da FRAMURA a BONASSOLA  

Autostrada TORINO/GENOVA poi GENOVA/LA SPEZIA e uscire a DEIVA (262 km)  e poi seguire per FRAMURA e fino al mare circa 15 km  o alla STAZIONE parcheggiare, il mare è a 100 metri. Possiamo anche entrare da BONASSOLA e svolgere l’itinerario al contrario, solo che il paese incastonato tra le rocce non offre molti parcheggi e poi bisogna fare un po’ più di strada per arrivare al mare. (“Pensione delle rose” Deiva Frazione Piazza – Tel. 824095).

Con l’entrata in acqua a FRAMURA nel porticciolo ridossata possiamo andare a pescare sia a destra verso DEIVA , dove ne abbiamo già parlato nella zona precedente, aggiungendo che lo scoglio che vediamo a 100 metri da riva che affiora merita solo un passaggio veloce dato che termina subito sulla sabbia. Altro consiglio se dobbiamo recarci verso la punta di DEIVA la prima parte fino ai frangiflutti non è molto interessante perciò consiglio di andare a cacciare a sinistra. Nella zona del grosso scoglio soprannominato CIAMIA da dove parte il porticciolo abbiamo subito una parete dove in superficie possiamo trovare alla mattina presto dei branzinetti  all’agguato mentre sul fondo all’aspetto dei bei saraghi facendo attenzione di trovare il posto raro per nascondersi. Subito dopo incontriamo la spiaggia nera circondata da alte rocce per pio proseguire con un'altra zona di acqua bassa fino alla punta  dei MARMI. 

Tutta questa zona ha un fondale con rocce che io definisco ferrose cioè che il substrato roccioso non crescono quegli animaletti o quelle alghe che a loro volta danno da mangiare a tutta la catena alimentare,con questo non voglio dire che non c’è pesce ma è facile intercorrere in 50 o 100 metri senza vedere una coda.

Logicamente non è che il tutto il litorale non c’è pesce ma si concentra in zone più adatte e naturalmente sta a noi trovarle. Avendo la costa molto alta  troveremo anche dei rigagnoli che scorrono direttamente in mare specie dopo un pioggia e i cefali e spigole sappiamo che ne vanno pazzi. Troveremo varie franate visto il tipo di costa sia grandi che piccole l’importante ai giorni nostri è di non tralasciare nulla al caso ma anche una spaccatura in 30 cm d’acqua ci può essere un saragone da un chilo. Dopo la punta dei MARMI la costa si alterna a cadute tante spaccature fino a punta MONTEGROSSO e oltre  fino a punta MADONNA. Tutta questa parte di costa ci può regalare bellissime emozione anche prevalentemente per il basso passaggio di persone  barche o altri cacciatori logicamente non nel periodo estivo; la zona è comunque molto lunga e bisogna essere allenati se non abbiamo un gommone. Da dove entriamo a BONASSOLA abbiamo quasi 4 km di costa contando ancora il ritorno e la corrente, consiglio vivamente di portare la boa con due fucili visto pio il caso già successo più volte di storcere l’asta in qualche tana per colpa di qualche grosso sarago o corvina. La parte al largo presenta sempre un fondale misto dove perderemo un po’ di tempo per esplorarlo bene visto che ci può dare delle sorprese  anche visto che una volta le cernie c’erano per cui il tipo di fondale le ospita e qualcuna ci può aver trovato di nuovo casa.

 Il percorso finisce nella baia di BONASSOLA dopo punta MADONNA dove una chiesetta la sovrasta , dopo la zona non e interessante.

Riassumendo il fondale essendo come abbiamo visto vario , nasconde quasi tutti i tipi di pesce ma i molti cacciatori li hanno resi molto diffidenti, meglio organizzarsi sia per il fondale basso che quello più fondo e essere allenati per 4 ore di caccia in apnea.

Una parola di più su i depuratori di questi paesini liguri che praticamente non ne hanno e allora proliferano i ricci le patelle e le cozze e allora le orate di BONASSOLA come dice il MARO’ ci sono e io ci aggiungo che visto tutto il litorale secondo me si concentrano in questo tratto , ma ripeto chi le prende è molto bravo.