CACCIA IN APNEA

SPAGNA DEL NORD ATLANTICO

 

Regione Cantabria

 

Regione di assoluti contrasti sul suo territorio sono presenti sia cime dalle altezze considerevoli che zone dominate da vallate verdeggianti.
Nella zona montuosa dalle cime più elevate dove sono state istituite zone di riserva naturalistica e vivono orsi luPi ed aquile , alla zona intermedia dominata da vallate verdeggianti, fino ad arrivare alla zona costiera , nota per la bellezza delle sue insenature.
Santander è la capitale della regione, situata in una affascinante insenatura .
La città equilibrata e elegante subì un incendio terribile nel 1941 , nel quale andarono persi numerosissime testimonianze storiche e architettoniche.
Oggi la città è stata perfettamente ricostruita ed ha recuperato tutto il suo incanto.
A Santander è assolutamente da visitare il bellissimo palazzo de la Magdalena che annualmente è la sede di importanti manifestazioni.
Il museo di santander conserva una validissima collezione di dipinti del secolo XVII.

La Cantabria è una comunità autonoma della Spagna, che contiene una provincia (in precedenza chiamata Provincia di Santander).

Confina ad est con i Paesi Baschi (provincia di Biscaglia), a sud con la Castiglia e Leon (province di León, Palencia, e Burgos), ad ovest con le Asturie, e a nord con il Mar Cantabrico. Il suo capoluogo è Santander.

La Cantabria appartiene geograficamente alla Cornice Cantabrica, il nome dato alla frangia di terra situata tra il Mar Cantabrico e la Cordigliera Cantabrica nel nord della Penisola Iberica. Possiede un clima oceanico umido e con temperature moderate, fortemente influenzato dai venti dell'Oceano Atlantico che si scontrano contro le montagne della cordigliera cantabrica. Le precipitazioni medie si aggirano sui 1.200 mm l'anno. La vegetazione è per questo florida e la regione si presenta al visitatore con un colore verde acceso per molti mesi all'anno.

La Cantabria è la regione più ricca del mondo di siti archeologici del Paleolitico Superiore. I primi segni di presenza umana risalgono al Paleolitico Inferiore, sebbene di questo periodo non resti molto nella regione. Spiccano in questo contesto i graffiti preistorici delle Grotte di Altamira, datati tra il 16.000 e il 9.000 A.C. e dichiarati Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO. La cantabria condivide inoltre il Parco Nazionale dei Picos de Europa con le Asturie e la Provincia di León.

Il clima della Cantabria : La Cantabria possiede un clima atlantico. L'interno delle terre e le coste sono influenzati da questo clima, ma esistono importanti variazioni secondo il rilievo. Tutta la regione conosce un clima di tipo atlantico, temperato ed umido, eccetto nelle zone dell'interno in cui il clima è influenzato dall'altitudine. La temperatura è morbida tutto l'anno, eccetto in montagna, dove le temperature minime vanno sotto a 0 º C e dove nevica molto.

Santander capitale della Cantabria propone numerose attività di vacanze ed una vasta infrastruttura alberghiera.

Ufficio di turismo di Cantabria : Calle Hernán Cortés, 4, (Mercado del Este) - 39003 Santander (Cantabrique)

Uffici turismo Santander

 

     O.T Santander
Plaza de Velarde, nº 5-bajos
39001 SANTANDER
ofitur@admi.org
Tel.:942 31 07 08
Fax: 942 31 32 48

 

       O.T Santander
Jardines de Pereda, s/n
39004 SANTANDER
Tel.:942 21 61 20
Fax: 942 36 20 78

 

RACCONTO  ITINERARIO

 

Da parecchio tempo volevo ritornare nel nord Europa dopo un unico tuffo infruttifero  in Francia vicino a San Malò.

L’Atlantico mi richiamava per farmi riscoprire i suoi segreti  con i suoi fondali nuovi ,particolari ,con le alghe laminarie lunghe anche parecchi metri dove si annidano i grossi pesci e allora pronti e via in una nuova avventura con la A maiuscola .

A nord dopo il confine Spagnolo proseguiamo oltre Bilbao,in quanto tutta la zona prima forma un angolo con la Francia zona di Biarriz dove l’onda oceanica si frange creando molto torbido essendoci molta sabbia e poca roccia .

