LA BAIA DI
MARSIGLIA E LE SUE ISOLE
COSE
DA VEDERE A MARSIGLIA
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Marsiglia
essendo una città di mare ci offre una vasta zona portuale,non più pericolosa
come una volta con numerosi bar e altri negozi specie nella zona del vecchio
porto. A
nord del vecchio porto
abbiamo la zona antica anche se non
ci sono monumenti originali in quanto venne occupata diverse volte e nella II
guerra mondiale e stata bombardata più volte,. Pero
la zona più interessante e vicino all’Hotel de Ville , mentre altri resti
archeologici sono radunati nel Jardin des Vestiges
tra cui selciati romani. |
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A
dominare e proteggere Marsiglia c’è la chiesa di Notre Dame de la Garde da
dove si ammira una splendida vista, e all’interno si possono ammirare
simpatici modelli di velieri e altri ex voto dei vari marinai scampati ai
numerosi naufragi.
Non
dimentichiamo che siamo a due passi dalla CAMARGUE a ovest e a est dalle famose
CALANCHE di CASSIS ,zone che meritano una visita per la natura selvaggia ma ne
parleremo prossimamente.
NUMERI
UTILI
Con
il telefonino è sufficiente comporre il numero senza prefisso: il 15 è per il
pronto soccorso il 17 per la polizia ,il 18 per i vigili del fuoco.
Per
chiamare l’Italia comporre lo 0039.
Ente
Nazionale Francese per il Turismo via Larga 7 Milano , tel . 02-58316610.
Comitato
Regionale del Turismo 14 route Sainte –Barbe, Marsiglia , Colbert tel. 0033
–4- 91393800.
Soccorso
Stradale tel . 0033-4-93493333.
Centro
Informazione Stradale Francese tel.
0033-1-48993333.
Capitaneria
di porto di MARSIGLIA del
VIEUX PORT 0033-4-91332544 oppure il porto
di POINTE ROUGE 0033
-4-91731321
Ufficio
del turismo 0033-4-91138900
Ufficio
meteo 0033-4-91903500 oppure 0033-4-42090909
Bollettino
della riviera 0033-8-36680808
COME
RAGGIUNGERE IL POSTO
Arrivati
al confine francese da Ventimiglia proseguire sull’ autostrada A8 verso la
Provenza fino a AIX-en – PROVENCE
e
con la A51 per Marsiglia nord o la
A52 per Marsiglia sud.
Ho
tenuto i nomi in francese in quanto è inutile italianizzare i luoghi e le zone
di pesca in quanto se chiediamo ragguagli e informazioni ai locali è meglio
indicargli i nomi nella loro lingua e bisogna fare attenzione in quanto ho
trovato nomi diversi per gli stessi posti e ho cercato di metterli tutti per
farci comunque capire.
I
RELITTI DELLA ZONA MARSIGLIA
Per
mettere in acqua i gommoni a MARSIGLIA possiamo andare al vecchio porto chiamato
‘VIEUX PORT’, e sotto il forte di SANT NICOLAS abbiamo uno scivolo, oppure
al porto di POINT –ROUGE ,o al GOUDES e ancora
al CALLELONGUE.
Per
l’entrata a pinne la situazione non è molto rosea, una è nella calanque
chiamata CALLELONGUE ,e si può comunque pescare in una bella zona quella della
PIERRES DE LA CHEVRE.
Un
altra entrata è a CORBIERES o a NIOLON
paesini della zona , in seguito segnalerò meglio le varie possibilità
d’entrata in acqua delle varie zone..
Nella
rada di MARSIGLIA di relitti c’è ne sono molti di più di quelli elencati ,
ma di molti non ho notizie forse anche per l’alta profondità e allora ho
messo quelli più rappresentativi.
Comunque consiglio di essere
dotati di una bella e dettagliata cartina nautica non oltre i 1:50000 di
ingrandimento e di una bussola o meglio ancora di un ecoscandaglio
o GPS .
Questi
relitti non tutti fondissimi possono regalarci delle entusiasmanti
emozioni a chi può praticare la pesca in caduta
o l’aspetto profondo , oppure ci limiteremo nel periodo estivo di
pescare a mezz’acqua appesi alla
boa aspettando nel tramonto il passaggio dei vari pesci pelagici che transitano
in zona.
Ma
non dimentichiamoci che i vari pesci da tana come gronghi gattucci murene,
saraghi, cernie, corvine, mustelle, grossi scorfani
abitano nei vari meandri delle lamiere .
