-4-42017904

Ufficio del turismo 0033-4-42017117

Capitaneria di porto di LA CIOTAT nuovo porto 0033-4-42086290

Ufficio del turismo 0033-4-42086132

 

I VARI DIVIETI

Purtroppo abbiamo da notare anche delle zone di divieto da CAPO CROISETTE a CAPO MORGIOU non si può pescare dal primo di novembre al primo di aprile tranne al sabato e alla domenica  e i giorni festivi .

Dalla punta CACAO alla punta dei LOMBARDS  è vietato dal primo di novembre fino al primo di aprile.

Ancora vietato pescare ma tutto l’anno in una piccolissima zona che si chiama ansa di  MAGDELEINE subito dopo la punta dei LOMBARD.

Poi abbiamo da segnalare una riserva marina a 500 metri dalla costa in faccia al capo LIOUQUET, tra LA CIOTAT e LES LECQUES.

Di tutte queste zone e dei suddetti periodi comunque è meglio chiedere precisazioni e informazioni o alla capitaneria di porto o all’ufficio degli affari marittimi di LA CIOTAT piazza STALINGRAD telefono 42084420 o di CASSIS piazza CARNOT.

INDICAZIONI GENERALI DEL FONDALE

 

Grazie ai fondali prevalentemente rocciosi,dove la caduta verticale continua sott’acqua anche fino agli 80metri , e anche alle alte profondità e alla eccezionale trasparenza delle acque, il mare della Provenza è ricco di vita e di colori.

Solo da pochi anni sono ritornate alcune specie di pesci a incrociare queste acque come i dentici anche molto grossi tutti i pelagici e anche pesci più rari come il sarago faraone o il San Pietro e notevoli  sono le presenze di  saraghi , circondati tutti da una compatta mangianza di castagnole e di sardine che dato il loro numero si pescano proprio in queste zone.

Negli anfratti più nascosti delle pareti e facile imbattersi in gruppi di argentate corvine e anche di enormi cernie ( ricordo vietate) , lungo le cadute rocciose sono di casa le colonie di gorgogne rosse e gialle, con gli ampi ventagli aperti per filtrare il cibo, mentre  altre zone sono ricche di Parazoanthus come prati gialli margherite.

Nelle acque più aperte intorno alle isole l’incontro nei periodi giusti è con i tonni, maccarelli, boniti,ricciole, lecce e anche squali come le verdesche o altre specie.

Il perché di queste condizioni è da ricercare nelle correnti profonde ascensionali che rimescolano le acque ricche di nutrimento del Rodano con quelle fredde e limpide abissali,e in queste condizioni troviamo anche a bassa profondità circa 10 metri il corallo rosso e una vastissima quantità di animaletti per la Macrofotografia.

Insomma abbiamo da meravigliarci a vedere sia i vari pesci che tutto quello che li circonda sia sott’acqua che sopra , passeremo indubbiamente e comunque dall’esito delle nostre pescate delle indimenticabili giornate.

   

LE   GROTTE   SOTTOMARINE

Tra Le numerose  grotte le più interessanti sono sei e sono.  

Sulla punta di SORMIOU si chiama la grotta dei CAPE’LANS e si apre sui 10 metri  presenti saraghi e branzini.

Nella calanque de CANCEOU  si chiama la PORTE DE ROME e si apre sui 15 metri. Presenti aragoste e murene.

Due grotte sono presenti nella calanque de FIGUIER con una a 8 metri  e l’altra a 24  presenti fustelle  labridi e gronghi.

UN'ALTRA grotta vicino alle precedenti chiamata per la presenza del corallo la grotta del corallo con una apertura sui 15 metri di fondo,con altre aragostine e pesce da tana.

 

L’ultima bella grotta è la grotta  della TRIPERIE., situata tra la punta della VOILE e capo MORGIOU alla base dei 16 metri , presenza di grossi capponi e grasse mustelle.