Naturalmente negli anni l’organizzazione Willy aumenta per cui oltre alle cartine terrestre e nautica si aggiunge il satellitare ultra comodissimo che fa risparmiare un sacco di tempo scegliendo le stradine giuste e un po di foto satellitari.

Vogliamo cacciare altri pesci diversi e forse di meno che di quelli mediterranei,ma tutti di taglia generosa ,com’eleggo sempre nella rivista francese di  i tordi fino a 5 kg ,saraghi dai 2 ai 4 kg ,cefali dai 3-6 kg ,branzini dai 10 ai 15 kg .

Organizzo una prima escursione nel mese di agosto  con Andrea ,le zone di pesca già un po’ selezionate sulla cartina ci inducono di visionare la costa dopo Bilbao.

Così scopriamo il primo posto con tagli di roccia che continuano nel mare ma purtroppo non riusciamo a scendere essendo una costa quasi a strapiombo acqua calda muta da 5mm e pantaloni da 3 ,in qualche posto anche giacca da 3,5 liscia –spaccato su misura,sono già contento che non patisco il freddo .

Il problema è la corrente infatti non mi spaventavano le onde, in quanto si sceglie sempre un entrata a ridosso, ma capire la corrente con il riflusso di marea non è semplice anche se dopo due tre giorni si inizia a comprendere .

 

La tecnica è di stare vicini ,al limite un tuffo a testa per non perderci di vista ,tanto senza gommone partiamo da riva,da comode spiagge .

 

Una boa in due per evitare di legarsi ,la cima corta per non far andare la boa sugli scogli .

L’escursione di marea  in media è quasi di 2 metri ,per cui una grande quantità d’acqua esce dalle baie portandosi al largo ,e dove noi non dobbiamo farci spingere .

 

Tenendo sempre d’occhio il fondale si calcola la velocità di spostamento della corrente che comunque non ci ha mai fatto preoccupare.

 

Anzi cercavo i primi giorni di pescare solo con la marea entrante ,che mi spingesse verso riva ,ora del pomeriggio .

 

Appena arrivati dopo nove ore di autostrada usciamo sulla statale ,mangiamo e cerchiamo lungo la costa un posto per pescare ,ma solo io mi butto Andrea si trattiene per domani .

Troviamo un lungo promontorio con il lato a est ridossato ,mi preparo con Andrea che mi fa un po di foto.

 

Appena messa la testa sott’acqua noto il cambiamento dei colori delle specie diverse dal mar Mediterraneo ,nuovo perciò molto bello .

inizio a sondare la parete circa 3 metri di profondità facendo degli aspetti ,intanto noto che in superficie passano un sacco di bughe e grosse ,magari arriva qualche leccia???

saraghi ,sono immobile nel frangersi nel cavo dell’onda l’ultimo sarago arriva è il più grosso ,sono tutto storto all’interno della nicchia a sinistra ,miro e sparo ,preso ,non male .

Altro tuffo altri saraghi ultimo un orata alta, guarda si gira e ritorna dietro al masso ,va bene era tranquilla se non cambia zona ho la possibilità di incontrarla di nuovo .

 

Pochi tuffi mi nascondo alla base di un canalone a sinistra si apre ed è pieno di salponi giganti ,esce l’orata ,lontana oltre i 3 metri di lato ,lenta ci provo sono attrezzato con 4 giri di filo ,presa

 

mi , butto addosso ma gli ho rotto la spina dorsale ..già rido pensando ad Andrea che era stanco e non è entrato ,sarà oltre 3 kg, per poi finire con due branzinetti

Invece una mattina siamo entrati con la marea in fase bassa ,ma con mia sorpresa non ci tirava al largo .

Tanti tagli nella roccia che escono dalla baia e in mezzo saraghi sul mezzo kg ,branzini anche di 2 kh ,ci siamo mi sto già divertendo.

 

Alterno agguati e aspetto tra spacchi e franate più o meno generose,tanti saraghetti sui 3 etti ma io sono qui per prede più generose .

 

Vedo una triglia sarà oltre 500 gr  la lascio stare ,i cefali sono quasi un volteggiare tranquillo in superficie tutte le volte che riemergo a non più di due tre metri da me .