Attorno
all’isola DE PLANIER situata a circa 5 miglia dal porto di POINT ROUGE ,
abbiamo un fondale ricco di ben quattro relitti, oltre numerosi cocci di anfore
romane dovuti a precedenti naufragi, e parti di lamiera con pezzi vari di un
altro vecchio relitto il VICTOR un
cargo americano affondato nel 1947.
LE
CHAOUEN , un cargo di 90 metri di
lunghezza affondato nel 1971, lo si avvista dalla superficie in quanto parte a
meno 2 metri fino a 26 di fondo situato sul lato nord- ovest a 3oo metri
dall’isola, le coordinate sono 43° 11,98 nord- 05° 13,80 est.
LE
MESSERSCHMITT un aeroplano della II
GUERRA MONDIALE lungo 10 metri
abbattuto nel 1944, è adagiato a 45 metri di profondità, le sue
coordinate sono 43° 12,04 nord,05° 13,81 est. A un centinaio di metri dalla
parte nord dell’isola.
LE
LATECOERE un idrovolante della II GUERRA MONDIALE lungo13 metri e affondato nel
1940, ma sono restate visibili solo
la cabina di pilotaggio e le ali, ma su un fondale di 60 metri ,
ed è situato al lato nord dell’isola.
LE
DALTON un cargo di 70 metri di lunghezza affondato nel 1928, si trova a una
ventina di metri dall’isola sul lato nord,
guardando
il mare a sinistra del piccolo porto dell’isola la prua inizia a 15 metri
per terminare sui 30.
Le
coordinate sono 43° 12,06 nord 05°13,91
est. D’estate sono presenti nelle immediate vicinanze numerosi dentici.
Abbiamo
ancora due relitti senza un nome in quanto sono solo vari parti più o meno
grandi situate nella zona chiamata LA PIERRE A LA BAGUE ,a nord dell’isola e a
una profondità alla base di meno 26.
Per
chi riesce a trovare il posto e a scendere avrà un bello spettacolo di vari e
tanti pesci.
Il
secondo relitto si trova a 100 metri a est del primo ma solo più con 15 metri
di fondo,e se continuiamo verso la
riva dell’isola troveremo altri pezzi compreso quelli del relitto VICTOR.
LE
LAGOUBRAN un rimorchiatore
lungo 28 metri e affondato nel
1919 su un fondale di 67 metri nella rada di Marsiglia
coordinate
sono 43° 13,78 nord 05° 16,25 est.,.
LE
LIBAN un nave a vapore di 91 metri
di lunghezza affondato nel 1903, si trova sulla faccia sud dell’isola MAIRE
posto contro gli scogli che emergono a sud e si chiamano i
FARILLONS a una
profondità di 30 metri di fondo.
Le
coordinate sono 43° 12,50 nord , 05° 20,31 est.
LE
SAN DOMENICO una nave a vela
in ferro lunga circa 40 metri affondato su un fondale di 36 metri nella rada
nord di Marsiglia a un km a ovest dell’entrata del porto Vecchio in faccia al
terzo pilone guardando dal mare del porto stesso.
Le
coordinate sono 43° 18 , 68 NORD 05°
20,88 EST.
LE
CHARBONNIER una grossa nave che trasportava carbone e giace sui 30 metri situata
a circa 1,5 km dall’entrata del porto Vecchio .
Nella
zona dell’arcipelago RIOU si trovano dei resti sulle posidonie di un relitto
che nel 1720 ha portato la peste e decimato MARSIGLIA e precisamente il GRAND
ST’ ANTOINE dove
l’isolotto ha preso anche questo nome.
Le
varie lamiere contorte possiamo ammirarle sulla punta nord dell’isola di JARRE.
Sempre
in zona a sud abbiamo l’isola di JARRE con
anche due famose grotte l ‘ARC IN CIEL
che si apre ad una profondità di 5 ai 25 metri
verso la punta sud dell’isola e a un centinaio di metri dalla punta
PIERRE DE BRIANçON .
L’altra
si chiama la GROTTE MYSTERIOSE e si
trova verso la punta della CRIE proprio
prima della baia presente, e si apre sui 6 metri di fondo . sono grotte da
visitare con le bombole e con estrema cautela , presente del corallo.
Tra
l’isola di JARRE e l’isola PLANE si
trova un altro relitto il BATAVIA affondato nel 1877 su un fondale dai 5 ai 20
metri,è un relitto di una nave italiana che trasportava sacchi di cemento,ma è
parecchio distrutto.
Il
posto è quello della secca chiamata ECUEIL de MIET , la parte più integra
l’abbiamo sul lato nord tra alghe e sabbia.