   

LE ZONE DI CACCIA IN APNEA

 Iniziamo subito a dire che la famosa rimonta dei branzini che abbiamo parlato nel numero precedente??? In questa parte della costa anche se non troppo lontana non è particolarmente prolifica come la zona di Marsiglia.

Supponendo che abbiamo scelto il porto di LA CIOTAT visto il numero di campeggi o residence nella zona e la comodità del porto descriverò l’itinerario partendo da qui fino alla zona di PIERRES DE LA CHEVRE , dato che ne ho già ampliamente parlato nello scorso articolo.

 

PARTE DI COSTA PARTENDO DA LA CIOTAT VERSO CASSIS

 

La prima zona è situata appena usciti dal porto a destra , in una baia dentro la punta del MUGEL dato che è a ridosso  , ogni tanto ci stazionano grossi branchi di muggini accompagnati dai branzini,insomma vale la pena di darci un occhiata.

Spostandoci ancora a pinne verso destra incontriamo a circa  1 miglio dal porto la punta BEC DE L’AIGLE il pesce non è molto presente consigliabile solo un rapido controllo in quanto la punta scende senza ripari fino  alla sabbia che è a 40 metri.

Nella zona troviamo invece una secca chiamata BACARAN senza dubbio più interessante situata alla base dell’angolo con la Cannoniera del  SUD con la punta di BEC DE AIGLE .

La cima è a meno 15  la piattaforma è larga 50 e lunga 200 e nella parte sud abbiamo una piccola franata di grossi massi.vari capponi e saraghi più il pesce di passo nella bella stagione.

La CANNONIERA DEL SUD , il faro situato vicino all’isola verde ha un fondo dai 5 metri fino ai 35 , troviamo grotte faglie grosse crepe nella roccia  è una zona ricca di varie specie di pesci e nella parte a ovest abbiamo un relitto ormai distrutto dai marosi ma disseminato sul fondo  troviamo i suoi cocci di vasellame. 

La CANNONIERA DEL NORD , la troviamo in quanto arriva fino a meno 6 metri dalla superficie e si trova a 1,2 miglia dal porto di LA CIOTAT e a 200 metri a nord ovest dell’isola VERTE, forma un quadrato di 40 per 40 metri e termina a meno 20 sulle posidonie,presente anche una grotta passante a 18 metri di fondo verso nord est.

La conformazione del fondale ospita le cernie in compagnia di numerosi saraghi, facile trovarci anche delle belle corvine

Un'altra secca la ROSIERS la troviamo  a 200 metri. a sud est dell’isola VERTE,l’estremità sud dell’isola VERTE allineata con il faro della CANNONIERA del SUD e la punta est dell’isola con il faro dell’entrata del porto di LA CIOTAT e siamo a circa 1,3 miglia dal porto.nella zona d’estate stazionano grosse ricciole oltre ai pesci stanziali come saraghi e corvine vista la presenza di mitili l’orata è di casa concentrandosi specie in questa zona; il fondale inizia sui 15 per terminare sui 40.

Tra le due secche delle cannoniere d’estate è facile incontrare delle ricciole che metteranno a dura prova la nostra attrezzatura

Ancora una secca la pietra DU LEVANT, situata a 1,5 dal porto di LA CIOTAT   a circa 350 metri dalla secca precedente il fondo è a meno 20 metri e termina a 55 vasta come la ROSIERS, stessa direzione inutile dire per chi è preparato ad affrontare queste profondità qui ci troverà una delle più belle zone di passaggio di grossi pelagici si trova sempre  verso sud est praticamente un prolungamento dell’isola, possibile incontro con i saraghi faraoni e grosse cernie.

Altre due secche la PAIN DE SUCRE e la PIERRE DU JAS hanno il cappello sui 20 metri e terminano sui 40.

La forma è circolare parecchio pesce di passo specie nei mesi estivi,e sono posizionate nel lato sud-est dell’isola VERTE.