Ad un certo momento ,sono circondato da dei pesci balestra ,che si avvicinano quasi chiedendo del cibo da me ,troppo simpatici ci gioco un po quasi accarezzandoli .

 

Aggirando una franata visualizzo un branco di bei saraghi dove un bel faraone incuriosito mi viene addosso ,preso.

Adesso sono su un fondale sui 16 metri dove alla base muore la rocce e inizia la sabbia ,aspetti lunghi che arrivi qualcosa???

 

Purtroppo no ,non conosciamo i posti e i passaggi e e le abitudini dei pesci ,però nei grossi tagli che scendono sino sul fondo decine di saraghi spaventati si indirizzano al largo .cerco di prenderne qualcuno al volo ,o sono troppo scemi o troppo furbi .bisogna inventarsi una nuova tecnica ,non so come ma mi sentono arrivare ,presumibilmente i piccoli fanno da sentinella per poi dare l’allarme.

Seguo la dorsale che continua sott’acqua sempre più fonda ,mi fermo sui 17 su una alzata sotto è un po torbido ,ad un certo momento arrivano di lato un migliaio di salpe ,e che salpe tutte oltre il kg qualcuna anche sui due , Le guardo sfilare al mio lato ,lente ,curiose ,le osservo un muro di tre metri lungo una quindicina ,bellissime a fine apnea salgo spaventandole ,provocano un rumore come un motoscafo che passi sulla testa impressionante che emozione.

Chiamo Andrea e iniziamo il ritorno vedo anche un denticiotto all’ultimo aspetto chissà se ci sono i nonni in giro??

 

Ci spostiamo odi zona e troviamo una fattoria che ci ospita e possiamo stendere le mute insieme alla mucche !!!

 

Il discorso dei fucili è che a parte l’acqua dove è torbida si pesca con un 85 pompatissimo ma è anche comodo usarlo nella schiuma  con più visibilità ,a favore del brandeggio in mezzo alle onde.

,ho anche usato un 95, ma poi per i pesci che ho incontrato e la visibilità non mi consentiva di usare un 110,tranne questo posto che non siamo riusciti a pescare .

 

Troviamo uno spiaggione immenso sui 3 km ma appena fuori centinaia di scoglietti affioranti

 

,purtroppo è mezzogiorno e ci sono parecchi bagnanti ,inizia la bassa marea e l’acqua è torbida ,optiamo per spostarci sulla punta a sinistra,

 

dove visti alcuni branzini e cefali non di grosse dimensioni sparerò alla prima salpa grossa oltre il kg

 

Così la sfilettiamo e tagliata a striscioline con burro e pepe abbiamo un ottimo nutrimento sano e fresco oltre che ottimo sushi!!!

 

 Un altra pescata dentro una baia ridossata da una grossa diga ,purtroppo Andrea non si butta nell’acqua torbida  un sacco di branzini da kg mi passano sulla testa a un palmo dalla superfice veloci e non riesco a prenderli ma il posto è particolare e mi diverto .

 

Prendo anche il mio primo sgombro di 3,50 gr

 

alla sera ci spariamo sia carne bisteccazze di 1,5 kg …

 

 

che dell’ottimo mariscos ,pesce misto griglia

eccoci all’ultimo giorno e decido di sparate a tutto quello che si muove ,acqua torbida e onde in aumento ma io tento lo stesso.

 

mi devo adeguare al movimento dell’onda e stare nascosto alla base della caduta e aspettare,.l’agguato con il moto ondoso forte è difficile equilibrarsi ,preferisco l’aspetto ,solo quando l’onda è passata striscio più veloce che posso portandomi in avanti e cambiando posizione.

 

Ma i risultati non si fanno attendere purtroppo dopo un po capisco che oggi girano solo le salpe e decido che inizio a prenderle una ,poi una doppietta ,un'altra ecc.

Insomma quella grossa è oltre 2,100 kg e le altre poco meno fate voi i conti ,e come tiravano!!!

 

Alla fine ci siamo divertiti anche senza congelatore e cacciando solo prede di una certa mole e tralasciando i cefali e tutte le salpe gigantesche e i tordi  a parte Andrea con la sua singola preda ma bella grossa .

 

By Willy the Kidd