La Ciotat zona est

 

COME ARRIVARCI

Arrivando dall’ITALIA attraversiamo il confine di VENTIMIGLIA  dall’autostrada dei fiori  A 10 passiamo a quella francese la numero A8 E 80 si prosegue fino all’uscita indicata “LE LUC –TOULON –HYERES” a125 km, che diventa A 57 per altri 52 KM  .  

Continua poi con una  statale dentro la città e poi riprendendo una superstrada con l’uscita a BANDOL per altri 15 km il tutto con un totale circa dal confine di 190 chilometri .  

 

CAMPEGGI ALBERGHI

Ormai con internet abbiamo una facilità estrema per trovare e prenotare alberghi di svariate categorie e campeggi ,ma per noi cacciatori in apnea consiglierei per le mute appese ad asciugare e anche per chi viaggia come me con il congelatore il validissimo campeggio che in questa zona non ne mancano .

Sono dotati o di roulotte o di bungalow in legno o di casette in muratura , ma ancor meglio di nuovi e spaziosi mobil home ,che sarebbero delle ampie  roulotte lunghe anche oltre 10 metri  più il posto auto

Importante  sapere che avendo abbastanza spazio possono tenerci il carrello del gommone.

Possiamo farci la nostra colazione  prima dell’alba e alla sera in tuta e sbragati cucinarci il pesce alla griglia da noi ovviamente pescato (cosa che in albergo difficilmente si può fare.)

 

PORTI PRESENTI ALAGGI GOMMONI

I porti più attrezzati si trovano ai lati di una vasta zona di pesca ovvero LA CIOTAT a ovest e la città di TOULONE  a est.

 Ma nel mezzo abbiamo alcuni paesi che ci offrono lo stesso uno scivolo per alare il nostro battello,

come LECQUES subito dopo LA CIOTAT oppure BANDOL che  si trova al centro della zona di pesca e possiamo sceglierlo come porto di partenza per le nostre escursioni è molto ben attrezzato,con un ampio scivolo.

Invece SANARY è un porto più piccolo comunque dotato di scivolo per alaggio battelli presso la capitaneria di porto con tel. 04.94.74 20 95.

 

DIVIETI

Ricordo i divieti principali francesi: primo bisogna avere il permessino annuale  che viene dato tranquillamente nei negozi ai maggiori di 16 anni al costo di 33,50 euro.

I divieti di pesca  oltre ai soliti italiani che dovremo conoscere sono usare la torcia e catturare le cernie.

Invece attenzione che la parte che va dalla punta Deffend  alla punta Engravier compresa l’isola Rousse è vietata  nel solito periodo invernale dal  1° novembre alla fine di marzo.

 

 

I VENTI E LE CORRENTI

Purtroppo tutta questa parte di costa da Marsiglia a SanTropez  troviamo  il famoso vento Mistral ne fa da padrone quando soffia.

Bisogna prestare attenzione che generalmente oltre le ore 10 si alza un leggero venticello ,ma se si intensifica è facile che diventerà mistral in quanto non ci mette troppo tempo a formarsi e ad informarci che è meglio prestare attenzione e avvicinarci alla strada del ritorno .

 

Le zone a ridosso sono anche poche in questo itinerario ,possiamo metterci al riparo con il gommone

O dietro l’isola “Rousse” o l’isola di “Bendor”o la “Grand Rouveau”per contro con gli altri venti abbiamo molte più zone protette .

Purtroppo il mistral porta sempre vento e acqua molto fredda che ai pesci di certo non gli fa piacere, io ho notato che il primo giorno la cosa cambia poco il secondo giorno conviene pescare i saraghi e altro sulla batimetrica che ha mantenuto il termoclino caldo ovvero sui 15 metri .

 Se il vento  dopo tre giorni  non si placa dato che è ciclico 3-6-9-12-15 forse conviene tornarsene a casa o per non perdere tempo generalmente io vado in giro in auto  a cercare altre zone di pesca per le prossime volte.

