Incontro in sardegna
con
Emanuele Zara
Maggio 2004
Finalmente riesco ad organizzarmi e partire da Torino per passare una settimana dal mio amicone Lele ormai diventato quasi Sardo .


| Impaziente mi
organizzo e con tutta la famiglia al seguito prendo il
traghetto ,ci tengo a fargli vedere la sua figlioccia essendone il
padrino non la vedeva dal battesimo.
Arrivati sul posto ci salutiamo emozionati e gli porto i numerosissimi saluti dai vecchi amici piemontesi e lombardi . Purtroppo le condizioni atmosferiche hanno reso le speranzose uscite giornaliere in gommone in poche uscite da riva . |
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| L’acqua si è
raffreddata ,la stagione estiva ritarda e anche la luna non ci è
favorevole.
Poi cosa che non ci credevo con questo mare pescare all’agguato nella schiuma non rende, ovvero il pesce c’è ne pochissimo ,senza contare che le onde hanno una portanza enorme con una potenza elevata altro che la Liguria. Praticamente i pesci si intanano per non stancarsi oltre i 15 metri, ma con le onde così potenti e la corrente non riusciamo ad arrivare al largo per operare a quelle quote. |
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Lele si difende con un bel luccio di mare di oltre 2 k ,io con un branzinetto e un oratella .
| Altra uscita altro
mare ,ma solo Lele tiene alta la bandiera con un branzinetto.
Il tempo non ci lascia scampo ,però ascolto avido tutte le novità che ha da dirmi e lo subisso di domande . |
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Anche al tramonto il verdetto non cambia cavetto vuoto e morale basso ,ma il posto mi e piaciuto e mi organizzerò al più presto per andarlo ancora a trovare ,a trovare quelle vecchie emozioni celate in fondo al cuore dei vecchi ricordi e cercando appunto di costruirne di nuovi indimenticabili per chi come noi appassionati godono di questo meraviglioso sport la caccia in apnea.
Testo e foto di willy