LE
VARIE ZONE DI CACCIA DI MARSIGLIA
L’itinerario
inizia a nord di Marsiglia
scendendo prima verso la costa e poi verso le varie isole.
La
zona del golfo di Marsiglia è molto estesa e la caccia in apnea si presta in
tutte le sue tecniche e profondità, tutto circondato da una ricca fauna che
comprende quasi tutti i tipi di pesci.
Abbiamo
l’imbarazzo della scelta tra dighe,frangiflutti ,relitti, grotte, secche,
isole di varia grandezza , vari capi e promontori ,distese di grotto, roccia
,alghe e sabbia .
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Se
abbiamo scelto lo scivolo del porto VECCHIO per alare il gommone, troveremo
appena usciti alla nostra destra la
diga del porto AUTONOMO che si estende su circa 6 km iniziando dal faro di SANTA
MARIA con una profondità di 3metri fino alla fine del muraglione con 15 metri .
Con
il vento dell’est l’acqua sarà molto chiara , in quanto la diga è esposta
al vento del sud o al mistral. Pescheremo
all’agguato tra i massi di cemento o alla base all’aspetto ,
praticamente vedremo una varietà di pesci dalle corvine ai saraghi ,
orate , spigole , muggini ricciole , grossi scorfani cefali
e tordi . |
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Se
invece usciti dal porto Vecchio andiamo a sinistra troveremo un frangiflutti
lungo 60 metri e lontano dalla costa di 15o,
,è
composto da vari blocchi di roccia naturale che scendono sulla sabbia da 8 a 18
metri, soprannominato LA CORNICHE.
Possiamo
anche raggiungerlo a nuoto dalla baia dei CATALANS o dalla spiaggia di PROPHETE.
Stesse
tecniche e stessi pesci come sopra.
Ma
proseguendo verso la punta di MARSIGLIA che si chiama ENDOUME troveremo a
sinistra della punta due zone segnate da grosse boe distanti una dall’altra
una cinquantina di metri che segnano un bassofondo di 2 metri., la prima rimonta
che incontreremo è la CANOUBIER e la seconda la SOURDARAS.
Però
tutto intorno abbiamo un fondale con
alghe e sabbia sui 12 metri con rocce sparse,buono l’aspetto ma anche la
caccia in tana.
Sempre
nella stessa diagonale ,parallelamente alla costa per altre poche centinaia di
metri troviamo altre rimonte non segnalate sulla destra del capo con il cappello
sugli 8-9-11 metri, si chiamano le rocce di
TARENTAN.
In
inverno ci gira una grossa pallonata di saraghi che cercheremo di prenderli
all’aspetto o anche spaventandoli cercando di farli intanare nei numerosi
spacchi del fondo.
Possiamo
anche girare attorno ai grandi scogli affioranti
davanti al capo ENDOUME , ma una buona zona si trova verso la punta ROUGE
situata a circa 200 metri dalla riva,dove un altro bassofondo sui 10 metri con
varie faglie e tane.
Prevalentemente
ci troveremo i saraghi e corvine ma
anche orate o branzini secondo la stagione, oltre ai vari pesci di roccia.
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Proseguendo
verso sud incontriamo la POINTE ROUGE o semplicemente la punta Rossa posto dove
possiamo alare il gommone, e appena usciti abbiamo alla nostra sinistra una
gettata per 400 metri di tripodi,possiamo raggiungere la zona anche a pinne
dalla calanche di BAIN DES DAMES . presente vario pesce come anche delle grosse
corvine che stano alla base degli 8 metri. Proseguendo
incontriamo una zona con acqua bassa sui 6 metri dove in estate le orate si
ritrovano a mangiare in mezzo alle faglie di roccia che proseguono
per circa un km . e
naturalmente in inverno è un passaggio sulle varie punte delle spigole, ma |
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da
non trascurare la pesca in tana ,al largo invece se siamo muniti di
ecoscandaglio troveremo delle rocce isolate
dove potremo trovare vari tipi di pesce .
La
zona è esposta al mistral ma è a ridosso per il vento dell’est e allora la
visibilità sarà migliore.
L’INVERNO
CON LA RIMONTA DEI “LOUP”
In
inverno il pesce predominante è il branzino
che in questa zona arriva intorno ai 10 kg oppure raggruppandosi in
numerosissimi esemplari.
Tutto
questo è merito dell’habitat
che con la foce a ovest del fiume Rodano che porta nutrimento attirando i
pesci e l’acqua a sud molto
profonda e limpida, e nei periodi di riproduzione il branzino si trova nel
passare in questa grande baia di MARSIGLIA .