Non è che tutto il pesce sparisce ,possiamo pescare comunque (se ci  riusciamo in quanto una volta ho preso il mistral a 110 km/ora e le onde sono molto alte e pericolose)nella schiuma  solo che il pesce è più rarefatto ovvero dobbiamo percorrere molti chilometri di costa per incontrare le prede.

 

Ma la prudenza è sempre raccomandata.

Per le previsioni del tempo tel.94 46 90 11 , per medici specializzati 94.92.28.20 –94 92 90 56,

SANARY 04.94 31 33 33.

 

 

L’ATTREZZATURA CONSIGLIATA

Il luogo di pesca offrendo tutti i tipi di specializzazioni ovvero tana ,aspetto ,agguato pesca profonda ecc.fosse per me mi porterei  tutte le volte nei vari raid l’intero garage dove ripongo tutta l’attrezzatura ventennale ;ma visto che non si può cerchiamo di riassumere l’attrezzatura base più gli accessori e le cose di riserva.

Generalmente la temperatura dell’acqua è più bassa delle medie delle nostre parti ma anche in pieno agosto se arriva il mistral starete appena bene con la 5 mm, mentre in inverno la 7 mm è d’obbligo .

Le pinne avendo quelle in carbonio ne porto sempre un paio di riserva ,non si sa mai .

In inverno porto una boa fatta a zatterino ma gonfiabile mentre d’estate essendoci più traffico marino una bella plancetta con una grande bandiera ben visibile .

Fucile per tana un 50  oppure un 70 pneumatici oppure la soluzione di un 70 ad elastici a due colpi molto comodo in quanto se il fucile primario ha dei problemi di utilizzo perdita delle alette ,si storge l’asta o altro ;ho sempre un fucile a tutti gli effetti per continuare il mio agguato o l’aspetto .

Anche  in tana si comporta bene senza piegare le aste come farebbe un pneumatico .dandomi l’opportunità di un colpo di riserva.

Invece i fucili per l’agguato un corto 85 ad aria per l’acqua torbida o il mare mosso in caso contrario il mio mitico 95 e per finire se siamo in estate il cannone 110 cm.

Oltre a tutto doppio di maschere, boccagli ,guanti calzari mulinelli e tre aste per  fucile .

Cassetta sia medica che  degli attrezzi con anche colle e neoprene liquido .

Diciamo che la quantità dell’attrezzatura sarà in base a quello che possediamo e a quanti giorni di permanenza vogliamo trascorrere.

 

COSE DA VEDERE

BANDOL oltre che a un bel paesino  è anche sinonimo di ottimo vino da ricordarsi di comprarne per accompagnare le cene a base delle nostre catture,dove presso “la casa dei vini” possiamo avere la degustazione e comprarne.

Presso  il paese di LA SEYNE SUR MER troviamo il museo navale che è  molto interessante.

Le passeggiate lungo mare nei pressi del porto sono le più caratteristiche in quanto ampia zona pedonale e ricca di negozi di artigianato e ristorantini sia a BANDOL che a SANARY.

Da assolutamente da non perdere il museo situato a SANARY presso la torre romana dedicato a FREDERIC DUMAS uno dei padri fondatori della subacquea,che insieme a COUSTEAU e a TAILLIEZ migliorarono la respirazione meccanica subacquea.

Con un  reparto sia di immersione con autorespiratore,una bella collezione di macchine fotografiche subacquee, reperti archeologi trovati nei pressi ; ma anche di vecchi fucile e altro di caccia in apnea degli anni 30 con il mitico fucile “tartan” del 1936.

Nella zona dei porti sono molto organizzati per offrire numerosi servizi come  per visitare in zona la costa in battello che con la sue ampie scogliere a picco e circondate da pini marittimi il tutto affondato in un mare dai colori dal azzurro al verde fino all’arcipelago di EMBIEZ.

Oppure andare un po più lontano ma sempre in giornata a visitare le famose calanche di Marsiglia .

Alcuni offrono una entusiasmante gita a vedere i delfini e le balene  tartarughe al largo, cosa abbastanza facile in quanto siamo in zona di passaggio .

Ancora per chi vuole emozioni ancora più forti offrono il servizio di pesca d’altura ,molto bene attrezzati per pescare pesci spada ,aguglie imperiali ,tonni ,lampughe e squali. BRONDI Tel 06.80.45.28.45 oppure FANNY 04.94.88.08.49.

