DA BASTIA A MACINAGGIO  

 

INFO GENERALI

La Corsica è più vicina di quello che pensiamo ,ci offre un infinità di proposte per ogni esigenza ,per noi pescatori zone rocciose a strapiombo ,secche e grossi  pesci di passo come pure i famosi dentici ,per le fidanzate o mogli spiagge incastonate nelle baie come piccoli gioielli il tutto immerso da un verde della macchia e circondato da un mare dal turchese allo smeraldo .

Per  arrivare a parte l’aereo solitamente si prende il traghetto , per chi soffre il mal di mare a parte i traghetti veloci  che generalmente in 3 ore(da Savona) approdano  la via più corta per arrivare a Bastia è LIVORNO 51 miglia la SPEZIA 70 e Genova 86.

Un mare molto frequentato sin dall’antichità ,che diede modo di stabilire intensi e frequenti contatti con la terraferma .le coste Liguri ,Toscane,e Provenzali furono per secoli gli interlocutori naturali del “promontorio sacro” come lo chiamavano gli antichi.

Non a caso il cristianesimo sembra sia entrato in Corsica proprio da Macinaggio

In questo mondo duro è cresciuta una popolazione su una terra difficile di navigare sotto costa e nei lontani oceani, di vendere pesce,l’olio,il vino ,il legname e il carbone a Genova ,Livorno ,Marsiglia ,e nel nord Africa,e anche di procurarsi ferro grano tessuti e gioielli .

Oggi rimane ben poco del passato splendore ,i villaggi dell’entroterra sono vuoti o semi abbandonati,è rimasto il rapporto con il mare ,ogni due anni i capocorsini emigrati tornano a casa per le ferie,oppure tornano da “morti“riportati alla terra natia dai parenti ,estremo desiderio di ogni corso emigrato

 

Traghettati a Bastia possiamo anche passarci un paio di giorni ,ma verso sud non abbiamo nessuna zona di pesca per oltre 100 chilometri , ma possiamo  andare alla bellissima spiaggia di Mariana che costeggia la riserva ornitologica dello stagno di Biguglia .

Comunque si può  visitare la città fondata nel 1378 dai Genovesi che ne fecero la capitale dell’isola , il suo nome deriva da una bastiglia che la domina .

È una città animata ,dopo un giro al vecchio porto si passa alla rue de Napoleon per scoprire negozi e gustare il famoso aperitivo   “Cap Corse”agli stabilimenti Mattei .

Invece per chi vuole subito inoltrarsi nelle zone di pesca seguirà la statale D80 che  praticamente fa il giro del dito fino a Saint Florence.

IL primo paese che incrociamo è PIETRANERA ,poi passato l’antico borgo di pescatori MIOMO, incrociamo solo dopo due chilometri il paese di LAVASINA ,dove possiamo recarci sul monte STELLO ,parte culminante di Capo corso (1305 METRI ).

Sempre costeggiando arriviamo a ERBALUNGA ,il borgo  antico con il suo porticciolo della pesca è completo di torre genovese seppur diroccata ,ma offre un bellissimo scenario specie alla sera

Nel paese abbiamo la chiesa con il patrono dei pescatori SANT’ERASMO,accendiamo una  candela propiziatoria almeno per scacciare la sfortuna ,da qui inizia la zona di pesca .

Altri 8 chilometri e siamo alla marina di SISCO,luogo molto tranquillo ,per poi incontrare e superare marina di PIETRACORBARA la torre meglio conservata nella frazione di TOUR DE LOSSE .

Segue un piccolo paesino ma con lo scivolo di alaggio ,infatti si chiama PORTICCIOLO ,e appena dopo un'altra marina con un altro porticciolo SANTA SEVERA,la strada riprende a salire per poi incrociare il piccolo borgo di MERIA .

Finalmente approdiamo a MACINAGGIO dove il porto confronto agli altri incontrati ci pare immenso con la sua capienza di 400 posti. e il paese che vi si affaccia  e la vista dell’isola di FINOCCHIAROLA.

