Pesca sub
nell' Oceano Indiano
(TESTO
E FOTO DI WILLY)
Gianni mi telefona
dicendomi che se volevo fare delle immersioni per le vacanze nel lontano oceano
Indiano, avevo anche la possibilità
di fare caccia in apnea, dato che potevamo essere una dozzina di persone ,a
bordo di un catamarano di oltre 20 metri dove non faceva scalo per due settimane
e se avevo voglia potevo
approvvigionare la cambusa pescando
,certamente gli rispondo !!!
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Proprio
come aveva fatto più volte il famosissimo e grande Scarpati in altri luoghi. Già stracarico di
attrezzature per le immersioni e macchine fotografiche due sub e due terrestri,
decido per un’attrezzatura ambivalente aggiungendo il solito Asso 90.. |
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Arrivati sul posto
faccio conoscenza con gli altri una coppia
di sposini ,due donne e un uomo e cinque d’equipaggio compreso il
fratello di Gianni .
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Sott’ acqua con le
bombole alla mattina presto e anche a inizio pomeriggio, poi posso pescare
,sotto il fondo marino è un incanto, veramente bellissimo ,cerco di fotografare
solo pesci grossi dato che mancano nel mio archivio e sono i più difficili da
avvicinare . Purtroppo solo con le bombole ho visto due volte dei tonni (thunnus thynnus)sui 200 kg peccato però a 35 metri , un cernione gigante(epinephelus taurina) sui tre metri di lunghezza
(che tanto non gli avrei sparato se no avevamo cibo per tutto il viaggio
e io avevo finito di pescare ) a ben 70 metri . |
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Dal caldo che faceva si
dormiva sul ponte della grossa barca solo con un leggero lenzuolo
immerso nelle stelle!

| Una mattina eravamo
circondati sott’acqua da centinaia di esemplari di carangidi a occhio grosso(caranx
sexfasciatus) sempre parecchio
fondi ,che spettacolo si potevano toccare con le mani. Al pomeriggio con calma
mi rivestivo e andavo a caccia con il tender e il fido barcaiolo mulatto e
qualche volta mi accompagnava il capo barca Andrea . |
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Ogni volta volevo
prendere dei pesci diversi in quanto volevo sia capire la tecnica giusta di
caccia e sia per assaporali tutti .
Premetto che prima di
partire mi sono riassunto in un unico video più di 50 altri video sia di caccia
in apnea ai tropici sia di filmati
agli squali, il tutto per capire il giusto comportamento delle varie specie e
agire di conseguenza e prudenza .
Gli squali sono sempre
stata una mia grande passione sin da quando ero bambino che guardavo i primi
filmati del capitano COUSTEAU in
giro per ogni mare,anche alle Maldive ne avevo visti a decine ed ero non
impaurito ma eccitato forse più di loro .
| Per cui ho iniziato a
cacciare prede con stazze che
bastassero per tutti e per due pasti ,anche un snobbato
grosso pesce pappagallo che in Polinesia lo cucinano ottimamente insieme
a un carangide(. Un altro giorno però
sempre all’interno della grossa laguna incontro un grosso tipo corvina che lo
chiamavamo labbrone ,il tiro non ha storia un po’ come prendere le nostre
corvine all’agguato fuori tana ,tranne per la reazione violenta tra i coralli
che volano via al passaggio del pesce sui dieci chili |
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Purtroppo all’interno
della laguna la varietà dei pesci
è abbastanza limitata e allora si rifornisce la cambusa con quello che si trova
anche se questi pesci sono ottimi da mangiare a parte il carangide filettato
sulla graticola non ha rivali. Tutti buonissimi pescati
filettati e buttati su una graticola di un metro e spolverati con delle erbette
eccezionali,insomma senza tanti intingoli ma il carangide li batteva sempre
tutti. |
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Sono anche riuscito a
malavoglia a sparare all’ unica cernia sui 20 kg (non volevo prenderne
)purtroppo al volo in quanto non stava mai ferma così che trapassata sulla
schiena l’arpione sbatte contro il corallo e rimbalza indietro togliendosi
dalla cernia che scappa ,lasciando il posto ad uno squalo di barriera(carcharinus
albimarginatus) che aveva capito che forse c’era da mangiare .
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Faccio prevalentemente
degli aspetti in rada portandomi il più possibile vicino alle pass (canali di
comunicazione con il mare aperto dove la corrente è sempre in movimento o in
entrata o in uscita ) per
cui non scendo oltre i 15 metri ,anche perché avevo le pinne da bombole e la
muta senza cappuccio che l’acqua entrando
nel collo faceva abbastanza
attrito . |
Il primo tuffo già mi
cago addosso un ombra enorme lentamente si materializza di fronte a me cosa sarà? |
Meno male solo un enorme
tritone di oltre due metri di larghezza,che all’ultimo momento muovendomi
evito un frontale ,ma poco dopo un carangide sui 10 k è legato nel parabordo
,in quanto solo fuori delle pass avevo il barcaiolo per sicurezza.

Come inizio non c’è
male infatti prendevo famigliarità con l’ambiente ,con i suoi pesci
variopinti ma immangiabili selezionando solo pesci mangerecci oltre i 10 kg .
Non mancava sera che
portavo pesce per tutti a bordo senza mai eccedere e sprecarlo dato che dopo una
settimana il ghiaccio era terminato .un giorno dovevamo cercare le mante e
allora per individuarle abbiamo montato le ali a un gommone che esperienza
favolosa!!!
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Nei trasferimenti
rovisto vari tipi di delfini(delphinus delphis) anche i beluga quelli bianchi
con la testa rotonda.
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La paura non era tanto
degli squali che se ne vedevano abbastanza pochi, ma l’appostamento sul fondo
tra coralli urticanti ,pesci velenosi(pterois radiata o volitans o peggio ancora
il mitico pesce pietra synanceia
verrucosa) mimetizzati e gigantesche murene(gymnothorax) nascoste tra i meandri
del corallo .
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