DEIVA a FRAMURA

a)    autostrada TORINO/GENOVA per 170km poi seguire per GENOVA/LA SPEZIA e uscire a DEIVA per 62 km (totale TORINO/DEIVA circa  262 km).

b)    Il tratto dell’itinerario di caccia in apnea  parte da DEIVA fino  FRAMURA  e sono circa 3 km. Possiamo entrare in  acqua dal campeggio o in zona da DEIVA  oppure da FRAMURA verso DEIVA, parcheggiando nei pressi della stazione e scendendo per 100 metri al mare in zona ridossata. Saltando il lungo spiaggione di DEIVA ci portiamo a sinistra guardando il mare nei pressi della punta dove si trova una cava, e anche in acqua abbiamo vari massi di varie grandezza che offrono rifugio a gronghi di buona taglia e più fondi anche a saraghi corvine e grossi tordi. Io ci ho visto anche parecchie murene ma poche di taglia superiore ai 2 kg per cui se non si vuole mangiare le spine è meglio lasciare perdere. Nel periodo invernale che va da novembre fino ad aprile possiamo pescare benissimo nel sottocosta i cefaloni spesso seguiti da corpulenti spigole. E magari se riusciamo ad entrare anche molto presto possiamo incrociare dei bei saraghi e qualche rara orata. E visto la quantità di spacchi e crepe ci abitano parecchi polpi. Molto favorevole la tramontana o il vento di levante o di scirocco. Per cui una buona zavorra per stabilizzarci nelle onde e un fucile corto o un pneumatico sugli 80 cm o un elastico dai 75 cm. Specie attorno alla punta fare attenzione alla corrente quasi sempre presente. La zona è un ideale continuazione della costa : una franata interrotta da vari e grossi massi e enormi lastroni tutti con più passaggi e dove catturare i saraghi diventa problematico se non si conosce bene la zona per cui consiglio di andare più volte. La tecnica da usare comunque è di armarsi di un fucile corto e di una buona zavorra e cacciare tra un misto di pesca in caduta per cui molto silenziosi e la tana affacciandosi molto dolcemente senza rumori e già pronti al tiro quando ci presenteremo all’imboccatura. Alla fine dei massi e della punta se non siamo ancora soddisfatti e ancora carichi di energie possiamo continuare a cacciare intorno a due frangiflutti che potrebbero regalarci altre catture, io ci ho visto e preso dei saraghi e dei cefaloni. Continuando verso FRAMURA riprendono i massi  con grosse tane che in una gara con un tiro ho preso due cefali con un colpo (1–1,65 kg ,2–1.4kg) permettendomi di arrivare secondo su 40 concorrenti. Per il resto dell’anno vista l’acqua molto limpida è meglio pescare o all’alba o al tramonto specie con il mare in scaduta o con l’alzo di marea. Il fondale varia, i massi diminuiscono ma non  di molto ancora attorno ai 10-15 metri sulla punta troveremo massi grandi come stanze dove alla base una rapida occhiata nei tagli e poi possiamo svolgere l’ aspetto ai saraghi pizzuti che girano in zona dove nel periodo giusto sono accompagnati dai dentici di media taglia e anche vista la corrente da bella tanute. Il fondale sempre misto a massi sabbia alghe e grotto scende sui 20 metri dove vale la pena farci un pò di tuffi in caduta per scoprire altre tane più prolifere.Vista la presenza massiccia di castagnole, bughe e mensole ma anche di grosse aguglie ,le ricciole passano da giugno a settembre e fino  a ottobre le lecce naturalmente inutile dire che ci vuole un altro tipo di attrezzatura, per cui consiglio di avere in boa sia il fucile da tana, torcia ma anche un bel cannone sui 100 cm dotato di mulinello.

c)     Pesce presente vari da tana e vari di passo e anche stanziali saraghi branzini orate ma molto furbi.