Chi
ha potuto ammirare la videocassetta di TITOU ESCAPEZ girata proprio qui nella
rada di Marsiglia,si ricorderà delle centinaia se non addirittura di migliaia
di branzini che gli giravano incontro, non è una cosa rara
e neanche troppo fortunata in quanto molti pescatori sempre in inverno ma
verso il tramonto hanno assistito a 10 minuti di passaggio di un solo branco di
branzini di tutte le taglie pronti per la riproduzione.
.I
francesi conoscono molto bene questo passaggio che chiamano ‘la rimonta’ per
la salita dal fondo di enormi branchi verso la superficie della riva per
fecondare le uova delle femmine piene e mature con pesi di svariati kg.
Il
trucco per fare una memorabile pescata è solo di trovare i canali giusti del
passaggio dei branzini.
Comunque
anche se la zona da battere ci può tenere impegnati anche per un mese pescando
sempre in posti diversi non perdiamoci d’animo , ma concentriamoci sulle punte
e naturalmente su le tante e bellissime isole che compongono questo arcipelago.
Un
altro grande cacciatore della zona DIDIER DESPRAT informa che i branzini ci sono
sempre come tanti anni fa, ma
aumentando i pescatori subacquei e anche i gommoni , sono diventati più nervosi
ed è più difficile portarli a tiro.
Il
mese speciale è gennaio e specie con il vento dell’est,purtroppo qui
d’inverno ci sono apposta delle limitazioni delle zone di caccia proprio per
preservare il passaggio dei branzini con
la loro riproduzione,e altra limitazione è anche per il freddo molto intenso
che opereremo in acque più basse dato che i branzini di queste zone si trovano
invece anche molto fondi sui 25 metri e oltre.
Generalmente
se l’acqua è torbida si pesca attorno alle isole sui 15 metri ,mentre se è
limpida più verso riva sui 5 metri.
Bisogna
anche adattarsi e cambiare magari abitudini in quanto l’aspetto sui 8e 10
metri sulle posidonie in queste zone
è molto remunerativo e anche pescare in tana i branzini qui è una prassi
abbastanza comune.
MARSIGLIA
ha messo in funzione un enorme depuratore solo da una decina di anni e in tutta
la zona si è visto il ritorno di specie quasi del tutto sparite come i dentici
, le corvine e tutto l’ecosistema
logicamente ne risente positivamente.
LE
NUMEROSE ISOLE DI MARSIGLIA
Come
se non bastasse dei vari luoghi di pesca della zona abbiamo anche l’imbarazzo
della scelta di passare tante giornate a scoprire le varie isole situate attorno
ala baia di MARSIGLIA.
ISOLE
FRIOUL
Al
centro della baia e davanti a
MARSIGLIA vediamo una vasta zona di
isolotti e grossi scogli che prendono il nome di isole di FRIOUL
, dalla parte verso la costa abbiamo sempre una leggera correntina , e
tutto attorno all’isola troveremo un fondale di pochi metri che verso le punte
aumenterà fino ai 25.
Meritano
alcuni tuffi fondi le due isolette minori una la TIBOULEN situata a nord ovest
dell’isola FRIOUL e l’altra la
famosa isola D’IF (
è vietato pescare) dove si narra la
prigionia del conte di MONTE CRISTO situata a nord est ,dove tutte e due
hanno la base sui 25 metri.
Particolare
attenzione d’estate per il passaggio delle ricciole verso i capi, oltre ai
soliti pesci e tecniche descritte
sopra.
ISOLA
PLANIER
L’isola
di PLANIER posta a circa 5 miglia da MARSIGLIA è una buonissima zona di caccia.
In
inverno è una tappa obbligatoria per fare un’ po di tuffi sperando di
assistere alla ‘risalita dei branzini.
Per
cui faremo degli aspetti tutto intorno all’isola,soffermandoci di più sulle
punte esposte al vento dell’est mentre .invece nel lato ovest si può
pescare oltre i 5 fino ai 30 metri dove
possiamo incontrare i grossi branchi di branzini, ma la zona di più
particolare interesse per i vari massi e rilievi rocciosi la troviamo nella
parte di sud –ovest.
Quando
invece abbiamo delle belle giornate di sole e mare più calmo anche le altre
specie di pesci fanno capolino intorno all’isola, specie dal mese di maggio.
Allora
la zona si estende ulteriormente sia per l’acqua più limpida e più calda così
possiamo aumentare le nostre quote anche fino sulla sabbia ai 35 metri .
