Pericolo Squali
Pescando ai tropici l’incontro con gli squali è molto facile ,ma avendo anch’essi una grande riserva di cibo vengono solo a curiosare .
Certo che se spariamo ad un pesce e questo, mal sparato si sbudella ,sanguina e sbatte per parecchio tempo attirerà gli squali che se hanno fame andranno in frenesia con la possibilità di attaccare anche noi.
In questi casi avere vicino la barca con relativo barcaiolo salva la situazione ,prima saliamo noi poi salpiamo il pesce.
Tanto per ricordare il pesce preso non va assolutamente messo nel portapesci in cintura e se abbiamo i guanti sporchi di sangue cercheremo di pulirli in fretta.
Per quello che ho potuto constatare in vari mari del mondo più o meno ricchi di squali se sono in pochi non oltre i due- tre esemplari e si muovono con calma possiamo con occhio sempre vigile continuare a pescare .
Invece se siamo circondati da
parecchi esemplari anche solo lunghi un metro ,o si muovono a scatti
nervosamente conviene spostarci in un altro posto di pesca.
Gli squali sono prevalentemente presenti sul lato atlantico e le specie più frequenti sono tre.
| lo squalo martello(Sphyrna
mokarran o diplana)con una lunghezza dai tre ai cinque metri , fa parte di
quelli che possono attaccare l’uomo per cui molta prudenza.
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| lo squalo dalle
punte nere (Carcharhinus limbatus) ha una lunghezza sui due metri ,nuota
molto velocemente e può saltare fuori dall’acqua.
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| lo squalo caraibico
del reef (Carcharhinus perizi) può arrivare sui tre metri ,molto facile
da incontrare non è particolarmente aggressivo ,ma va in frenesia con il
pesce arpionato.
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Nel lato non esposto all’oceano atlantico abbiamo incontrato più volte dei cacciatori in apnea senza barca ,in quanto è molto difficile incontrare squali.
Invece dal lato atlantico anche per il ,mare sempre formato è meglio avventurarsi con un natante .
Avvertimenti per evitare attacchi dagli squali
Le seguenti regole sono
destinate a chi per sport, hobby, lavoro o altro è frequentemente in mare,
esposto al potenziale attacco da parte di squali.
1. Ricordare innanzi tutto che l’attacco da parte di squali è un fenomeno marginale. Milioni di persone ogni giorno vanno in mare senza essere attaccati e le possibilità di subire un attacco sono ancor più basse di quelle di essere colpiti da un fulmine. In realtà è il mare in sé stesso ad essere maggiormente pericoloso. Potrà essere di conforto sapere che è più facile che sia l’uomo a far male ad uno squalo che viceversa.
2. Generalmente la pericolosità degli squali è superiore nei mari temperati, poveri di pesce, piuttosto che nei mari tropicali dove il pesce abbonda.
3. Non nuotare, immergersi, fare surf o windsurf dove è risaputo siano presenti squali.
4. Nuotare, immergersi o fare sport nell’acqua sempre con un compagno o in gruppo e non allontanarsi mai da loro. Persone isolate sono più facilmente attaccate rispetto ad un gruppo compatto e numeroso.
5. Non immergetevi se qualcuno scarica in acqua rifiuti o se sta pescando.
6. Evitare di spargere sangue o rifiuti umani in acqua. Il sangue umano può attirare ed eccitare gli squali e i subacquei dovranno evitare di entrare in acqua con ferite aperte o, per le donne, durante il ciclo mestruale.
7. Non nuotare nei porti, vicino alle discariche, vicino a qualcuno che pesca.
8. Se possibile, evitare di nuotare in acqua molto torbida o con poca visibilità, oppure in acque contenenti scarichi urbani.
9. Non indossare oggetti luccicanti quando si nuota.
10.Se possibile, evitare di nuotare o immergersi molto al largo, negli stretti e in ogni luogo nelle vicinanze del quale vi siano acque molto profonde, dove si possono avvicinare grandi squali.
11.Se i pesci cominciano a comportarsi in modo strano, scompaiono all’improvviso o si raggruppano in quantità inusuali, uscite dall’acqua. Grandi branchi di pesci o di Cefalopodi sono spesso seguiti da squali e devono essere evitati.
