Svestizione
TOGLIERSI LA GIACCA
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Dopo aver visto la vestizione arriva il momento invece della vestizione . Procediamo dopo aver tolto i piombi ,guanti e slacciata la coda di castoro prenderemo il bordo della giacca e lo tireremo il più su possibile
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| Sempre con l’acqua saponata bagneremo tutta la giacca facendola cadere all’interno della piega formatasi ,cos’ quando la tireremo su l’acqua scorre all’interno della giacca facilitando la vestizione | ![]() |
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Con le mani passiamo bagnando con l’acqua saponata tutte le superfici della giacca
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ricordandosi dei punti più difficili collo e sotto le ascelle in quanto se asciutta resteremo bloccati con la testa dentro .
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con due mani ci aiutiamo senza tirare eccessivamente la coda di castoro la parte della schiena attenzione è in questa fase che se si tira troppo possiamo lacerarla appena percepiamo un non scorrimento ci fermeremo e passiamo al punto seguente o la ribagneremo .
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infileremo un gomito nella parte davanti e sempre con l’altra teniamo in tensione la coda di castoro
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con un movimento veloce e continuo tiriamo la muta lubrificata, aiutata,cioè , dall’acqua precedentemente immersa nella piega si sfilerà senza alcuna fatica
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tolto un braccio infileremo la mano nel collo e toglieremo anche la testa
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e poi bagneremo anche i pantaloni lisci con la soluzione di acqua saponata e li sfileremo sempre facendo attenzione
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CONSIGLI PER UNA LUNGA DURATA
Non mi stancherò mai di ribadire che l’attrezzatura subacquea non va risciacquata a spruzzo con una doccetta ma, se si ha la possibilità, si deve immergere completamente in un recipiente e lavata per immersione.
Processo che con la muta munita di fodera è indispensabile.
Anche se si tratta di una fodera di ultima generazione, cosiddetta idrorepellente perché ordita con un filato che non assorbe acqua, o trattata successivamente con un prodotto chimico idrofugo, tra i micro spazi delle fibre tessili si soffermano impurità, residui di acqua di mare, sporcizia.
Se non si lascia il capo ben immerso in maniera sufficiente (magari sovrapponendogli la cintura di zavorra o lo schienalino piombato per evitare che galleggi e non venga risciacquata per bene), qualche decina di minuti in genere sono sufficienti, non si da il tempo ai residui salini di sciogliersi e così dopo qualche mese di trascuratezza la muta tende a irrigidirsi o meglio la fodera si indurisce.
Un poco di cura assicura la stessa morbidezza per anni e anni di uso intenso.
Io ho un capo in monofoderato a cui sono molto affezionato: ha la veneranda età di oltre dieci anni e a parte la riduzione marcata di spessore dell’espanso dimostra sempre una buona elasticità della fodera.
C’è chi al termine della stagione fa un ammollo con l’ammorbidente: se la manutenzione ordinaria è fatta scrupolosamente non si avverte la necessità di questa operazione.
Per le mute liscie-spaccato basta lasciarle immerse un
oretta con un po di ammorbidente profumato
E poi ricordarsi di non lasciarla ad asciugare direttamente al sole .
By willy the Kidd