ULTIMA
PESCATA CON MANU’
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Riusciamo ad uscire un'altra volta insieme io e Manù ,UAU UU. partenza come sempre al primo chiarore del sole laggiù dietro l’orizzonte.
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Ci stemperiamo in mezzo al mare in una leggera corrente su un grosso e basso panettone di roccia sui 16-19 metri. nella zona più esterna dove io mi porto seguo la poca mangianza ,vediamo a testa solo una volta dei dentici sui 2-3 chili,leggero taglio freddo dentici lontani indifferenti ,saliamo e ripartiamo . Mi concede due tuffi su un relitto che anche se molto battuto ogni tanto offre belle sorprese come decine di orate .
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Destinazione secche al largo ,dopo mezz’ora di spostamento il Gps ci conduce sulla zona ,spuntoni dai 22 metri a scendere . Un p osto visto prevalentemente nei filmati a casa ,ma qui il cuore accelera immaginando la preda –sogno della vita . Constato la forza della corrente ,la posizione del sole ,angolo del tuffo su queste infinite guglie,ne scelgo una dove la mangianza non si nasconde nel cono d’ombra per studiare il comportamento nella fase di discesa.
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Primo tuffo l’aria entra e esce sempre più lentamente sempre più in quantità. Primi metri nettamente decisi per poi rallentare sull’abbrivio mi dirigo nel cono d’ombra purtroppo verticale ,e mi devo aggrappare con l’inclinazione del sole bassa e non conoscendo la zona come arrivo sul fondo a 24 metri vedo davanti a me un altro sommo con più mangianza ,infatti da li arrivano due puntini che poi si materializzano in dentici alti a sei sette metri si fermano si girano e mi scrutano . Ma subito dietro ne arriva uno più veloce allora mi riabbasso per quello che riesco, si avvicina quasi a due metri in più degli altri sfila sulla destra lentissimo quasi fermo .devo decidere tanto non si avvicina di più mi sembra sui 3-4 kg miro e sparo ….sembra tutto al rallentatore l’asta arriva a centro del pesce per poi scendere il dentice continua lento il suo percorso per nulla spaventato accidenti all’acqua limpida tre giri di filo del mio 110 pneumatico su un dentice presubilmente grande quasi il doppio !!!!!!! sbagliato le distanze non avendo nessun punto di riferimento . |
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altri tuffi ma niente di significativo anche per Manu’, ci spostiamo ma purtroppo salendo sul gommone il mio coltello riesce a fare un buchino al tubulare !!!! FINE PESCATA Non vi dico le parolacce!!!!!!!! |
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ULTIMO
GIORNO, ULTIMA BELLISSIMA AVVENTURA
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Parto ancora di notte solo in quanto Manù non può venire peccato ma saremo già in quattro, mi incontro in strada con Antonio ha un 5.10 con un Evinrude E-Tec 90 cavalli,molto valido . Al porticciolo altri due ragazzi sardi sono già li ad aspettarci Michele e Nicola ,solito carico abbondante e io mi vesto già con la muta completa perdo meno tempo, non soffro in caso il mal di mare e non intralcio gli altri .