Ancora due secche ma nel lato sud-ovest dell’isola e sono la GRAND MOURE e la PETIT MOURE,  rispettivamente con il sommo a 20 e 10 metri dalla superficie,terminando  a 45 e 30 metri di fondo.

Tutte queste secche sono appunto il prolungamento dell’isola VERTE praticamente sono più delle rimonte facili da trovare solo con’l’ecoscandaglio.

Abbiamo anche nella zona nord dell’isola a meno 20 metri una grotta con una statua della vergine MARIA .

 

L’ISOLA VERTE  

specie nella parte nord est è un buon terreno per i branzini, anche se con la giornata giusta ne ho incontrati tutto attorno.

Diciamo che il pesce si concentra nelle varie rimonte e secche presenti tutt’attorno all’isola ma nei vari ridossi e spaccature e tane, consiglio di arrivare presto alla mattina quando i pesci sono in acqua bassa e con la tecnica dell’agguato possiamo mettere a paiolo dei bei saraghi o orate.invece nelle zone più profonde pescare in caduta sulle corvine o provare dietro i massoni o nascosti nelle varie spaccature più fonde l’aspetto visto che in estate ci può arrivare di tutto.

 

Il faro di CASSIDAGNE sulla punta  del capo CANAILLE con una distanza da Cassis di 4 miglia  è posto su una piattaforma rocciosa lunga circa 400 metri e il fondo passa da alte cadute frammentate da enormi massi ricche di tane con gronghi di peso e corvine, e nel periodo invernale  possiamo incontrare il passaggio dei branzini.

Invece nel periodo estivo verso l’alba non essendo il posto ancora frastornato dai vari natanti possiamo catturare anche delle belle ricciole che incrociano  tra il faro e la secca che si trova a sud est.

Naturalmente essendo in mezzo al mare siamo esposti a tutti i venti  e le correnti sono anche molto forti perciò aspettiamo di andare col mare giusto..

La sabbia la incontriamo sui 45 metri i pesci presenti sono generalmente i saraghi ma possiamo vedere anche qualche bella cernia,ma da qualche anno stazionano anche i dentici  addirittura  con taglie di   10kg si possono avvicinare con l’acqua un pò torbida  e aspetti naturalmente fondi e dotati di enorme pazienza come ci suggerisce un grande campione GERARD CARRODANO.

A circa 100 metri dal faro di CASSIDAGNE c’è una secca a meno 4 metri ricchissima di mangianza dove d’estate stazionano ricciole e altro pesce di passo come i boniti e anche razze oltre ai numerosi saraghi e corvine,anche qui la sabbia la troviamo sui 45 metri.

Sempre a 100 metri a est abbiamo un'altra rimonta solo più fonda sui 18 metri che praticamente segue la propaggine madre del faro.

Con l’aiuto del solito ecoscandaglio a 1500 metri dal faro in direzione sud ovest abbiamo un ulteriore rimonta a 20 metri difficile da trovare ma molto appagante , posiamo indirizzarci con l’aiuto delle boe dei pescatori locali (che ricordo è d’obbligo pescare a 250 metri di distanza.).

Per concludere questa zona del faro di CASSIDAGNE ci può tenere occupati un intera giornata magari memorabile per i vari pesci grossi  e sempre rinnovati per cui consiglio di prepararla a tavolino vista la distanza dalla costa ,la corrente e il passaggio delle barche e anche della sua profondità così quando ci sarà la giornata giusta saremo pronti.

 

Tra capo DE L’AIGLE e capo CANAILLE  troviamo una vasta zona chiamata PIERRES TOMBEE’,  ovvero pietre cadute cioè una bellissima franata che finisce o sulla sabbia o sulle alghe dai 15 a 18 metri I vari massoni appoggiati uno all’altro in un interminabile labirinto dove aragoste cerniotte saraghi e corvine più tutto il pesce di tana si da appuntamento, ma prenderlo è un’altra cosa.

