RECORD RANA PESCATRICE 

Lophius piscatorius

 

Queste giornate di Pasqua riservano sempre poco pesce quello invernale se ne va e quello estivo tarda a venire ,tanto la voglia è tanta e io il tuffo lo faccio lo stesso .

Mare calmissimo acqua limpida e iniziamo l’esplorazione nella giungla sottomarina !

Acqua bassa poi dopo un km inizia la base del promontorio con le sue rimonte dai 17 metri ,iniziamo con il bassofondo che non riserva nulla di speciale anche perché vedo all’ultimo momento un agglomerato di vari pesci tra cui salponi, saraghi due orate e anche un branzino ,solo che non c’è un degno riparo ,infatti titubante sul da farsi loro mi sfilano di lato ,provo una discesa a foglia morta ma niente tutti scappano al largo .

Qualche seppia finisce nel mio portapesci e anche qualche polpo ,ma nell’angolo a ridosso del capo pratico attenti aspetti in quanto i cefali amano stazionare in quell’acqua stantia ;infatti eccoli,

 una decina di muggini  mi sfilano di fianco e non faccio fatica con il mio omer 86 master a centrarne uno sul kilo.

Arrivo su promontorio e purtroppo senza corrente, vedo pochissima mangianza ,mi porto al largo su uno scoglio affiorante e dietro appena appoggiato un bel branzino mi fa capolino a 4° centimetri dalla maschera !!!

Allineo il fucile e lui fugge via…

Finisco il percorso sul perimetro del capo ma intravedo due orate fuggire via e purtroppo sotto i dieci metri è parecchio torbido e freddo senza pesci ,decido di tornare e sulla strada del ritorno in mezzo alle posidonie scorgo un pezzo di plastica bianca che galleggia al movimento delle posidonie, ma  mi sembra una cosa strana e particolare questi 5 cm quadrati che non si spostano da dove sono e non capisco se è attaccato ,chissenefrega, me ne vado ,ma poi ripenso alla vocina dentro che mi dice nel mare non c’è nulla di strano e appagato la curiosità scendo sui 10 metri ma arrivato quasi sul fondo si materializza la sagoma di un enorme rana pescatrice ,la prima che ho visto in vita mia ,risalgo a colpi di silenziose pinne e cambio fucile .

Penso che sia dura da trapassare e lascio l’arbaretes per il pneumatico che in quel caso mi portavo un mares titan a tre potenze della misura però  più corta ,armato di arpione avvitato su asta da 8mm.

Sono un po’ agitato anche per via dell’enorme bocca e penso chissà se la trapasso essendo appoggiata sul fondo e poi chissà che reazione,mah adesso gli sparo poi c pensiamo .bammmmmm,

 sfilo il mulinello e la tiro in superficie con enorme difficoltà pinneggio più forte però non sbatte va solo a zig-zag.

 Adesso la vedo bene che è grossa e poi che fatica a metterla sulla plancetta mentre la blocco con il portapesci chiude la bocca per contrazione solo che dentro c’era ancora ala mia mano ahiiiiii

e adesso non riesco più aprirla !

Metto il coltello cercando di fare leva ma nulla si sbocca anche perché non vorrei rovinarla ma tenermi questo trofeo di ben 200 denti acuminati .

Lascio il guanto all’interno e poi con due mani riesco a fatica a recuperarlo avendo i denti rivolti all’indentro ,devo posizionarmi sulla plancetta per stabilizzarla e nuotare per due chilometri a riva.

Ma il mare è ancora calmo e piano piano ci arrivo con i miei 18 kg di rana!!!

 

Willy the Kidd