Racconto del viaggio di caccia in apnea in ARABIA SAUDITA

 

ATTREZZATURE TECNICHE APPUNTI DI VIAGGIO PAESE e LEGGI CLIMA e ABBIGLIAMENTO CONSOLATO

 

VIDEO  http://www.vimeo.com/9249770

Finalmente mi viene proposto un viaggio di caccia in apnea ai tropici tramite il negozio MAREMANIA di Ahmed  , mi prenoto con molto anticipo e  mi organizzo a rivedere tutta la mia attrezzatura per i tropici  .  

In Arabia si può pescare al contrario dell'Egitto e del Sudan ,la prassi comunque è quella di non sparare a pesci piccoli e stanziali comprese le cernie ,ma di concentrarci sui pesci di passo e pelagici ,tonni ,carangidi e ricciole di varie specie e perdipiù  non pescheremo comunque nelle zone specifiche per le immersioni con le bombole.

Innanzi tutto per organizzarci al meglio  è di non portare attrezzature eccedenti i 32 chili ammessi ,anche se poi tutti noi abbiamo ecceduto e purtroppo pagato 20 euro al chilo !!!

Ci conosciamo alla sera  tutti all'aeroporto della Malpensa e siamo una decina tra liguri piemontesi e lombardi dove spicca uno svizzero con il suo e unico tunagun a quattro elastici  della prestigiosa ditta Hamilton.

Siamo tutti carichi di eccitazione, si parla di incontri di tonni ,pesci vela ,lampughe wahoo ecc, chi con la sua esperienza ci ascolta eccitato e anche un po' preoccupato .

Arriviamo di prima mattina del giorno dopo e carichiamo le borse in un pullman da 60 posti riempiendolo del tutto la zona bagagli !!!

Siamo in barca il giorno dopo e alle 0900 si parte per sette giorni puri di pesca in mezzo al mare ,senza vedere più la costa o una sola barca!!!

L'equipaggio è formato da sette filippini veramente dei ragazzi in gamba e svegli su una barca di 22 metri con due gommoni di appoggio .  

Il mare ci offre un vento per quattro  giorni non forte ma da dare già fastidio, innalzando l'onda sul reff degli innumerevoli panettoni che sbucano in mezzo al mare ,mentre gli altri giorni resta  fermo calma olio.

Queste formazioni coralligene si ergono dal fondo che può variare dai 300 metri ai meno trenta   e arrivano fino sotto la superficie del mare, alcune nel punto più alto in bassa marea fanno intravedere parti di corallo al sole .

Ci ancoriamo sempre nella parte ridossata ovvero la laguna ,mentre ci si prepara a rimontare le boe collegate anche direttamente ai fucili ,a montare le pinne in carbonio stringere i giunti delle montature ecc ,il tutto in una frenesia palpabile di mega avventura .

In questi posti gli unici che ci pescano sono pochissimi per cui dovrebbe esserci parecchio pesce invece non ne troviamo poi molto con una media di tre pesci a testa  al giorno perché siamo a gennaio ovvero  in stagione invernale.

Alcuni partecipanti non sono mai stati ai tropici,pertanto non sono assolutamente attrezzati, fucili con un solo elastico ,boette sottodimensionate o che si bucano sui coralli ,aste con un aletta sola di ritenzione  ecc ,oppure come altri che per non sbagliare hanno portato tutto quello che avevano più altro imprestato .

Fucili di tutti i tipi e marche c'è imbarazzo della scelta e anche dei roller oltre ai pneumatici di vari tipi della Mares, scambiandoceli e provandoli faremo parecchia esperienza specie con il nuovissimo silhouette in legno di Ahmed.

Al primo tuffo mi sembra di essere sempre stato li ,il mio allenamento mentale sa già cosa fare e dove portarmi ,sono venuto fino qui in mezzo al mar Rosso per pescare pesci di decine di chili ,e sono pronto a qualsiasi incontro .

Ma il fondale è magnifico decine di pesci di barriera ognuno con i suoi colori e livree  ,in mezzo a queste montagne di corallo variopinto , vedremo in vari altri spot anche tante tartarughe ,aquile di mare ( aetobatis narinari),trigoni di vari dimensioni (, come le murene tipo la murena nera

 ( neragymnothorax moringa) di quasi due metri ,oltre ai numerosi pesci balestra (Rhinecanthus assasi)e i pesci pappagallo  (Scarus marshalli). pesce napoleone (Cheilinus undulatus)  

Ecco che le giornate si sussegono,tra aste spezzate fili tranciati attrezzatura messa severamente sotto esame ,cavetti snodati che non si aprono fucili che perdono  aria ecc.  

