Corsica     Calvi

 


Sono stato la settimana passata in Corsica con due amici listaioli (Giuseppe de Liguori e Bruno Sed) e un altro pescatore di Milano, Luigi.
 
Purtroppo il tempo che posso dedicare al report non è molto, quindi sarà piuttosto stringato.
 
Siamo stati a Calvi una settimana, dal 5 al 12 luglio.

 

Gommone 4.70 ,ma con motore insufficiente e vari altri prblm (scriverò una mail apposita), che non ci ha permesso, purtroppo, grandi spostamenti.
 
Abbiamo pescato il primo giorno a Macinaggio ("dito"), perché siamo sbarcati nella notte a Bastia. 

Alcuni a terra, alcuni alla Giraglia. Nella secca fra l'isola e la corsica la corrente era un fiume, impescabile. Pescando sull'isola io mi sono dovuto accontentare di tre cefali di buona taglia, giuseppe (credo) uno o due saraghi medi e gli altri non ricordo. 

La secca di S. Maria era deserta, invece.

 
A Calvi abbiamo battuto più o meno tutta la costa nord, fino a Isola Rossa, spingendoci anche a sud fin sotto Galeria.
 
I carnieri non sono stati eccezionali (raramente abbiamo raggiunto il limite dei 5kg), ma non possiamo dire di non esserci divertiti.
Innanzitutto pescare su fondali così belli e con acqua tanto limpida dà sempre soddisfazione, specialmente per chi - come me - ama l'aspetto.
Secche ce ne sono, e tante.
I saraghi sono un po' più tonti e, pur non avendone viste e prese molte, pure le corvine.
 
A nord il taglio freddo non c'era, ma a sud ha rotto le balle parecchio.
 
A volte visitavamo secche splendide ma deserte: ad esempio quella dell'Algajola (fra Calvi e Ile rousse) al calasole era disabitata, con forte corrente da est.
 
Il vento, inoltre, massacra abbastanza.
 
Per quanto riguarda le pescate vere e proprie, allego qualche foto che renda l'idea e racconto qualche episodio significativo.
 
Giovedì mattina la sveglia è alle 5.30. 

Alle 8.30 siamo in acqua a sud di Galeria, in una zona di scogli affioranti e secche. 

Il posto è invitante. Lascio gli altri a staffetta e ancoro. Un braccio di mare di circa 100mt mi separa dall'ultimo degli scogli verso il largo. c'è corrente nord/sud, ma sopportabile. a metà canalone faccio un paio di aspetti. Sono nascosto bene, vedo la capa di un'oratella di 7/800 gr, che mi punta decisa. mi appiattisco, ma quella si offende e se ne va. Poco dopo è la volta di un bel saragone che viene a farmi visita. Ho il mio monoscocca 115; mi punta deciso, si ferma, mi guarda, mi chiede come va, si avvicina ancora... sbrangt! Ciccato! ma come cazzo ho fatto? era a un metro... iniziamo bene!

Arrivo allo scoglio. Lo oltrepasso e c'è tutto il mondo ittico, manca solo Piero Angela che presenta il tutto. Non roba grossa, ma tanti saraghi e qualche denticiotto.

Pratico un aspetto e da destra un'orata prima mi punta, ma sono scoperta da quela lato e  se ne va.
Un dentice di circa 800/900 gr invece mi punta dritto. Il tiro è senza sotria e finisce nel cavetto Un po' piccoletto, lo so, ma da qualche parte bisogna pure incominciarla, la giornata....
Faccio 30mt e un branco di dentici (20 da 1 a 2 kg) mi passa sotto la pancia... minchia!
Ventilo e scendo. MI apposto bene dietro a un masso con alghe, a circa 18/20mt. IL taglio non c'è, la corrente è debole. Immediatamente i pesciozzi vengono a vedere chi invade il loro territorio di caccia. Non sono molto indecisi... ne miro uno da 1.5kg che mi punta spavaldo come Giamburrasca. Gli sparo di muso e il recupero è facile. Beh, già due denticiotti dopo un'ora non è male...

A quel punto arriva Giuseppe che non aveva visto pinne e ci dividiamo la zona. Mi porta un po' più a monte di corrente e mi lascia.
 
Mi guardo intorno e... di nuovo gli amici dentici! Un po' più fondi, ma non sotto i 22mt. Ma che simpatici! uno ha persino portato una bottiglia di Bacardi per festeggiare insieme...
Mi apposto e....tre! 1.9kg di dentice in cavetto insieme ai cugini!
Mi riapposto e 4! non ci posso credere! sarà 1.5kg, niente male! Quando recupero vedo che si dibatte in modo strano.. lo agguanto e capisco il perché: l'ho preso esattamente a centro coda! Che colpo di cccccccccccccccc...lasse!
Riprovo un terzo aspetto, ma i pesciozzi si sono rotti le balle di essere fucilati....
Già che ci sono, però, secco una corvina di 1/2 kg che mi passa davanti incautamente...

a questo punto emerge il Muppet che è in me... inizio con il perdere un piombo mobile mettendo nel cavetto il corvo. Fortunatamente me ne avvedo e lo tengo d'occhio mentre scivola sul fondo, a circa 20mt. Solo che quando arrivo mi accorgo che è finito in un buco che è ricoperto di alghe morte e sabbia, quindi devo andare a tastoni. 

Risultato: 5 apnee a 20mt di seguito. ma poi lo trovo! Riagganciarlo non è facile, perché sia lui che la cintura sono vecchi. Così la sfilo, togliendomi un guanto. risultato: si sfila il portapesci  con i due dentici più corvina, ma ovviamente non me ne accorgo fino a quando non mi rendo conto di aver perso anche il guanto che mi ero levato.

Lo acchiappo ma - ORRORE!!! - dov'è il pesce?!?!! fortunatamente vento e corrente non sono forti e recupero il tutto, anche un dentice che si era staccato dal cavetto appoggiandosi a -20 (e 6 discese gratis!).
La pescata prosegue senza altri episodi degni di nota.
 
L'ultimo giorno lascio Giuseppe (che prenderà il dentice della foto, il molto bastardo...) e gli altri sulla costa e mi dirigo verso la secca che il Matto (al secolo Pierfrancesco Salvatori) chiama "della Lupara", perché ha rischiato di essere preso a fucilate da un pescatore corso non molto urbano. 

C'è il taglio fra i 20 e i 24 metri e pare non ci sia nulla.

Il posto, però, è bello e esteso e vale una visita. Beh, dopo 2 ore di aspetti a -20/-22, ecco gli amici dentici! 

Ce ne sono  di grossi: un branco di circa 20, i maggiori arrivavano ai sette otto kg. Sono furbetti, però, e innervositi dal taglio: ho provato a dargli a uno grosso (7kg) ma era a 5mt e se l'è risa di brutto. Comunque emozioni incredibili: c'era sto branco che se ne stava lì e mi giracchiava intorno... aspetti lunghi, ma non sono bastati.

 
quello che però conta di più è che per una settimana ho praticato il tipo di pesca che prediligo: sono riuscito spesso a pescare sulle secche, anche se spesso funestate dal taglio.
 
Allego qualche fotina (seguiranno altre domani per non sforare il limite) e saluto tutto il mondo!
 

 

Francesco Bracciani