Deve il suo nome Macinaggio  ai numerosi mulini a vento ,ha svolto un ruolo importante in numerosi occasioni,come porto militare dei romani ,nel 1571 partono quattro feluche per la famosa battaglia di Lepanto contro i turchi ,e nel  1620 i genovesi vi costruiscono il primo vero porto .

Prima di lasciare Bastia è meglio fare rifornimento di benzina , visto la scarsità delle aree di rifornimento.

Il perimetro del dito è di circa Bastia-st Florence 80 km e capo corso viene definito l’isola dentro l’isola.

I corsi vogliono preservare il loro bellissimo patrimonio naturale e hanno protetto varie parti del capo Corso con delle riserve sia terrestri che marine .

In questi spazi naturali protetti sono vietati i campeggi ,accendere fuochi e gettare immondizie,e circolare con auto o moto .

Per quanto riguarda più da vicino il nostro mare all’isola Finocchiarola è vietato lo sbarco dal 1 marzo al 31 agosto e attenzione che l’ancoraggio è vietato tutto l’anno a meno di 200 metri intorno alle isole,mentre alla Giraglia è vietato sbarcarvi .

Costruite nel 16 secolo ,le torri di Capo Corso avevano la funzione di sorveglianza del mare e delle coste,le torri rotonde della costa e quelle quadrate all’interno servivano da abitazione e rifugio.

Altre attività :c’è un trenino che parte da Bastia fino  CALVI o ad  AJACCIO.

Esiste un sito naturale di 2,5 ettari primo parco europeo di sole tartarughe , dove degli animatori vi condurranno alla scoperta e l’osservazione delle tartarughe(cupulatta in corso) 3000 animali di 150 specie mondiali .(presso Vignola  www.acupulatta.com.

A Macinaggio si possono affittare i quad (moto a 4 ruote ) per seguire il sentiero dei doganieri che parte da Macinaggio fino a Centuri oppure solo a piedi .

 

INDIRIZZI UTILI

 

Agenzia del turismo17,boulevard du Roi-Jerome 20000 Ajaccio tel 0495510000.

Officio del turismo di Macinaggio 0495354034.

Per tutte le questioni dei parchi e divieti in generale possiamo informarci presso gli affari marittimi tel 0495328460

Salvataggio in mare Tel 0495201363

Per permettere una localizzazione rapida in mare in caso di difficoltà è meglio collegarsi sempre  con il vhs al canale di soccorso 16 (156 Mhz) capitanerie sul canale 9 oppure tel 04953542578 Macinaggio.

Direzione departamentale degli affari marittimi  tel 0495205075

Ufficio del turismo di Bastia 0495542040

Capitaneria di Bastia 0495349070

Meteo Francia mare tel 3250 oppure 0892680820

Pompieri (se avvistate incendi che sono molto frequenti tel 18

Affitto battelli (solo nel periodo estivo ) rivolgersi a CAP EVASION tel 0495354790,oppure

 CAP CORSE LOCATION TEL 0611010930.

MEDICI 0495354136

 

SITI UTILI

www.ot-rogliano-macinaggio.com  www.gites-corsica.com www.destination-cap-corse.com
www.meteo.fr/marine www.environnement.gouv.fr www.sports.gouv.fr
www.mer.gouv.fr www.mer.gouv.fr www.visit-corsica.com
www.allerencorse.com www.corsica.net

    

ZONA DI PESCA IN APNEA

 

Le marine per alare il battello sono presso : BASTIA ,ERBALUNGA,SISCO,PORTICCIOLO,SANTA SEVERA,MACINAGGIO.

Però la cosa interessante è per chi non ha un mezzo nautico in quanto tutta questa parte di costa è facilmente percorribile per raggiungere il mare anche a piedi .

Usciti da Bastia dobbiamo superare il paese di Miomo in quanto dalla torre verso Bastia siamo in zona parco e sott’acqua comunque  non è niente di speciale.

