RECORD BRANZINO 

 Dicentrarchus labrax  

 

Una volta all' anno io e Luca partiamo per un Avventura con la A maiuscola .

generalmente verso dicembre ci concediamo tre giorni solo di caccia in apnea .

questa volta abbiamo la luna e la marea favorevole.

Purtroppo abbiamo paura che possa alzarsi il famoso   mistral che  porta sempre vento e acqua molto fredda e ai pesci di certo non gli fa piacere, io ho notato che il primo giorno la cosa cambia poco il secondo giorno conviene pescare i saraghi e altro sulla batimetrica che ha mantenuto il termoclino caldo ovvero sui 15 metri .

 Se il vento  dopo tre giorni  non si placa dato che è ciclico 3-6-9-12-15 forse conviene tornarsene a casa o per non perdere tempo generalmente io vado in giro in auto  a cercare altre zone di pesca per le prossime volte.

 

Non è che tutto il pesce sparisce ,possiamo pescare comunque (se ci  riusciamo in quanto una volta ho preso il mistral a 110 km/ora e le onde sono molto alte e pericolose)nella schiuma  solo che il pesce è più rarefatto ovvero dobbiamo percorrere molti chilometri di costa per incontrare le prede.

Speriamo di incontrare un bel weekend dato che le previsioni meteo sono favorevoli .

Con l' auto sempre stracarica di attrezzatura e dell' inseparabile congelatore perdiamo di notte un ora a cercare un nuovo campeggio.

Siamo tutte e due cultori dei fucili pneumatici due misure 85-e 95  vedremo il grado di torpidità e poi faremo le nostre scelte ,e sono armati con aste da 6,5 mm  doppia aletta .

Mute da 7 mm  con pantaloni da 6mm e il  bermuda  che chiude il tutto accompagnati da calzari e guanti da 5mm

Prima dell' alba già pronti, colazione  energetica e partenza nel buio a vedere il mare . Arrivati in zona acqua limpida ci organizziamo a staffetta e lasciato Luca  al parcheggio più lontano , prendo il mio posto al margine di dove lui uscirà per poi venirmi a sua volta prendere. Poi dopo Luca mi racconta : Entro in un acqua non troppo fredda e un alba lontana mi rischiara, al primo tuffo faccio uscire l' aria della muta ma già  al secondo tuffo un bel branzino incerto verso galla parte lentamente e arrivato a tiro del mio Cyrano lo centro con un bel tiro dietro la testa kg 2,5.  

Come inizio niente male chissà poi visto che la giornata sarà tutta da giocare. 

Dopo alcuni tuffi  mi metto in mezzo ad un branco di latterini e dal largo lentamente  gli arriva un testone  poi abbastanza veloce, praticamente gli spara a distanza ravvicinata in un occhio bam secco sul colpo ,poi si accorge che non è grosso è enorme 6,3kg. e Vaiiii.

Vestizione al caldo e si parte con la muta addosso ,solita staffetta ,solita acqua fredda e mare calmo  

Secondo giorno

Provo ad fare degli aspetti in diagonale un occhio alla riva e l’altro al largo ,almeno non mi sfugge nulla visto che ieri i pesci arrivavano da tutte e due la direzioni.

Vedo un pinnone in 20 cm d’acqua e lo seguo per alcuni metri ,poi fa dietro front e mi accorgo che è un bel cefalo ,passa tra me e la riva ,ma non oltre e trafitto fa una velocissima gincana portandosi dietro l’asta ,immobilizzato sarà poi 2,9 kg, e si aggiunge anche  una salpa di peso .

 

Continuo e incrocio piccoli branchi di branzini mettendone tre  a paiolo insieme ad un sarago solitario. Carico  Luca e cambiamo ancora zona, ma purtroppo  lui straccia  la vecchia muta rendendola inutilizzabile allora lo accompagno per un altro tuffo in auto .

E riprendo la caccia mentre Luca mi osserva da riva .

Essendo torbidissimo praticamente  meno della gittata del fucile sfrutto la luce rasente,ovvero pesco incontro luce, con il sole alle spalle se no vedo ancora  peggio e faccio degli aspetti verso riva. quando in una tranquilla apnea in acqua bassa si è materializzata la signora  spigola a neanche un metro dal fucile e senza mirare ho sparato pensando che non potevo sbagliare e presa in diagonale dietro alla testa parte come un razzo arrivo in superficie ma non riesco a vedere se non la perdo e allora gli  apro il mulinello in una pazza corsa per 20 metri e bloccato il fucile seguo il filo, trovo la preda che scodinzola quasi  ferma  abbracciato la bestia che  ora si dimena e  metto fine alle sue sofferenze peserà poi 7,1 kg .wauuu il mio record e quello di Luca è durato solo un giorno !!!

il terzo giorno

purtroppo non posso entrare in acqua  e mi devo accontentare di vedere da riva  Willy con la sua tecnica .

Cambiamo posto andando a pescare lontano in una  zona limpida in quanto per un bel tratto di costa la corrente ha sospinto verso riva tutta l’ acqua dolce carica di fango delle piogge dei giorni precedenti,Luca incontra un bel branco di branzini ma non riesce ad avvicinarli e si accontenta dei cefali .

Io :dopo aver lasciato dei grossi cefali a guardarmi e andarsene dentro in una baietta ,la esploro ma essendo tutto  scoperta mi appoggio con la mano sinistra ad un grosso masso a riva  e scruto la visuale  dalla superficie, ma non finisco di trovare un sasso su cui nascondermi che subito veloce mi sfila un branzino che dalla riva va verso al largo senza pensare mi tiro giù con la mano mezzo scoperto, non riesco per cui a togliermi l’ aeratore ma fortunatamente le grosse  bolle prodotte rallentano la fuga del branzino, immediatamente sparo, lo centro a metà corpo a tre metri con il mio fedele 95 Spark lasciando l’ asta a metà corpo in quanto gli spacco la spina dorsale  ,peserà  poi 4kg

 

Willy the Kidd