Invece presso il paese di SIX FOUR LES PLAGES possiamo visitare il museo dell’oceanografia.

Per vedere i luoghi più suggestivi conviene spostarsi in automobile a vedere il paesino di CASSIS  poco più di 20 km e organizzando una gita giornaliera  prendendo la navetta per visitare le famose calanche  e fare una cena a base di frutti di mare sul porto .

Anche MARSIGLIA è raggiungibile molto velocemente e nella zona del porto vecchio molto suggestiva abbiamo l’imbarazzo della scelta di vari ristorantini compreso il “giapponese per assaggiare il loro famoso “sushi “ a base di pesce crudo tanto per restare in tema.

TOULONE  grossa città portuale con un bel museo della Marina ,ma secondo me non perderei troppo  tempo a visitarla.

 

 

VISIONIAMO LA ZONA

L’avventura inizia in Francia meridionale  nella regione del VAR, nei pressi di TOULONE.

Il luogo preso in considerazione confina  ad est con la zona delle isole PORQUEROLLES e a ovest con le meravigliose calanche di CASSIS e MARSIGLIA.

LA zona che prendiamo in considerazione dato che  è molto vasta  inizia dal confine tra due grossi paesi  a ovest tra LA CIOTAT e a est SANARY.

Iniziamo prendendo in esame la costa dalla parte est della cittadina di LA CIOTAT dove inizieremo ad esplorare dal capo LIOQUET , zona più interessante e proseguendo alla punta Galland fino  a capo San Luis prima di incontrare il paese di LECQUES;in quanto il pezzo prima è di poco interesse essendo l’interno baia di LA CIOTAT e per cui abbiamo un fondale  molto sabbioso e basso .

Diciamo con precisione che la zona più  rocciosa inizia esattamente dalla baia” LECQUES “a meno di tre  km da BANDOL, e termina a est  nella grande rada di TOULON, a oltre  una quindicina di chilometri.

In questo percorso troviamo  partendo dalla baia “Des Leques”: la punta Grenier, la punta “Fauconniere”

la punta” Deffend” e la punta “Engraviers” e  l’isolotto “Rousse”, isola di Bendor”poi la baia di Bandol.

Tra la baia di Bandol   e quella di Sanary incrociamo la punta della “Cride “ più prominente, ma alla sua destra la punta della “ Tourette” mentre alla sinistra la punta del “Portissol “  e appena prima del paese di Sanary  la punta di” Ban Rouge  “e per ultima incrociamo ancora una piccola punta detta punta” Negre”.

Le basi di partenza sia per dormire che per alare il gommone possono essere almeno in due situati nei paesi più abitati e sono con i telefoni dell’ufficio di turismo SANARY  tel 04 94 74 01 04-fax 04 94 74 58 04, SIX FOURS  tel 04 94 63 61 69 fax 04 94 63 57 97 .

Ricordando che per chiamare la Francia il prefisso è 0033 seguito dal numero senza lo zero .

Sempre  nei porti del nostro itinerario abbiamo anche la possibilità di affittare i gommoni in vetroresina ben equipaggiati e se siamo in quattro  compresa la benzina non spendiamo per tutto il giorno più di 122 euro al giorno per un4,20 m e 40 cv.(d’obbligo la patente nautica.)

Se nelle zone più belle arriviamo in ritardo ovvero ci troviamo altri pescatori o subacquei non ci demoralizziamo ,abbiamo un’ampia scelta di posti per così dire minori ma poco battuti e sempre belli ; dove potenzialmente ci possono  regalare delle sorprese ittiche  inattese.

Se perdiamo parti di attrezzatura o se ci serve qualcosa i negozi più forniti sono a Toulone, ,Bandol ,Sanare, Six Fours  e Au Brusc.

Se non siamo in possesso di cartine dettagliate, è meglio comprarle sul posto come  le stradali per vedere tutti i sentieri che conducono al mare.

