Oltre i limiti

 

L’aspetto:

una tecnica di caccia subacquea

lunga sfida tra uomo e pesce,

ma oltre la lotta c’è il gioco dell’astuzia:

conoscere i periodi delle maree, stagioni e riproduzioni

morfologia di terra con fondali e correnti

le abitudini delle prede ed essere

tutt’uno con la natura che ci circonda

finché non si avrà acquisito

il settimo senso: quello del pesce.

Si cerca di fare leva sulla sua curiosità

insidiandola in Mare aperto

nascosto dietro un masso e

studiandosi confrontandosi e misurandosi

per vedere chi di Noi due è più furbo.

Questa è la nostra “malattia”

per la perfezione dell’essenza

Io cacciatore, e Tu preda, insieme

nell’elemento Mare,

ma a Lei più congeniale e

a Noi lo spirito d’adattamento;

tutto questo è l’arte dell’aspetto.

 

 

Il Mare è profondo nel blu

quanti pesci e così grandi nell’abisso,

i metri si guadagnano poco per volta

ma si è tentati ad andare oltre i limiti.

Una capriola e si pinneggia giù sempre più giù

dieci metri, venti metri e poi i trenta e

gli attimi che diventan secondi che fan minuti

e altri d’attesa dove il tempo fluisce

proporzionalmente all’aria dei polmoni e

ai battiti del cuore.

Ma al limite arriva l’attesa preda

dove la tentazione di aspettare è grande

pari al poco ossigeno che ci è rimasto;

al limite di Noi stessi.

Ma il pesce si avvicina lento

lento di una lentezza inesorabile

e Noi senza fiato

dobbiamo ancora sparare

e peggio ancora risalire, i meno trenta.

Al limite di Noi stessi

arriva con un alito di fiato la Morte

che dice: Sincope!