DA pochi anni forse per il merito del divieto di cattura della cernia si è constatato che in tana i saraghi sono tornati riunendosi in estate nei grossi branchi e l’arrivo eccezionale di grossi dentici che da più di 25 anni non si vedevano specialmente presenti intorno alle isole e alle secche.

Come l’incontro non più casuale di molti barracuda piccoli o di qualche esemplare solitario ma col peso di svariati kg..

Anche qui possiamo assistere al famoso passaggio della rimonta dei branzini nel periodo invernale.

Consiglio questa zona quando il mare è mosso in quanto i pesci abbassano la soglia di attenzione, e possiamo divertirci a insidiare i grossi saraghi che escono dalle loro tane passanti.

La parte costiera inizia dalla punta DEI LOMBARDS fino a CAPO AIGLE con la profondità maggiore sui 35 metri

Vale la pena  di perderci tutta una giornata in quanto il fondale prevalentemente roccioso è vario ,non troppo profondo nella parte iniziale e valido per la pesca in tana.

   

Parte di costa da CASSIS fino alla punta CROISETTE

A PORT MIOU c’è la grotta preistorica dove si sono trovate ossa di renne  e disegni rupestri e l’entrata della volta della grotta è a 8 metri dalla superficie e si trova dalla parte est a metà tra la penisola CACAO e l’uscita di PORT MIOU c’è ne anche una a  250metri dalla spiaggia di PORT MIOU uscendo a destra sui 10 metri di fondo.

Seguendo la propaggine rocciosa della costa abbiamo la punta CACAO  che dista 1.5 miglia da CASSIS  ed è presente un isolotto  con una profondità di 20 metri ai 45 metri dove inizia la sabbia, nella zona possiamo vedere 2 cannoni napoleonici e la famosa grotta ; oltre a numerose tane e parecchio pesce come i branchi di saraghi e  di branzini..

La zona alla punta CACAO tra le calanche di EN VAN E PORT PIN  è accessibile solo d’inverno in quanto il passaggio di barche è notevole e molto pericoloso, e con qualche aspetto il branzino prenderemo.

Continuando dalla punta CACAO fino alla punta di CASTELVIEL il fondale scende anche fino ai 35 metri ,attorno ai capi specie d’estate troveremo parecchia fauna ma nelle due calanche  adiacenti non vale la pena di esplorarle.

La punta di CASTEL VIEIL abbiamo un fondale vario di rocce sparse e di grotto e altre numerose tane tra le varie faglie di rocce che scendono dai 15  fino sui 30 e oltre verso il largo e che danno rifugio a grossi gronghi saraghi e corvine e cernie la sabbia la incontriamo sui38 metri. Tutta la zona anche fonda è  ricca di tane che vale la pena di esplorare e torneremo a farci più pescate data la sua vastità.

Due baiette  dopo  capo CASTELVIEL abbiamo acqua di nuovo bassa sui 10 metri sempre con cefali e saraghi ma verso i 15 e i 18 metri la zona è più ricca di massi e ci possiamo trovare delle corvine . 

Proseguendo verso il capo abbiamo il grotto sui 15 metri fino ai 25 dove il pesce di tana abbonda come fustelle grossi capponi saraghi corvine gronghi e murene

 Fino alla punta DE ILOT il fondale   si presenta poco profondo massimo sui 15 metri con molti tunnel passanti ,la distanza da CASSIS 3 miglia, non vale la pena di perderci troppo tempo.

Continuando incrociamo  CAP DEVENSON  dove il fondo varia dai 12 ai 20 metri con vari massi e piccole grotte presente vari tipi di pesci come le corvine e le cernie come altro pesce da tana.

Dalla parte a est del capo è  presente una secca e anche vari coni che hanno le pareti che discendono molto ripide e altri coni detti le rocce di TORPILLEUR fino alla punta di CASTEL VIEL..

Sempre tra  la punta di CAP MORGIOU e quella di CASTELVIEL a metà dei capi  si trova una secca chiamata il SOLDATO , si trova sui 600 metri dalla costa e culmina a 17 metri dalla superficie dove d’estate si trovano oltre alle ricciole anche dei bei branzini.