Parliamo
delle zone che sono tre : a
est “le SOUQUET” e a nord
ovest un bellissimo plateau soprannominato LA PIERRE A LA BAGUE queste due zone
sono esposte alle correnti,e a sud –est le
MAT DE HOULE.
Dato
che l’isola è presente la corrente e un giusto habitat
i branzini li incontriamo tutto l’anno anche in estate insieme a grossi
dentici, ma abbiamo praticamente quasi tutte le specie, nei buchi e nei relitti
capponi gronghi murene mustelle corvine
e attorno grossi saraghi accompagnati da orate .o anche di varie
cerniotte.
Verso
sera possiamo incontrare splendide ricciole che si avvicinano per mangiare per
cui munirsi di un bel pneumatico munito di un mulinello ., come anche è un
passaggio di branchi di boniti e barracuda.
La
zona LE SOUQUET forse è quella più pescosa e ci può riservare belle emozioni
specie d’estate verso la sua caduta più profonda piccoli gruppi di grossi
dentici vi stazionano con la sabbia sui 35 metri.
Il
cappello è a 3 metri dalla superfice anche
qui abbiamo vari tagli nella roccia che scendono più fondi ospitando
vari gruppi di pesci.
La
zona LE MAT DE HOULE scende dai 15
ai 25 metri ed è quella che presenta un fondo ricco di grotto
e grotte con molto pesce da tana.
La
zona LA PIERRE A LA BAGUE, è una distesa di varie rimonte e cadute che poi dai
18 scende fini ai 45 metri;e che si estende in diagonale all’isola per oltre
600 metri .è ha il cappello a
1 metro sotto la superficie dove anche d’estate si possono incontrare i
branzini con la sabbia sui 25 metri.
.A
nord est verso Marsiglia e a un
miglio circa dall’isola di PLANIER verso il capo CROISETTE
si trova una rimonta sui 25 metri con
la secca del VEYRON con il cappello sui 15 metri, e dista da PLANIER un miglio
circa.
La
secca è ricca di piccole grotte e vari tagli nella roccia
e i pesci sono vari e tanti compresi
i dentici e le ricciole ma attenzione alla corrente sempre presente.
ISOLA
MAIRE
L’isola
MAIRE molto vicino alla costa è raggiungibile anche a nuoto dal capo CROISETTE
precisamente seguendo un sentiero fino all’ansa DE MONGENET.
Stando attenti naturalmente alla corrente e alle barche; dalla parte
della costa il fondale scende sui 10 metri , ma dall’altro lato invece abbiamo
delle propaggini che partono dai 6 fino a raggiungere anche i 30 metri con varie
cernie ,ma con pochi posti per appostarsi., mentre vicino a ovest tra i due
faraglioni c’è la famosa grotta passante chiamata l’Arcobaleno per i suoi
bellissimi colori ,e alla profondità dei meno 30 giace il relitto del LIBAN.
Generalmente
tutto l’anno assistiamo alla presenza di orate e di branzini in quanto è la
zona dove l’acqua della baia esce portando nutrimento anche perché il
depuratore di MARSIGLIA scarica
in zona.
A
ovest del l’isola c’è ne un'altra più piccola che prende il nome di
TIBOULEN DE MAIRE , dove in estate è facile incontrare delle belle ricciole
come anche dalla parte di sud est dell’isola dove sono presenti due grandi
scogli chiamati i FARILLONS che è
la parte più interessante del lato sud.
Qui
abbiamo una secca chiamata DE PERROT e si trova tra i due isolotti dal lato
costa con il cappello sui 4 metri (nord –est di TIBULEN de MAIRE .
Dal
lato di nord est c’è una zona chiamata la groviera in quanto è disseminata
di innumerevoli buchi e tane di varie dimensioni in un fondale che va dagli 8 ai
20 metri ,presente vario pesce da tana oltre a numerosi e grassi saraghi.
IL
FAMOSO BASSOFONDO PIERRES DE LA CHEVRE
La
zona chiamata PIERRES DE LA CHEVRE è un ricco bassofondo che si stende per
quasi 3 km , formato da vari tipi di fondale sabbia alghe roccia e grotto
.Ma
ponendosi tra la costa e le isole abbiamo un notevole passaggio di pelagici in
cerca di minutaglia da mangiare in estate e in inverno il famoso passaggio dei
branzini , che comunque si
intanano come i grossi tordi
e gronghi.
Un
grande campione TONI SALVADORI ha passato la sua giovinezza in queste acque e
tutt’ora ci pesca con grandi risultati.