12.Forti contrasti di colore, come mute scure sulla pelle chiara o costumi da bagno dai colori vivi possono essere un’attrattiva per lo squalo. Alcuni studiosi hanno stabilito che la normale tuta da sub di color nero fa assomigliare il subacqueo ad una foca e aumenta la sua probabilità di essere attaccato da squali bianchi. In generale il basso contrasto di colore è probabilmente un fattore in più per evitare di attrarre o eccitare gli squali.
13.Non nuotare assieme a cani o altri animali domestici che possono attirare gli squali. Non nuotare, immergersi o praticare altri sport del mare in vicinanza di colonie di foche o leoni marini, perché, oltre ad aumentare il rischio di attacco da parte di squali che gravitano nelle vicinanze, anche gli stessi pinnipedi possono costituire un pericolo. Contrariamente alle credenze popolari, la presenza di delfini e altri piccoli cetacei non garantisce l’assenza degli squali. Alcune specie si nutrono anche di mammiferi marini e spesso li seguono.
14.Evitare di entrare in acqua dove sono stati segnalati squali di recente.
15.Prima di entrare in acqua dalla riva o dalla barca guardarsi intorno per cercare di scorgere uno squalo. In grandi lagune aperte verso il mare, la bassa marea può imprigionare squali al suo interno. Quando si nuota o si è in immersione, guardarsi con regolarità intorno e verso il mare aperto, per osservare eventuali squali in avvicinamento. In particolare, molti subacquei hanno potuto evitare l’attacco o diminuire le proprie ferite per essersi preparati in tempo all’attacco.
16.Se possibile, non nuotare o immergersi all’imbrunire o di notte, quando cioè gli squali diventano maggiormente attivi.
17.Un gran numero di surfisti sono stati avvicinati, in questi ultimi anni, soprattutto da grandi squali bianchi. Le piccole tavole acrobatiche o funboards che sono molto in voga in questi ultimi tempi offrono una minore protezione rispetto alle tavole tradizionali più grandi e robuste. Uno studioso ha ipotizzato che questa attrazione degli squali bianchi verso questo tipo di tavole sia dovuta al fatto che le tavole, da sotto la superficie dell’acqua, somiglino a delle foche mentre nuotano.
18.Non considerare la presenza di delfini come indicatrice di assenza di squali.
19.Gli attacchi occasionali a piccole imbarcazioni o a pescherecci da parte di squali bianchi, mako, tigre e altri grandi squali avvengono spesso quando lo squalo è stato preso all’amo. In particolare i mako se ferrati possono aprire falle a piccole imbarcazioni e sia lo squalo bianco che il mako possono talvolta persino affondarle. Imbarcazioni che ripuliscono le reti o che perdono sangue e liquidi organici possono contribuire agli attacchi di squali, anche per il contrasto tra il fondo della barca e la luccicante elica che gira velocemente. I grandi squali sono stati spesso osservati mentre si aggiravano sotto le barche da pesca e mentre divoravano il pesce preso all’amo. Nel caso si catturi un esemplare di squalo di grandi dimensioni, sarà bene sparargli subito o renderlo inoffensivo in altro modo prima di caricarlo a bordo, oppure confinarlo in un area separata dal resto della coperta.
20.I grandi squali predatori (Bianco, Tigre, Toro, Mako) sono sempre pericolosissimi.
21.Generalmente i pescatori subacquei hanno maggiori possibilità di incontrare squali. Se possibile non rimanere in un’area ristretta tanto a lungo che i pesci catturati spargano il loro sangue o umori intorno, o nuotare qua e là mentre si insegue un pesce perché tutto ciò attira spesso uno squalo affamato. I subacquei che pescano in una zona di marea calante, che maggiormente attira gli squali dal largo al luogo di pesca, sono meno al sicuro di quelli che pescano in zone di marea montante, momento in cui pochi squali incrociano nella zona di pesca. Non portate mai pesci arpionati addosso, con portapesci, dentro la muta o legati al proprio pallone segnasub e possibilmente toglierli subito dall’acqua.