Sul fondo abbiamo del grotto ricco di saraghi e cernie e grosse corvine

Sulla punta di CAP MORGIOU lato sinistro abbiamo una bella franata che verso i 20 metri si intensifica e d’estate il pesce presente è abbondante e vario.

Mentre all’interno della baia in un fondale più consono ai debuttanti  nella calanche di SUGITON troveremo dei bei branchi di cefali e saraghi tra i massi insieme con altro pesce da tana , ma  proseguendo a nuoto verso sinistra incontreremo un fondale sui 15 metri con vari massi sparsi fino ai 28 dove le orate  e le cernie sono di casa.

Una grotta tra LA VOILE e CAP MORGIOU dista da CASSIS 4 miglia con l’entrata a 20 metri e generalmente stazionano dei branchi di branzini essendoci forse dell’ uscita di acqua dolce.

A CAP MORGIOU troveremo un relitto ma a meno 45metri, la zona è disseminata di vari cocci d’anfore , e a 27 e46 metri di fondo troveremo i due cannoni Napoleonici .

 . Sulla punta di FIGUIER troviamo specie in inverno verso febbraio una zona ricca di branzini ,in quanto sul fondo a 15 metri abbiamo una grotta che esce dell’acqua dolce , ed essendoci degli spacchi alti i branzini stazionano oltre che sui 5 metri in superficie anche sui 18-22 metri.

Subito dopo abbiamo la calanque del DIABLE  in inverno predominano le spigole ,lasciando il posto in estate a corpulenti saraghi e orate ,non è difficile incontrare delle magnifiche cernie.

In quanto abbiamo poco staccati da riva tre grossi coni che risalgono fino a 15 metri

Dalla calanca di SORMIOU verso Marsiglia ,la parte del litorale scende molto ripida in profondità,si caccia sui 18 e    25 metri, in quanto attaccati a riva non si trovano massi ,la zona è molto scoperta e i pesci sono radi.

Principalmente l’acqua è molto limpida e avendo pochi ripari il pesce comunque abbondante staziona a profondità più elevate.

Però a sinistra guardando il mare della punta di BEC SORMIOU c’è una rimonta fino a 2 metri dalla superficie dove è facile incontrare dei branzini e sul fondo a 25 metri si trova del bel grotto ricco di  grossi labridi ,capponi  e saraghi.

. Troviamo una secca nella continuazione della propaggine rocciosa del lato sinistro della calanque DE  PODESTAT con il cappello a 3 metri .;uscendo dalla calanque abbiamo sia a sinistra che a destra a 200 metri circa due belle franate.

La zona tra la calanca Podestat e il BEC DE SORMIOU sarebbe da evitare in quanto abbiamo la fogna di Marsiglia che scarica anche se indubbiamente attira i pesci e anche i pescatori più incalliti e meno schifiettosi.

Invece nella parte opposta andiamo incontro alla bellissima zona del bassofondale  PIERRES DE LA CHEVRE di cui abbiamo parlato ampiamente nel numero di ???.

Riassumendo da capo CROISETTE FINO A CASSIS  abbiamo la zona costiera o a picco o con basso fondale all’interno delle calanche specialmente , dove consiglio la pesca invernale  in poca acqua per insidiare i branzini.

Invece nel periodo estivo vale la pena di farsi tutte la punte e secche all’alba o al tramonto con fucili lunghi dotati di mulinello e boa ben visibile oppure nelle ore più movimentate pescare in caduta o all’aspetto tra i massi o il grotto insidiando o il pesce di tana o di passo.

Ricordiamoci che in questi posti magnifici si è svolta non molti anni fa la finale del campionato europeo di pesca subacquea con la vittoria in casa dei francesi, noi secondi con un bravissimo CAPPUCCIATI  ANTONINI E RIOLO.

...... Willy the Kid