Se provvisti o no  di gommone è comunque consigliabile comprare anche le cartine nautiche che servono sempre per farsi un idea dei fondali, con la scala non inferiore agli 1:50 000 se no non capiremo o non troveremo i punti che ci interessano.

 

 

CACCIA IN APNEA

 Tralasciando una prima parte  dove abbiamo un fondale prevalentemente basso e poco importante situato tra capo dei MOULINS fino  in prossimità del capo LIOQUET , dove invece  la zona prende forma e pesce;si parte da una batimetrica tranquilla di pochi metri  e molto   buona con il mare che sbatte da capo Lioquet  fino alla baia di LECQUES .

Questa parte è caratterizzata da profonde spaccature con parecchi saraghi che stanno in guardia ma  accessibili forse più all’agguato che all’aspetto, oltre che ad una meticolosa ricerca in tana che da sempre i suoi frutti  infatti qui abbondano murene, grossi scorfani rossi ,polpi seppie ,grassi tordi .

Possiamo accedere in acqua da una piccola spiaggetta presso la punta di”GALLAND” dove sul lato destro dobbiamo cercare i vari massi isolati sulle posidonie o sulla sabbia oltre i 10 metri .

Mentre la zona più interessante di catture e dal lato a est continuando a sommozzare fino ai 18 metri incontriamo dei gradoni rocciosi contornati di numerose spaccature e grossi massi che offrono riparo a branchi di saraghi.

Indubbiamente non è una zona da tralasciare, tanto dobbiamo metterci in testa che la giusta tecnica per riconoscere i posti buoni è solo quella di conoscere benissimo una zona dove poi si può ritornare per riassumere i” sassi “ più pescosi e magari in un'altra avventura con altri amici in un'altra stagione.

 

Da Lecques a Sanary  

il fondo non supera i 20 –25 metri ,la sua morfologia è tutta molto simile con grossi rocce o medi massi e vari tagli rocciosi tutto misto con posidonie  e sabbia specie nel periodo invernale o in estate con mare mosso possiamo fare delle numerose catture.

La zona ci offre molti accessi da riva a nuoto ma se abbiamo il gommone possiamo usare la tecnica della staffetta dove una si tuffa a pescare, il compagno prosegue per una distanza che l’altro la può coprire ,ancora il gommone e prosegue sempre nella  stessa direzione  ,poi arriva il primo e sposta il gommone superando  il compagno (meglio chiedergli se tutto va bene ) e ancorandogli  in zona e continuando questi passaggi  fino allo sfinimento o nostro o quello dei pesci sempre inseguiti.

Eccoci giunti alla punta GRENIER e dalla parte sud della baia di Lecques e la zona inizia a metterci l’adrenalina in corpo per un fondare ricco di flora e fauna che trova rifugio nei vari meandri ,purtroppo essendo un posto facile da raggiungere e con una profondità media è molto battuto e il pesce di certo non è più tonto e sarà meglio allungare gli aspetti .

Se vogliamo possiamo cercare proseguendo al largo due belle rimonte sui 11 e 18 metri  seguendo una immaginaria retta proseguente  punta Grenier a circa 100 e 200 metri da riva,dove l’incontro con i saraghi e le orate è più facile.

Sotto la punta”LES LECQUES 0 FAUCONNIERE“ che si trova all’estremità ovest della baia di Sanary  si trovano a 100 metri  dalla parte  sud  del capo due grotte passanti ricche di flora marina che prendono il nome di  grotte del” Fauconniere “ ,   le gallerie  sommerse  attraversano per 50 metri da parte a parte lo sperone roccioso del capo , ad una profondità di 15 metri e larga sui quattro ;dobbiamo fare molta attenzione di non attraversarlo.

Nel periodo dei branzini è sicuramente un luogo dove pur facendo attenzione al divieto sul lato a est del capo per cui pescando sul lato ovest possiamo realizzare dei bei carnieri .

Sulla punta “DEFENDS  o DEFFEND ” la parte è fatta di risalite e spaccature rocciose è  arriva  fino sui 35 metri questa parte è molto pescosa fino alla secca D’ALON .