Il problema è che abbiamo a che fare prevalentemente con dei tonni da 7-15 chili ,carangidi da 4 a 17 chili , red snapper da tre a 7 chili a parte vari tipi di ricciole ma tutte sotto i quattro chili .

I barracuda a parte un paio oltre i 10 chili gli altri imprendibili sui 4-7 chili, queste sono state le prede incontrate e catturate .

Anche se il peso delle prede non è granché ,la potenza dei pesci è stata incredibile ,o visto fili di nylon del 140 tranciati, aste con le pinnette piantate spezzate in quel punto .

Tutti noi abbiamo fatto un po' di sci nautico con le prede o siamo stati tirati un po' sott'acqua  ,e personalmente l'incontro con un tonnetto dove  è riuscito  solamente  tirando l'arpione snodato è riuscito a piegare un asta filettate da 7mm ,un red snapper di solo quattro chili piegarmi un perno da 4mm d'acciaio dell'arpione snodato.

Indubbiamente ci siamo tutti divertiti ,presumibilmente il periodo invernale  e la presenza abbastanza costante dei tursiopi e delfini ha rarefatto i pesci anche se nuotare in mezzo ai delfini non è una cosa di tutti i giorni.  

Specie l'ultimo giorno quando mancano non meno di un quarto d'ora all'uscita , e non avendo messo ancora nulla a paiolo in quanto non ho visto una preda  degna , stavo inseguendo il solito barracuda imprendibile in un fondale di sette metri  , quando noto alla mia sinistra un po' riparato dal sole che ho negli occhi un grosso  movimento  ,mi giro e focalizzo una coda enorme oltre un metro un grosso squalo  ,ma subito vedo le macchioline bianche e realizzo che è uno squalo balena Rhincodon typus,!!!

 Lungo mediamente 12-14 metri, con un peso medio di 18 tonnellate, si stima che possa raggiungere anche i 20 metri di lunghezza e pesare fino 34 tonnellate. Le due pinne dorsali non sono molto grosse e sono inserite assai indietro, la pelle presenta piccole sporgenze a scacchiera evidenziate dalla livrea a punti bianchi su fondo blu-verdastro. Il ventre è biancastro. La prospettiva di vita va oltre i 60 anni di età e si suppone possa arrivare fino a 100 o più anni.

Inizio a seguirlo o meglio a inseguirlo visto che una sua tranquilla scodata avanza di oltre 3-4 metri ,pinneggio decisamente forte e faccio un primo tuffo con il fucile che mi impiccia, gli tocco  la coda con la mano per vedere se gli do fastidio, non voglio trovarmi che un colpo di coda mi incrini le costole o peggio ,ma lui non fa una piega con la sua stazza di oltre sei metri .

Riemergo e vedo che sta arrivando il gommone con altri per recuperarmi ,gli urlo che c'è un enorme squalo balena e i tre si tuffano in acqua c' è anche Michele armato di telecamera ,intanto scarico il fucile e lo passo in barca .  

Riinizia l'inseguimento Michele filma mentre ognuno vuole scendere a toccare il più grande pesce del mondo ,scendo più volte sia sulle pinne laterali dove le remore vengono a vedermi e anche sulla dorsale ,ma quando mi appoggio alla testa  più larga di uncofano di un auto sembra di essere tutt'uno con lo squalo balena ,con il mio mare, con l'universo , resterei li per sempre nella beatitudine della vita che poco apprezziamo .

Stupendi giorni passano lenti visto che comunque stiamo in acqua oltre 6 -7 ore al giorno sempre in almeno due posti diversi e seguiti dal vigile binocolo del capitano e dai fidi gommonauti che vengono a prenderci le prede e anche a spostarci a nostro piacimento .

Indimenticabili le mangiate di pesce in vari modi compresa una grigliata  al tramonto su un isolotto deserto  con la luna piena e fuochi accesi ,sdraiati sui tappeti .

Belle amicizie nuove insieme nella stessa passione a fare e parlare dalla mattina alla sera di caccia in apnea in mezzo al mare circondati dai delfini e reef bellissimi alla prossima .