I limiti del parco  sono parallelo all’hotel NOUVEL-di Pietranera fino alla torre di MIOMO.

Le zone per entrare in acqua da riva sono veramente  parecchie, seguendo la strada D80 che costeggia il mare ;questo lato dell’isola la morfologia della costa scende e sale  dolcemente verso il mare creando piccole insenature sabbiose,dove numerosi sentieri ci facilitano il passaggio al mare.

Purtroppo è un fondale prevalentemente basso non supera i 10-15  metri ,in quanto poi la parte rocciosa muore su distese di posidonia  o sulla sabbia .

Ma non bisogna perdersi d’animo in quanto gli spazi di sabbia tra una punta e un'altra si incontrano come minimo grosse triglie , mormore  e cefali e tante grosse salpe.

Ma generalmente in tutta la zona trattata ne fanno da padrone le orate con i saraghi ,ma anche le corvine e i dentici  non sono da meno .

Se poi abbiamo la fortuna di incappare in un mare in scaduta o leggermente mosso allora le provabilità di incrociare barracuda , limoncini e branzini aumenta .

Tutta la zona è protetta dai venti dell’ovest  , generalmente poca corrente , se si pesca a due trecento metri da riva una leggera corrente la incontriamo specie con il vento di libeccio.

La prima zona che incontriamo dopo il parco è la punta di Lavasina,la costa da qui fino a Macinaggio inizia a farsi interessante sale e scende e in acqua la roccia si avvicina e si allontana  al largo sempre in mezzo a vaste distese di posidonie o di sabbia.

Ma  è oltre il paese di Erbalunga che il fondale inizia ad essere interessante fino a Sisco.

La parte in questione merita di venirci due volte in quanto vasta e bella ripida,con vari massoni e piccole franate per circa quattro chilometri che comprende il capo Sagro .

Proseguendo da Sisco fino a Pietracorbara circa tre chilometri,  possiamo entrare dalla spiaggia di quest’ultimo paese (lato migliore) fino sotto alla torre del Sacro (punta più prominente )oppure dall’entrata seguire per 100 metri verso sud-est  da riva le alghe miste a roccia e grotto tenendoci fuori dalla baia dopo la sabbia e le posidonie incontriamo una bella zona di grotto ricca di saraghi e in estate anche di dentici,il tutto ad una profondità di 13 metri.

Punta Giunco si trova  subito dopo Pietracorbara , ma è meglio entrare nella spiaggetta sotto la torre dell’Osse ,verso Porticciolo il fondale parte subito con le posidonie e poco pesce ,mentre verso e fino alla punta Giunco per un buon chilometro migliora il fondo e aumentano i pesci.

Sorpassando Porticciolo arriviamo  Santa Severa una zona buona ,dove la riva piatta ci farà desistere subito ,mentre invece è una discreta zona,vediamo perché .

Lasciata l’auto nei pressi del porto possiamo pescare subito a riva verso nord ma senza nulla di importante  e poi spingerci al largo in un'altra fascia di grotto sui 12 metri .

Questa fascia è facile da trovare ci mettiamo spalle all’angolo del porto e proseguiamo al largo seguendo di tanto in tanto le macchie di roccia e grotto fino a una profondità di 14 metri (siamo anche a 300 metri da riva e con il vicino porto faremo attenzione alle barche )

I pesci presenti sono i branzini in inverno mentre d’estate grossi cefali e orate pascolano da queste parti.

Però proseguendo  paralleli alla costa in qualche centinaio di metri la parte rocciosa si allarga ,aumentando l’habitat dei pesci stanziali,infatti incontriamo saraghi di media stazza,grossi tordi capponi e le solite corvine .

Anche qui il fondale si fissa sui 10-12 metri di fondo dove dei massi delimitano la sabbia ma possiamo incontrare dei bei denticiotti  ,non raro il passaggio di pesce di passo.

Sempre seguendo la D80 verso nord per altri due chilometri da Severa incrociamo la frazione di Morteda un sentiero ci porterà al mare .