Nel periodo estivo consiglio di pescare con il fucilone lungo naturalmente col mulinello, non si sa mai cosa può passare ed è meglio essere pronti  a tutto ,essendo a tratti ricca di franatine per chi ama la pesca in tane avrà il suo da fare.

Incontriamo la secca  d’ALON proprio di fronte al porto d’Alon  circa 250 metri al largo verso sud e ci troviamo a circa 2,4 miglia da Bandol, il cappello della secca è solo a un metro immergendoci sempre verso sud la caduta sarà repentina subito sui meno 15 e oltre i 20 metri .

Non è difficile incontrare il gruppo di saraghi stanziali accompagnati da qualche orata oltre al solito pesce da tana  ,questa secca è possibile raggiungerla da riva con il mare calmo.

Passaggio di barracuda ricciole di varie dimensioni e anche tra la riva e la secca qualche aspetto sul fondo per i tanti  dentici anche oltre i 3 kg. e  prestate attenzione alle grosse corvine che abitano nelle spaccature oltre i 15 metri .

Anche nel percorso di andata e ritorno essendoci una profondità di 15 metri con delle cadute più profonde meritano sguardi nelle tane e aspetti sui sommi specie quelli dove c’è più mangianza.

Seguendo la costa arriviamo nella baia della” MOUTTE” dove incontriamo un grosso scoglio chiamato la “GALERE”, l’interno baia non è molto basso in quanto il centro baia è sui 15 metri e spesso ospita gruppi di muggini e branzini che se ne stanno tranquilli ,sarebbe meglio darci un occhiata.

La morfologia del mare si fa sempre più profonda arrivando alla bella punta “DES ENGRAVIERS”ci troviamo solo più a 1,5 miglia da Bandol il fondale si stabilizza sui 15 metri con molte isole di  posidonia

,dove qui in Francia il pesce gira parecchio, più volte ho trovato grossi saraghi e orate che ci pascolano tranquille e possiamo tranquillamente svolgere la tecnica della pesca in caduta oppure nelle zone ricche di mangianza l’aspetto ..

Poi incontriamo sul nostro cammino l’isolotto “ROUSSE” circondato da reperti archeologici in pezzi testimoni di un antico naufragio,dove i polpi fanno le loro tane , ho incontrato comunque parecchi cefali ,saraghi e qualche orata solitaria.

Dato che di isolette il mare non è pieno tutte le volte che ne incontro una anche se non è molto interessante l’ispeziono totalmente non dando nulla per scontato,in quanto il gioco di correnti porta comunque cibo e anche pesce,e qualsiasi incontro è possibile sia all’agguato che all’aspetto .

Comunque vi dico che la parte più interessante è quella rivolta verso sud –ovest dove troviamo belle spaccature ricche di vita ,un fondale misto dai 17  con roccia posidonie massi e sabbia fino ai 28 metri ;

se incontriamo l’acqua molto pulita facile in questa zona meritano una accurata visita i vari massi adagiati che sicuramente ospitano degli inquilini, naturalmente pesci.

Da tutta questa parte possiamo anche arrivarci da terra da una baietta sita nei pressi, il pesce c’è ma in condizioni di mare calmo e acqua limpida sarà molto difficile incontrarlo  oltre quello da tana.

Infatti il periodi migliori sono con il mare leggermente mosso e torbido ed ,essendoci molte rimonte in inverno girano parecchie spigole,mentre in estate dei limoncini .

In estate possiamo usare la tecnica dell’aspetto su tutta la base più fonda sui 18 metri per incontrare grossi saraghi e dentici e magari qualche riccioletta.

Prima di giungere a Bandol incontriamo un grosso scoglio affiorante chiamato “LE CHAPELAN” ,la zona è sempre molto interessante in inverno verso riva sui 10 metri e in estate con il pesce che si muove di più anche al largo in mezzo alle grosse spaccature e ai numerosi massi.

 Verso  sud-ovest termina la parte migliore su un fondale di 13 metri tra sabbia e rocce.

Siamo giunti presso Bandol e davanti non possiamo notare l’isola di BENDOR o isola di “Ricard”, oltre ad un faro poco distante che esce dall’acqua,raggiungibile da riva a nuoto coprendo una distanza di 100 metri , in estate abbiamo anche dei traghetti che ci accompagnano sull’isola.