Anche
i saraghi d’estate fanno da padroni in quanto si uniscono in grossi branchi
invitando sia le orate che i dentici ,oppure si scambiano le tane con le corvine
,non rari i famosi saraghi faraoni di buona taglia.
Il
fondale tra alti e bassi si pone sui
12e15 metri al massimo , e anche se molto battuto da vari tipi di pescatori
professionali sia con le reti o con i palamiti ,la zona rimane tutto
l’anno una buona palestra di caccia.
Anche
se vogliamo fare dei tuffi tutti i giorni troveremo sempre del pesce rinnovato e
vario proprio per le caratteristiche del fondale misto e con diverse cadute da
pochi metri a zone più fonde.
Purtroppo
proprio per questi motivi la zona è molto conosciuta e battuta da molti
pescatori in apnea , e allora i saraghi non si intanano facilmente e i branzini
all’aspetto arriveranno molto meno incuriositi.
Praticamente
per individuare la zona basta essere a metà tra la costa davanti a dove c’è
una vecchia batteria di cannoni della I I guerra mondiale
e la parte più alta del l’isola di JAIRE .
La
zona è raggiungibile in 5 minuti dal piccolo porto di CALLELONGUE o in 15
minuti da POINT ROUGE a Marsiglia .
Oppure
a pinne sempre da CALLELONGUE
ma si deve pinneggiare per una buona mezzora oppure camminare sul sentiero che
conduce fino alla batteria per 20 minuti e con solo 5 minuti di pinneggiamento
saremo in questa bellissima e pescosissima zona, tenendo sempre la direzione
della cima più alta dell’isola di JAIRE.
Ricordiamoci
del divieto che parte da CALLELONGUE fino alla punta di MARSEILLEVEYRE che
inizia dal 1° di novembre
Fino
al 31 marzo tranne nei week-end che
si può pescare.
Possiamo
dividere questo posto in quattro
altre zone che praticamente sono delle lunghe strisce di roccia miste a alghe
che corrono paralleli alla costa e tra una zona e l’altra si trovano delle
strisciate di sabbia, comunque le zone sono: la PIERRES DE BOSTON la più vicina
alla costa ,la PIERRES DE LA CHEVRE a
metà ,che comprende le faglie più profonde ricche di tane,la PIERRES
DU LEVANT si trova più a est
della batteria dove al limite est si trovano tutto l’anno i branzini ,e LES
GABRETTES che sono delle isolette di roccia sommerse circondate dalla sabbia o
dalle alghe dove i saraghi ci abitano tutto l’anno.
La
tattica in questa zona è l’aspetto anche fatto sulle cadute di roccia a
contatto della sabbia e una buona ricerca in tana sarà certamente fruttuosa.,
ricordando che la torcia è vietata.
L’acqua
nel periodo invernale è molto fredda ,mediamente tocca i 12° ma se abbiamo il
vento dell’est si alza un po, ma se invece abbiamo il Mistral che porta anche
il freddo del RODANO si abbassa ancora di più.
Ma
anche d’estate ho pescato con una muta da 5 mm, ma se arriva il mistral la
temperatura scende ancora di più.
Si
incontrano anche pesci più rari come il pesce balestra anche in pieno inverno e
pure il San pietro.
L’unica
raccomandazione oltre alla corrente ,è specialmente il passaggio anche
d’inverno di parecchie barche ,per cui munirsi di
una bella boa o meglio ancora di una plancetta ben visibile con tanto di
bandierina.
ISOLE
JARON o JARRON e JAIRE o JARRE
Tra
le due isole c’e solo un braccio di mare che le separa e in base alla corrente
ancoreremo a ridosso.
Per
raggiungere a nuoto l’isola di JARRE possiamo seguire un sentiero che partendo
da CALLELONGUE costeggia e ci porta in una baietta con una spiaggetta ridossata
così non è pericoloso quando entriamo o usciamo con il mare grosso,e avremo
così l’isola di fronte a non più di 600 metri da riva e sulla traiettoria
delle PIERRES DE LA CHEVRE.
D’estate
possiamo chiedere al solito traghetto che fa la spola tra le isole di lasciarci
o all’isola di PLANE o a quella di JARRE .
Tra
l’isola di JARRE e l’isola di PLANE troviamo una secca chiamata
ESTEOU DE MIET o anche ECUEIL DU MILIEU ,con il cappello a meno 2.5 metri
e termina sui 30. Abbiamo anche il relitto della
nave italiana rotta in due,con vari gruppi di saraghi che abitano nelle
lamiere ,ma ci interessa sapere che in una secca tra due isole non possono
mancare le solite ricciole di passaggio e posso
aggiungere che è una secca alla portata di tutti e molto bella per la presenza
in acqua bassa del relitto.