Un fondale misto sempre acqua bassa abbastanza deludente a prima vista , ma verso al largo davanti al rilievo roccioso di sinistra verso si trovano  parti rocciose che si alzano sulla posidonia e  stranamente ci si incontrano parecchi dentici  anche sui due kg ,corvine e saragoni , mentre a riva grossi cefali ,mormore e salpe.

Mentre a nord inizia uno spiaggione  verso la marina di Meria e  possiamo anche desistere in quanto la sabbia ne fa da padrone.

Abbiamo ancora un ultimo posto di pesca di facile accesso tra la Marina di Meria e Macinaggio .

Un tragitto inferiore ai due chilometri ,costellato da grossi massi a riva qualche rilievo roccioso verso al largo che vale la pena esplorare,parecchie cadute di posidonie sulla sabbia che offrono rifugio alle corvine ,parecchie orate ci girano e anche saraghi corpulenti .

 

TECNICA DI CACCIA IN APNEA

 

Riassumendo questo lato della Corsica si presenta prevalentemente per i principianti o per chi non scende oltre i 12 metri .

Al primo tuffo controlleremo indicativamente l’ora che si alza il vento e da quale direzione  ,quando inizia il traffico nautico ,che generalmente all’alba seguono i veri pescatori per un oretta per poi stabilizzarsi una tranquillità  fino alle 9,30 –10 di mattina dove il traffico aumenta molto in estate.

Detto questo sapremo come organizzare per i prossimi giorni le nostre battute di pesca ,subito al largo per poi rientrare oppure un oretta a riva poi al largo e successivamente ritornare nella direzione contraria a terra.

Tutta la zona non presenta ne franate né cadute repentine sotto costa ma tante posidonie e sabbia .

Per chi ha un mezzo nautico può provare a scandagliare al largo partendo da 100 metri da riva e cercando dove finisce la posidonia formando alti gradini dove stazionerà la mangianza oppure dove le alghe lasciano spazio al grotto anche oltre a 300 metri da riva come a Santa Severa o a Marina di Pietracorbara .

All’alba si può provare più che all’agguato con dei brevi aspetti a riva per sondare la quantità e i movimenti dei pesci,ma bisogna armarsi di tanta pazienza vista l’acqua sempre limpidissima e le lunghe pinneggiate per trovare le zone degne .

Infatti capita che per 500 metri non incontriamo nulla di peso ,mentre subito dopo in 100 metri incontriamo di tutto .

Concentrandoci sulle alghe che sono tante e molto alte anche oltre il metro ,dobbiamo innanzi tutto avere una maschera che ci permetta un’ampia visuale ,sonderemo molto bene la nostra zona in quanto grossi saraghi si fermeranno stando immobili (sperando che non li vedete ) di fianco ai rilievi o anse .

In questo caso (ne ho presi parecchi tutti oltre il mezzo chilo) con il sole alle spalle e senza fare il minimo rumore scendiamo in caduta e prima che aumentino la velocità delle pinne laterali(segnale di fuga) gli spariamo.

Anche le corvine si sono fatte più furbe ,ho notato che non stanno più in prossimità di grossi gruppi rocciosi ,ma sono sospese sulle alghe così scendiamo con la stessa tecnica di prima ,centriamo la più grossa e abbiamo finito in quanto le altre si saranno volatilizzate in tutte le direzioni sotto la foresta di posidonie dove possiamo perdere solo un controllo ma generalmente non ne vedremo neanche più una ,con in più la difficoltà di prendere le mire per ritornarci .

L’attrezzatura prima di tutto vista la limpidezza dell’acqua deve essere prevalentemente tutta mimetica ,la boa oltre che molto ben visibile a mio avviso grande in proporzione a quello che ci dobbiamo portare .

Un fucile da tana può sempre servire se andiamo per tordi ,grossi scorfani e murene ,ma possiamo anche incontrare un masso fortunato di saraghi e corvine ,è meglio essere organizzati.

