da LEVANTO a
BONASSOLA
a)
Autostrada TORINO/GENOVA poi GENOVA/LA
SPEZIA e uscire a LEVANTO (GENOVA/LEVAN-TO) 103 KM.totale TORINO/LEVANTO KM
242). Proseguire fino al mare per circa 8 km.
b)
Questo tratto di costa è stato battuto per
anni da una schiera di subacquei con bombole armati di fucile svuotando le tane
ricche di saraghi corvine e cernie e anche aragoste e corallo. Questo per dirvi
che la zona a sinistra o a est della baia di LEVANTO dove inizia la famosa punta
MESCO fino a PORTO VENERE è diventata parco da pochi anni circa il 1998. Tranne
qualche spazio ma non so quali, e visti gli svariati km di costa e la difficoltà
di entrare in acqua anche e solo dai paesi dove ci controllano anche la marca
del costume che abbiamo, additati come massacratori e ladri di pesci di casa
loro, dobbiamo solo ringraziare per primi i soliti bombolari
bracconieri e per secondi le
autorità con i loro” solerti “ controlli e per terzi i soliti burocrati che
non capiscono mai i veri problemi. Comunque a parte l’incaxxatura di chi
invece non potrà mai più cacciare, si consolerà con la zona comunque
abbastanza pescosa e lunga. Questo tratto di costa a mio avviso è uno dei più
belli anche se più lontano da TORINO, infatti non si riesce a venire solo per
un giorno e ringraziando anche i soliti imbecilli che per rinforzare o per
scaricare massi terrosi tolti per fare la strada o altro hanno pensato bene di
scaricarli a ovest della baia; che con una leggera maretta è tutto di un bel
torbido e tutti sanno l’impatto ambientale subacqueo che portano dosi massicce
di fosfati che troppi eutrofizzano e altre parti di terra. Io ho avuto la
fortuna di vedere prima e dopo e il fondale naturalmente ne ha risentito in
peggio. Comunque iniziamo il percorso logicamente
dopo la spiaggia a destra, possiamo lasciare l’auto in un grosso
parcheggio e scendere al mare prima della galleria per 200 metri oppure superare
le due gallerie e scendere per 40 metri, solo che c’è da camminare per 10-15
minuti; che consiglio di fare se la prima parte è molto torbida o se ci sono
altri cacciatori. Facendo in questo modo saremo subito nella zona buona. Subito
il fondale ci appare diverso dagli altri, lunghe propaggini di roccia che
proseguono fino alla secca a circa 400 metri da riva, tane spacchi io ci ho
preso subito e anche altre volte in zona un bel gattuccio in meno di 10 metri
d’acqua. Varie zone di coralligeno sempre più raro, ciottolato che non è da
sottovalutare visto che quasi tutti i pesci lo cercano quando le femmine sono in
frega per comprimere la pancia e far
uscire le uova.infatti ci ho incontrato nel periodo di settembre dei grossi
cefali intanati. Logicamente la zona è più frequentata delle altre per questo
consiglio di iniziare a esplorarla a fine estate nei week-end, per finire prima
della prossima estate per conoscerla tutta così accelerando nelle zone meno
pescose ma soffermandoci invece in quelle più redditizie. Di pesce a parte le
giornate no, ne vedremo parecchio in base naturalmente al periodo , ma prenderlo
sarà un'altra cosa ma penso che bazzicando qualche volta un bel carniere o un
pel piscione di svariati kg potrete metterlo a paiolo. Naturalmente dobbiamo
essere padroni di tutte le tecniche in quanto la pesca in parete alle prime ore
del mattino ci regalerà dei begli incontri
oppure con tutte queste tane non dobbiamo lasciarne nemmeno una al caso, e
l’agguato fra i vari massoni è d’obbligo farlo nel più silenzio come
l’aspetto oltre i 10 metri fino ai massi isolati sulla sabbia e più fondi.
Fino a punta GONE il fondale è vario e bello ma oltre diventa ancora meglio ,
per cui dalla spiaggia dopo il frangiflutti
da dove siamo partiti abbiamo fatto quasi 300 metri poi in mezzo alle due
gallerie un po’ verso il largo si estendono altri tagli e massi dove conviene
seguirli fino a dove finiscono sui 17 metri. Da questa zona fino allo scoglio o
faraglione che precede il villaggio turistico LA FRANCESCA abbiamo la possibilità
per chi riesce a scendere sui 20 metri con dei buoni aspetti di andare al largo
anche per 300 metri da riva , o per chi non ci riesce restare ad operare sui 10
metri tra ampie grotte o tanoni passanti comunque ricchi di svariati pesci da
tana e non. Invece a circa 200 metri da riva dalla spiaggia del complesso
incroceremo una zona verso ponente
di roccia e posidonie che forma una cigliata e nel periodo estivo il passaggio
di limoncini e dentici è d’obbligo. Chi ha il gommone a circa 600 metri da
riva incrocerà una piccola secca che termina sui 20 metri di fondale e chi ha
del tempo e ha l’ecoscandaglio può battere
tutta la parte costiera in ricerca delle varie rimonte non troppo fonde. Verso
ponente del villaggio incontriamo una grande baia con una piccola franata buono
solo l’agguato. Proseguendo arriviamo in prossimità di punta LEVANTO
e il fondale inizia a scendere con
varie risalite e rimonte lungo la costa con punte fino ai 20 metri, essendoci
corrente abbiamo anche vari pesci e grossi ,
lunghe apnee e fucili lunghi in quanto può arrivare di tutto. Subito dopo il
capo abbiamo una serie di calette e vari tagli nella roccia buoni per
l’agguato e poi incontriamo un taglio sommerso che scende sui 10metri sulla
sabbia ma seguendolo un po’ più al largo abbiamo una becchetta sui 14 metri
con vario pesce da tana sempre presente e d’estate anche d’altro. Siamo
quasi arrivati a BONASSOLA e la parte migliore l’abbiamo lasciata alle spalle,
logicamente quelle poche centinaia di metri che ci mancano per raggiungerla
se percepiamo che ci nascondano qualche bella preda continueremo visto il
fondale più basso , oppure inizieremo il lungo ritorno.
c)
Pesce presente sia da tana sia stanziali
sia di passo ma comunque sempre furbi.
Willy the kidd