Infatti bisogna prestare molta attenzione ai numerosi battelli che transitano in zona  quasi tutto l’anno.

Oltre il solito giro di ricognizione attorno all’isola presteremo più attenzione sul lato ovest ,in quanto abbiamo il proseguimento della punta dell’isola con scogli affioranti dove i pesci amano girarci attorno o in zona fino ad una base di 15 metri .

Ispezionando bene la zona incontriamo una bella cintura di grotto misto a roccia ricco di tane e spaccature

con corvine murene gronghi mustelle e grossi scorfani rossi .

La parte migliore come abbiamo detto e dal lato opposto al faro e la batimetrica rocciosa oltre i 10 ai 25 metri diventa  ricoperta di grotto , un bellissimo  habitat dove oltre alle cernie intanate  incontriamo nelle varie spaccature anche i branzini e le orate.

Dove infatti abbiamo notato al tramonto il passaggio di grosse specie di predatori come branzini e barracuda e anche ricciole  che inseguivano minutaglia  nell’acqua bassa.

Invece sul lato sud con una batimetrica  subito più fonda troveremo salpe ,cefali , spigole e numerosi saraghi .

Una puntatina se la corrente lo permette attorno al faro zona abituale di cefali e anche di grossi branzini ,ma tutti con la laurea e il fondale roccioso termina sulle posidonie e sabbia ai 15 metri con saraghi e corvine stanziali.

Incrociamo a 1,2 miglia partendo dalla baia di Bandol la punta “De la Cride” con una torre di segnalazione  dove il fondale prettamente roccioso ricco di massi e spaccature scende sul lato ovest fino ai 25-30 metri , da esplorare con calma oltre in tana anche all’aspetto svolto sui vari gradoni e scendendo con calma sempre più profondi .

 Mentre il lato est continua con un bassofondo per poi scendere anche qui sui 20 metri , tutta la zona ci offrirà belle emozioni con parecchi pesci da tana  visto i parecchi nascondigli  corvine aragoste cernie grossi tordi murene ecc. ,i saraghi sono presenti tutto l’anno e in inverno numerosi branzini .

La punta essendo molto prominente e vasta per farla tutta ci vogliono almeno tre volte partendo dalla baia del”PORTISSOL “ alla baia  “DE COUSSE”una per lato e una centrale,ricca di pesce di passo  e gruppi di saraghi  con orate al seguito,

In inverno col mare mosso abbiamo l’opportunità di entrare  e uscire ai lati del capo dalle due baie  senza pericolo

Tutta la parte prima di Sanary non ci offre molto tranne sulla punta” BAN- ROUGE “ dove la profondità aumenta sui 15 metri .

Dopo Sanary abbiamo l’ultima punta detta “NEGRE” divisa ad nord con la baia di Sanary e a sud con la rada di Brusc, purtroppo adagiata di nuovo su un fondale basso( a circa 100 metri al largo abbiamo i 10 metri di fondo )

Praticamente siamo all’interno di una grossa baia formata a sud dall’isola di Embiez e a nord dalla punta della Cride,ma se ci capita una giornata di mare mosso qui possiamo tranquillamente  entrare e uscire  ai lati del capo  e praticare la pesca in schiuma tra grosse salpe cefali e branzini e saraghi di media taglia.

Ricordo che per i veri fondisti che non si spaventano di una profondità di 35 metri di fondo guardando la cartina troviamo una secca” LE PERUSSIER” formata da una grossa roccia adagiata sulla sabbia lontana da Bandol 1,7 miglia,con le mire prendendo la direzione della punta della Cride allineare il faro con le rovine del forte dalla parte sinistra e l’allineamento a sinistra verso Bandol allineare il faro del porto con il lato destro del casinò,(anche se gommone ed ecoscandaglio sono d’obbligo ).La corrente in un posto del genere è quasi sempre presente la base è 5 metri più sotto :40 metri  presenti grossi saraghi e pesce da tana  ma provando in estate  in caduta o per chi ama la pesca nel blu  il luogo potrà offrire delle sorprese

...... Willy the Kid