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Partiamo prima destinazione 16 –19 metri per il solito riscaldamento ,Antonio ha problemi di orecchie e farà da barcaiolo ,mi mollano in una franata di massi enormi a 4 miglia dalla riva ! Che posto come ha fatto la natura a lasciare dei massoni così distanti da riva ma??? Perlustro la zona in quanto la mangianza è rada e cerco la maggior concentrazione ,quando ad un tratto vedo una bella cernia percorrere una ventina di metri e infilarsi sotto un roccione sui 16 metri .la lascio li memorizzando il posto per poi svolgere un cerchio nella zona per una ventina di minuti ..Ritornato e ho ritrovato subito la zona, ho lasciato questo tempo per non allarmare la cernia ,respiro con calma ho il mio fedele 115 stealt modificato,un po’ lungo per pescare in tana ma penso di farcela invece affacciandomi alla tana prima con il fucile devo riposizionarlo all’interno dello spacco alla base due volte e facendo rumore con il mulinello per cui decido di lasciarlo li appoggiato al fondale . Allora desisto e risalgo ,di sicuro la cernia è sull’avviso ma se non è troppo smaliziata sarà li a guardare il mio fucile . Respiro ancora di più in quanto poi sul fondo devo aspettare che gli occhi si abituino alla tenua luce dell’interno,afferro il fucile e mi posiziono di lato ,la vedo di testa al fondo della tana, penso un tiro oltre i tre metri miro con calma e sparo ! |
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Risalgo tenendo il filo e cercando di saggiare il tipo di tensione presa ? e se si bene? Chiamo il gommone che mi affianca gli dico che ho sparato e mi lasciano fare ancora un tuffo prima di provare con il raffio . Mi ventilo scendo silenzioso afferro il filo all’interno della tana e do un bello strattone e qualcosa viene altro strattone ed esce che bella cernia sarà poi 8 kg ..... Mio nuovo record
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Esco e gliela alzo sopra la mia testa e uaooo tutti contenti risalgo e cambiamo posto . Sono molto emozionato e li ringrazio di avermi portato in questo posto unico ! Anche Michele ha preso una cernia ,
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ci spostiamo di poco più o meno stessa situazione ma su una zona più ristretta
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dopo una mezz’ora negli ultimi massi nascosta nell’ombra una cernia mi guarda ,ma avevo già capito che se c’era una cernia poteva essere didietro ,infatti avevo il fucile già in mira lento senza spaventarla sparo presa ,si intana per quello che può avendo l’asta lunga 140cm . Comunque arriva Michele e mi da una mano a toglierla ,sarà sui 5 kg e vaiiii!!
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Anche Michele ha preso una altra cernia,un’altra ventina di minuti per andare nel posto più lontano ,pronti a pescare in caduta ai cernioni di oltre 10 chili sui 24-28 metri . Apprezzo l’assenza di corrente e di onde ,poi Antonio che fa da barcaiolo ,noi tre in acqua ,sospesi in un vuoto apparente ,sotto una grande cresta e massoni . Purtroppo pochissima mangianza ci fa capire che di predoni in zona non c’è ne sono purtroppo. Scendo infilandomi nel cono d’ombra della cresta e allora vedo un cernione sui 15 kg muoversi lentamente verso varie aperture ,mi blocco tanto non riesco arrivare inclinato così sul fondo cerco di vedere dove va il cernione ma uscito dall’ombra a 15 metri il sole di taglio mi fa perdere l’obiettivo . Mi posiziono spalle al sole prendo fiato tuffo verticale ma giunto sui 24 metri non vedo indizi del cernione ma troppi punti dove potrebbe essere andato e desisto . Preferisco trovare una cernia fuori tana e tirargli da fuori in caduta ,lavorare un cernione a 27 metri non è ancora il mio caso ;altri tuffi ma niente spari solo Nicola lo vedo inseguire con lo sguardo una tanuta così grossa che l’ho scambiata per un orata . Vediamo un paio di cerniotte a 25 metri dentro uno spacco ma desistiamo le lasciamo crescere ! Con l’aiuto del gps ci spostiamo su tane precedentemente memorizzate ,scende in ispezione Nicola su un fondale di 18 metri ,lo vedo che entra sotto un gradino ,si infila dolcemente nell’anfratto e poi esce con due saraghi oltre il chilo ,per un colpo solo non male!!! |
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Altro spostamento di soli 500metri dall’alto individuano un volo di corvine tutte di buon peso anche oltre il chilo ,scende prima Michele che in caduta ne infila una poi altro tuffo di Nicola altra corvina ,il fondo sembra li essendo una vasta conca alta oltre 4 metri dal fondo alla fine dopo una quindicina di tuffi per cercare le eventuali corvine scomparse mi sento un po’ stanco e realizzo che sto andando sempre oltre i 22 metri !!! Ormai è mezzogiorno e torniamo al porto in quanto c’è Manù che ci aspetta per farci delle bellissime foto . |
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Un grandissimo grazie a tutti gli amici nuovi sardi della loro gentilissima cortesia e nell’avermi portato a cacciare nei loro segretissimi e meravigliosi posti !
UN GRAZIE A : EMANUELE,ROBERTO ,CARLO ,LUCA ,ANTONIO ,MICHELE,NICOLA
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