22.Non provocare o molestare alcun tipo di squalo arpionandolo, colpendolo, salendoci a cavalcioni, tirandolo per la coda, non sottovalutate il fatto che siano piccoli o apparentemente innocui. Spesso specie piccole o con piccoli denti possono ugualmente mordere e provocare ferite se molestati e alcune specie normalmente docili possono difendersi con vigore se avvicinate. Evitare il contatto diretto con la pelle dello squalo poiché è molto ruvida e può provocare gravi abrasioni. Non costringere mai uno squalo in un luogo dove la sua unica direzione di fuga sia bloccata dalla vostra persona.
23.Se avvistate un grande squalo uscite dall’acqua al più presto possibile. Nuotate con movimenti lenti e tranquilli per evitare di eccitarlo. Se siete in immersione, tenete la testa sott’acqua e osservate lo squalo fino al momento in cui l’uscita dall’acqua sia favorevole, in modo da poter contrastare l’attacco se l’animale decide di comportarsi così.
24.Se lo squalo cambia il suo normale modo di nuotare compiendo movimenti bruschi, a scatto e atteggiamenti minacciosi, bisognerà allontanarsi dall’animale il più velocemente possibile.
25.Usare una gabbia anti-squalo o un robusto veicolo subacqueo se ci si deve assolutamente immergere, per lavoro o per altri motivi, in una zona frequentata da squali; o se si vuole studiare senza rischi il comportamento di squali nel loro ambiente.
26.Se lo squalo si avvicina a breve distanza e sembra stia per attaccare, mantenere la calma ed usare ogni oggetto disponibile per scansarlo. Non tentate di ferire lo squalo con coltelli o fucili subacquei fino a che questa non sia l’ultima risorsa disponibile, perché quasi sempre uno squalo ferito diventa maggiormente aggressivo. Usare le mani nude soltanto come ultima risorsa, per evitare di graffiarvi o tagliarvi con gli affilati denti o con la pelle abrasiva.
27.I subacquei dovrebbero portare con sé qualche strumento o oggetto in grado di colpire lo squalo e mantenerlo ad una certa distanza. Potrà essere utile una “lancia anti-squalo”, una lunga asta d’acciaio, di fibra di vetro o di legno lunga almeno cm. 120, con l’estremità appuntita per avere efficacia contro la dura pelle dello squalo. Anche un fucile subacqueo, un raffio o un grosso coltello potranno essere sufficienti. Alcuni modelli di testate esplosive possono essere utilizzate come arma anti-squalo anche quando sono scariche e diversi subacquei hanno tenuto a bada ripetutamente squali oceanici come verdesche e longimani colpendoli soltanto con le loro macchine fotografiche.
28.Armi anti-squalo come testate esplosive (lupare), arpioni a gas, potenti fucili subacquei hanno sempre delle limitazioni e non sempre sortiscono l’effetto voluto, possono eccitare maggiormente lo squalo ed invogliare altri individui ad attaccare il subacqueo. Queste armi dovranno essere usate con molta cautela e il meno frequentemente possibile. Con fucili muniti di testata esplosiva, o anche soltanto con il semplice arpione, per una maggiore efficacia si dovrà possibilmente mirare sopra la testa tra gli occhi o al lato della testa in corrispondenza dell’occhio.
29.Azioni aggressive quando uno squalo si avvicina possono effettivamente avere buoni risultati come deterrente contro l’animale, ma alcune specie non reagiscono ed altre diventano maggiormente aggressive; le azioni aggressive dovranno essere applicate con giudizio. Rapidi movimenti del proprio corpo o delle braccia, caricare lo squalo urlare o emettere bolle sott’acqua possono avere effetti positivi; colpire con un pugno lo squalo negli occhi o nelle branchie ha interrotto numerosi attacchi. Schivare l’attacco spostandosi di lato mentre lo squalo si avvicina può servire a guadagnare tempo, in attesa che si venga recuperati.
30.Nella maggior parte dei casi le persone ferite da squali si sono salvate. Se una persona è attaccata e morsa, dovranno essere fatti tutti gli sforzi possibili per fermare l’emorragia non appena usciti dall’acqua e dovrà essere chiamato al più presto possibile un medico per assistere il ferito.
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Willy the Kid