A)
Autostrada
TORINO- SAVONA e poi SAVONA –VENTIMIGLIA e uscire a
FINALE (KM 162 )Seguire l’AURELIA a destra
e cercare un qualsiasi posto per parcheggiare nella zona del CAPO
CAPRAZOPPA.
B)
La zona non è
come sembra senza vita come si potrebbe pensare viste le poche zone rocciose, ma
nei dintorni ho riassunto vari punti di maggior interesse e prego come sempre di
comunicarmi anche le piccole variazioni o nuovi posti .Questa piantina è
specialmente per chi ha un gommone e un ecoscandaglio per sfatare che a ponente
non ci sono belle zone fonde di caccia e a riva anche .In zona di Loano nel 1977
erano state calate su un fondale di 50 metri delle carcasse di auto provenienti
da una alluvione a Firenze, purtroppo il tentativo di colonizzare la zona non ha
funzionato dato che le auto tra vernici e altro rilasciano piombo e cromo;non
favorendo logicamente la fauna. Però si è tentato un altro recupero con
barriere di cemento nel 1986 alte sui 3 metri e con vari fori di diametri
diversi per facilitare l’entrata dei pesci che diventeranno le loro tane.
Questa volta il progetto ha funzionato egregiamente e da subito popolato le zone
limitrofe essendo a prova di reti ed essendo vietato immergersi, comunque porta
parecchio pesce. Sulla punta di CAPRAZOPPA subito dopo abbiamo un torrente
MAREMOLA tutta la zona fino a BORGIOVEREZZI è rocciosa anche fino a 200 metri
da riva. IL
porticciolo di FINALE inizia subito dopo la punta SAN DONATO, tro-viamo dei
massi sparsi dove sono riuscito a prendere una corvina di oltre un kg. Dopo aver
superato VARIGOTTI verso SAVONA
troviamo due grossi scogli affioranti chiamati GLI SCOGLI DEL CORMORANO.che
scendono sui 8 metri, ricchi in primavera di saraghi cefali e branzini. Davanti
a VARIGOTTI sui 5 metri troviamo vasti lastroni calcari che seguono la costa sui
dove nell’interno degli spacchi troviamo gronghi e saraghi. Dopo aver superato
PUNTA CRENA in direzione VARIGOTTI abbiamo anche una secca conosciuta con il
nome di SECCA DELLE STELLE sulla punta di SAN DONATO praticamente usciti dal
porto dritti con la destra sul termine del muraglione
e inizia ad una profondità di 12 metri allungandosi tra ghiaia sabbia e roccia
fino ai 50. zona di pesci luna o pesci di passo. Sui 36alla base e ricca di
aragoste metri abbiamo un roccione
con pareti verticali chiamato secca MARASSI. La SECCA DI MARASSI si presenta
semicircolare con grotto misto a
roccia con una discesa sui 24 per fare un salto fino ai 34.ricca di saraghi.
Tutta una zona che da settembre e ottobre troviamo il passaggio
di pesce di passo come i boniti palamite lecce e ricciole. Nella parte di
VADO , poco prima del porto praticamente su gomito del muraglione si trova la
zona dei ‘Magazzini’ una vasta area di scoglio su una batimetria tra i 10 e
i 20 metri in un ambiente ricco di grossi scogli appoggiati sulla ghiaia e ricco
di vita. Nella stessa zona spostandoci su una batimetria tra i 20 e i 30 metri
abbiamo una struttura centrale più estesa con molto più pesce tipo
saraghi corvine. Proseguendo al largo la parte pescosa termina sui 40 metri con
una franata. Sempre in zona a CAPO DI VADO segnalo una piccola zone di 3 grossi
scogli chiamati il GARAGE che dai trenta metri salgono fino ai 24. Abituali
aragoste e grossi gronghi. Sempre per chi ama la pesca profonda
segnalo altri due grossi scogli chiamati i RAMONI che dai 50 salgono su
fino ai 40. Abituali gattucci e grosse murene. Quasi all’altezza del centro
abitato di BERGEGGI su un fondale di circa 30 metri troviamo una secca DEL
RELITTO (CHE NON C’è)e che si innalza su fino ai 20. Poco distante
l’isolotto di BERGEGGI abbiamo una secca chiamata IL BANANO che parte dai 60
metri con questo grosso scoglio per finire sui 35. A levante della secca
suddetta troviamo un altra rimonta rocciosa sui 37 metri costituita da tre
grossi massi ricchi di aragoste. A ponente di BERGEGGI a circa 500 metri
troviamo la secca DEI MALEDETTI che
scende su i60 metri ricca di cernie e aragoste .Tra SPOTORNO e NOLI sulla punta
del VESCOPADO possiamo immergerci su una secca chiamata GRONGER per via dei
numerosi gronghi che la popolano. La base è sui 25 metri costituita da blocchi
di roccia,vari pesci presenti. Ben tre relitti possono regalarci emozioni di
caccia in caduta o sospesi nel blu situati tra LOANO
e BORGHETTO. Il primo ONED TIFLET o TIFIS
nei pressi di PIETRA LIGURE affondato
dagli alleati essendo stato requisito dai tedeschi, con un siluro nella
seconda guerra parte dai 43 metri per terminare sui 50. Il secondo SAN GUGLIELMO
posto molto più alla portata di tutti o quasi giace sui 28 metri ,lungo 197
metri. Il terzo IL SASSARI ex traghetto che riposa sui 25 metri. Come avete
letto in tutte le zone fonde con l’aiuto del gommone attueremo le tecniche di
pesca fonda con aspetto ,mezz’acqua o in caduta. Nel periodo estivo ci
armeremo con un fucile lungo fino a fine ottobre per il passaggio dei pesci
pelagici e nell’inverno ci faremo le zone a riva tra i moletti e i vari scogli
utilizzando fucili corti e magari la
tecnica di pochi tuffi per poi cambiare posto tenendoci la muta addosso. I pesci
li possiamo incontrare di tutti i tipi secondo le stagiono
oltre alle suddette indicazioni più specifiche. Ricordiamo il detto che
pesce chiama pesce.