Il fucile vista l’acqua limpida sempre sul molto lungo per la pesca in caduta o per gli aspetti ,ma se scegliamo di dividere la nostra uscita anche per un pò di agguato un fucile inferiore al metro è meglio Infatti ho incontrato parecchie orate e saragoni  che si cibavano in poche spanne d’acqua dietro ai massi ,

e agli incontri con grossi cefali e branzini di media taglia.

A proposito delle orate che sono abbastanza numerose ,forse perché essendoci le posidonie e i tartufi di mare e altro che vivono nelle radici danno parecchio cibo alle orate,infatti si incontrano sia a riva che al largo dove però si prendono solo all’aspetto con un pò di fortuna.

 

RELITTI

Abbiamo un relitto di aereo adagiato nei pressi di Santa Severa sui 30 metri ,viene chiamato P47 –il Caillou, scoperto solo nel 1998 ,ricco di saraghi  e grosse corvine ,e anche  grandi gronghi e murene vi abitano.

Tra Porticciolo e Pietracorbara  troviamo un relitto situato a circa 900 metri dalla torre di Losse,è una nave da guerra con un grosso cannone “l’Insuma “,purtroppo il fondale ci consiglia solo una pesca in caduta o nel blu all’attesa dei grossi pelagici di passo visto che riposa sui 43 metri .

Un altro relitto si trova nei pressi  a 53 metri lungo 35 metri ricco di fauna

 

DIVIETI

 

Ricordo i divieti principali francesi: primo bisogna avere il permessino annuale  che viene dato tranquillamente nei negozi di sub (Bastia –San Florence ) ai maggiori di 16 anni al costo di 37euro, oppure nei diving (Macinaggio)o presso le  capitanerie.

O ancor meglio arrivare già con il permesso chiedendolo   via fax  al numero 0033-562474114  con i dati  personali e della carta di credito  o ancora sul sito www.apnea.fr.

I divieti di pesca  oltre ai soliti italiani che dovremo conoscere sono usare la torcia e catturare la  cernia bruna .

Anche farsi trainare dal gommone tipo paperino o da mezzi elettrici o a benzina tipo schooter è oggigiorno  vietato.

Consiglio comunque di recarsi in capitaneria di porto per avere più informazioni aggiornate  riguardo ai divieti specie sui crostacei ,la pesca ai ricci di mare è vietata dal 1 maggio al 31 agosto ,ma in ogni regione cambia data ..

La granceola dovrebbe essere permessa dal 1 giugno al 1 ottobre,tutti i crostacei devono essere presi solo con l’ausilio della mani ,aragoste e astici vietati dal 1 di ottobre al 1 di marzo,espressamente vietata la cicala di mare come i datteri ,la grande nacchera e la patella gigante,la multa per chi pesca i crostacei fuori stagione è oltre i 500 euro ,meglio informarci con precisione.

Naturalmente vietato cacciare  i cetacei ,le tartarughe e la foca monaca.

Ricordiamo anche le misure minime dei pesci sono in generale i 12 cm tranne il dentice, il pagaro  ,l’orata,il cefalo 20 cm, il branzino 25 cm i saraghi 15 cm.

La bellezza dei fondali dovrebbe rimanere tale con questi divieti che cercano di preservare  il loro bellissimo patrimonio sia terrestre che marino .

Il corallo è presente praticamente ovunque  viste la zona ricca di corrente e anche le belle e grasse cernie che devono rimanere tali visto il divieto come la pesca del corallo,previo sequestro di tutto imbarcazione compresa e multona.

Naturalmente sta poi a noi e alla nostra coscienza non creare inutili scempi o stragi di pesce ,cercheremo invece di mantenere il luogo più intatto possibile per permettere alle future generazioni di pescatori di divertirsi come abbiamo fatto noi.

Segnalo anche un telefono che raccoglie informazioni di avvistamenti dell’algha assassina la Caulerpa taxifolia tel 04 92076846

 

...... Willy the Kid