Un'altra
secca la troviamo tra la congiunzione dell’isola JARRON con quella di JARRE
,dal lato sud uscendo dal canale
dritti ,su una rimonta di 13 metri.
Mentre
dal lato opposto a nord sempre tra le due isole abbiamo una piccola franata .
Come
da non perdere un tuffo dal lato ovest dell’isola JARRE a metà isola sulla
punta PIERRE DE BRIANçON.
Nel
lato sud dell’isola JARRE sulla punta La CRIE abbiamo la parte più
interessante sui 20 metri dove può svolgersi la rimonta come pure al capo
opposto dove ricordo che c’è il relitto del
GRAND SAINT ANTOINE dove un’occhiata sotto le lamiere può essere
fruttifera tra saraghi gronghi e branzini intanati.
ISOLA
PLANE o CALSERAIGNE
Le
zone di maggior interesse di quest ‘isola sono a sud dell’isola con una
roccia che fuoriesce dall’acqua a circa 100 metri da riva dove d’inverno è
facile assistere alla rimonta dei branzini come anche dalla parte opposta del
capo chiamato LA PIERRE TREMOUERE.
Il
resto dell’isola con varie profondità più elevate nel lato est e meno nel
lato ovest non ci riserva particolari sorprese , ma se siamo in due consiglio
per il suo piccolo perimetro di dividersi le due zone circumnavigando l’isola
e lasciando il gommone nella baietta riparata a est che si chiama Calanque des
Pouars.
ISOLA
RIOU
Nel
periodo estivo possiamo farci trasportare se privi di gommone dal piccolo
traghetto che collega l’isola a CALLEONGUE.
La
zona vietata tutto l’anno si estende dalla punta est dell’isola (punta
CARAMASSAIGNE ) alla punta dell’isola PLANE
o Calseraigne ,prendendo nel suo interno lo scoglio chiamato PETIT
CONGLOUE ,mentre lo scoglio GRAND CONGLOUE si può pescare su tutto il suo lato
a est. Le coordinate sono 43° 11-10 NORD, 05° 24-55EST.
Consiglio
di controllare la cartina nautica per avere una visione completa e migliore di
tutta la zona.
La
parte più ricca dell’isola è a ovest sulla punta DE FONTAGNE ,dove un ‘po
più al largo si trovano una secca e uno scoglio
Tutto
questo lato profondo dai 10 ai 15 metri ,troveremo dei grossi blocchi rocciosi
che termineranno sui 20 dando tana a cernie corvine e naturalmente saraghi.
Vicino
verso sud ovest abbiamo l’isolotto MOYADE e nei pressi di 100 metri vi
troviamo la secca di LES MOYADONS,
la
base è sui 45 metri parecchi spacchi con grosse murene e il solito pesce habituè
delle secche.
Come
abbiamo detto anche d’estate qui i branzini sono di casa ,anche se di numero
inferiore, ma possiamo vederli specialmente nella zona dell ‘ IMPERIAL, gli
scoglietti situati a sud dell’isola chiamati anche EMPEREURS.
Le
orate le possiamo incontrare tutto attorno alla punta CARAMASSAIGNE.
Nella
parte sud est dell’isola troviamo uno scoglio che si chiama IMPERIAL DE TERRE
parallelamente a sud abbiamo una leggera rimonta sui 35 metri che culmina con un
altro scoglio L’IMPERIAL DU LARGE che forma una bella franata ricca di vari
pesci e vista la loro posizione logicamente abbiamo il passaggio di pesce
pelagico.
E
sul fianco dell’isola a nord est abbiamo una secca distante circa 30 metri da
riva che sale dai 60 ai 20 metri.
Resta
tra la punta di CARAMASSAIGNE e le sud est dell’IMPERIAL DU LARGE.
Viene
chiamata secca DE RIOU oppure la secca DES IMPERIAUX, e tra le zone più ricche
con il passaggio di boniti ricciole e sul fondo grosse cernie e dentici oltre ai
numerosi saraghi e corvine.
Varie
regole generali
Ricordiamo
che in prossimità delle punte e delle secche e delle isole la corrente è molte
volte presente e forte.
D’estate
il traffico marino è molto presente fate attenzione sulle punte e munirsi di
boa e bandiera bene in vista sul gommone.
Se
si alza il mare e siamo lontani da riva non tardare ma avviarsi al porto in
quanto il mare si alza molto velocemente.
