ANDORA – CAPO MELE  

a)    Autostrada TORINO –SAVONA  poi SAVONA –VENTIMIGLIA  e uscire a ANDORA (km 182) immettersi sull’aurelia a sinistra abbiamo il porto e il parcheggio il mare è a 150 metri.

b)    Entrando e parcheggiando sull’AURELIA dalla parte di LAIGUEGLIA vediamo affiorare lo scoglio TONTONARA ricco di cicale e poi possiamo proseguire per arrivare al capo ,ma a mio avviso è vero che è  il percorso più facile quando il mare è mosso ma molto lungo e poco produttivo visto il tipo di fondale molto basso e parecchio sabbioso io ci ho visto solo dei cefali e salpe. Ad  aprile  maggio  e settembre abbiamo il passo ricciole orate e cefali e leccie. Entrando invece dalla destra di ANDORA guardando il mare parcheggeremo al porto e possiamo entrare a circa 200 metri in una spiaggietta adiacente al muraglione di contenimento del porto ,ricordandoci che partendo da qui l’itinerario fino al capo sarà di almeno un km e mezzo.occhio alla corrente presente. Praticamente seguiremo il percorso verso capo MELE , l’acqua sarà bassa la zavorra calibrata bene e seconda delle stagioni il fucile più giusto. Abbiamo anche un entrata che arrivando in cima alla salita da Laigueglia la prima strada a sinistra ci porta a circa 500 metri dal capo, ma ci sono pochi posti di parcheggio. Il pesce c’è ma molto smaliziato come saraghi cefali spigole e anche delle orate.ci ho preso anche dei gronghi e delle murene oltre che belle seppie e polpi in tutta la zona anche perché e ricca di cicale e di datteri. Nella zona ormai abbandonata dei vecchi bagni Milano dove è rimasta qualche costruzione di cemento il fondale si allarga fino a 50- 60  metri da riva,fino ad un grosso scoglio chiamato SCOGLIO DELLA NAVE è tutta una zona validissima e bisogna stare attenti alle varie speci di  pesci. 

Proseguendo oltre incontriamo due tubi che finiscono nella posidonia frequentata da spigole tordi e cefali. Dopo incontreremo una chiesetta di fronte si estende la zona nominata LA LIBRERIA per via delle forma della roccia,che se battuta bene ci può regalare qualche grongo e murenae magari qualche altra sorpresa. La zona che con il mare calmo un po’ come tutta la Liguria è duro prendere un pesce con il mare in scaduta o con l’alzo di marea si fa molto interessante in quanto subito al largo 100 metri è gia più fondo di altri posti e la corrente è quasi sempre presente portando ci sì a riva aguglie occhiate mennole e altra mangianza appunto seguita nei periodi suddetti dai vati predoni e non vi nascondo la presenza visiva di squali. Arrivati sotto il faro troviamo alla base degli 8 metri dei grossi scogli che arrivano fino sui due metri dalla superficie dove attorno ci gira sempre qualche cosa. Tutta la parte dietro al capo che finisce nella spiaggia di LAIGUEGLIA è generalmente una zona priva di interesse anche se consiglio di farla almeno una volta per vedere alcune parti buone partendo dalla stessa spiaggia. L’incontro in acqua bassa da questa parte fa si che possiamo incontrare mormore cefali salpe saraghetti di base ma magari ci può essere anche qualche incontro più particolare. Con il gommone a mezzo miglio dall’entrata dal porto incontriamo sui 20 metri il relitto delle ARANCE non rimane molto ma qualche tuffo lo possiamo fare per controllare ne vari meandri se si nasconde qualcosa  come generalmente grossi gronghi enormi cefali o altro ,o tentare qualche aspetto a prede di passaggio come ricciole e dentici.(LORAN 43°56’20N  08°09’00E), e un altro davanti con coordinate loran 43°56’60N  08°10’00E ad una profondità di14 metri. Alla profondità di 20 metri troviamo un afferratura e gli allineamenti sono il faro di capo MELE con la vetta del monte PIZZO AGUZZO E la chiesa del centro abitato di SOLVA a ponente del CAPO s.CROCE aperto di mezzo palmo con il campanile della chiesa di ALASSIO(con la chiesa di SOLVA a destra).

c)     Troviamo anche un relitto sui 31 metri a circa mezzo miglio per 60°dal faro di CAPO MELE.(LORAN 43°58’25N  08°10’97E).