Al
largo non lasciare il pesce in cintura vista la presenza di squali.
Quando
si esce in mare leggete il bollettino nautico, in quanto queste zone sono
battute dal vento mistral o dal vento dell’est ,
e
visto che si esce prevalentemente con il gommone e zone a ridosso c’e ne sono
poche , prima di uscire è meglio sentire le previsioni che il bollettino da a
orari fissi .
Il
bollettino delle coste concerne la fascia delle 20
miglia al largo , specifica i principali fenomeni locali, come il
rinforzo dei venti ai vari capi che sono precisati in dettaglio nel bollettino
rivierasco che si riferisce fino a 2 miglia dalla costa.
Con
il VHS sul canale 16 c’è il bollettino meteo
speciale.
Oltre
ai soliti divieti di cui ne abbiamo già parlato nel numero di settembre 2000
ricordo specialmente la licenza di
caccia che possiamo farla tranquillamente in qualsiasi negozio di articoli
subacquei presenti in zona.
Consiglio
comunque di recarsi in capitaneria di porto per avere più informazioni
aggiornate riguardo ai divieti dei
vari periodi nei vari luoghi.
La
bellezza dei fondali dovrebbe rimanere tale in quanto il corallo è presente
praticamente ovunque viste la zona
ricca di corrente e naturalmente le belle e grasse cernie che devono rimanere
tali visto il divieto come la pesca del corallo.
Ricordiamo
anche le misure minime dei pesci sono in generale i 12 cm tranne il dentice, il
pagaro ,l’orata,il cefalo 20 cm,
il branzino 25 cm i saraghi 15 cm.
Naturalmente
sta poi a noi e alla nostra coscienza non creare inutili scempi o stragi di
pesce ,cercheremo invece di mantenere il luogo più intatto possibile per
permettere alle future generazioni di pescatori di divertirsi come abbiamo fatto
noi.
Ricordiamo
che per la lontananza della costa per le zone più lontane , bisogna avere un
gommone con almeno 20 cavalli , munirsi di bussola e cartina nautica ben
dettagliata , e poi prestare attenzione ai bruschi cambiamenti del tempo.
Sono
esposti alla corrente e al vento del Mistral le zone: MOYADE, MOYADONS,
BOULEGEADE,PETIT e GRAND CONGLOUE, la punta Dell’isola PLANE verso JARRE e la
punta di JARRE verso i FARILLONS.
Invece
per il vento e la corrente dell’est sono esposti: gli EMPEREURS, la punta di
PLANE , la punta di JARRE verso PLANE ,la secca del MILIEU, le PIERRE DE LA
CHEVRE e la punta CARAMASSAGNE.
Comunque
in queste condizioni l’acqua si mantiene limpida ,a meno che il mare sia
esageratamente mosso; ma il problema dell’acqua torbida si ha con il vento
dell’ovest che alza un onda grossa e intorpidisce abbastanza l’acqua.
I
VENTI PREDOMINANTI
In
questa zona è di casa il famoso Mistral , vento del nord che incanalato nella
valle del RODANO arriva giù con il freddo nordico e molto veloce , dove
navigare diventa pericoloso.
L’acqua
anche d’estate è generalmente fredda e certe volte la muta da 5 mm non basta.
Tutta
la zona è esposta per il vento dell’ est e quando soffia è praticamente
difficile navigare.
Mi
ricordo una volta in pieno agosto che per i vari sbalzi
di temperature eravamo avvolti da una fittissima nebbia con una visibilità
di poche decine di metri specie attorno alle isole.
Comunque
non mancano logicamente le belle giornate in questi luoghi meravigliosi sopra e
sotto il mare, dove ci faremo fotografare con un bel carniere di vari pesci.
ATTREZZATURA
CONSIGLIATA
Sulla
boetta ben visibile consiglio di portare sempre un secondo fucile corto,che
oltre servirci per stanare i grossi saraghi o branzini intanati o altro pesce ,
può servirci per dare il colpo di grazia alla ricciola o doppiare un grosso
dentice o una palamita presa male.
Il
fucile lungo sia a elastico che pneumatico va accessoriato con un mulinello con
un filo o sagolino del 140.
Consiglio
anche d’estate di portare oltre alla muta da 3 mm anche quella da 5 visti i
bruschi cambiamenti di tempo
Per
divertirci pienamente a parte un bel gommone è di arrivare sul posto ben
allenati e preparati e avere un bel
affiatamento con i compagni, in quanto staremo in mare diverse ore .
...... Willy the Kid