Report Alghero 2003

L’anno dei saraghi e Canoa


 

 

Quest’ anno è stato da me battezzato l’ anno del sarago…sì perché mai ho visto tanti bei saraghi insieme in vita mia (qualcuno anche l’ho pizzicato fortunatamente).  L’ acqua caldissima deve avere generato un cambiamento nelle abitudini dei pesci, in quanto i soliti dentici sono praticamente spariti, almeno ai miei occhi…(o chissà a che profondità stazionavano!) lasciando invece il posto a delle belle orate formato suino che vuoi per un motivo o per l’ altro non sono mai riuscito a catturare.  

Quest’ anno ho avuto il piacere di utilizzare una canoa da me acquistata nell’ inverno, e veramente ho potuto rendermi di conto di come ti possa cambiare la pescata anche un misero mezzo di trasporto come il suddetto.

 Innanzitutto pochissime volte ho iniziato a pescare prima delle 0900 (con grande piacere di mia moglie) in quanto con la canoa non serve svegliarsi all’ alba, riuscivo infatti a raggiungere dei posti dove praticamente c’era il deserto e fondali mozzafiato, dove il fondale da 20 metri si alzava con delle guglie fino a sfiorare la superficie o a emergere addirittura a formare delle montagne sull’ acqua, e ancora gradoni stupendi a formare terrazze dalle quali ogni pescatore sognerebbe di affacciarsi per sorprendere il suo bestione fermo in corrente al riparo della roccia…e così ho sempre pensato per tutti quei giorni, e invece  niente…mai visti.

In una giornata come tante ho avuto una bella sorpresa…Arrivato in prossimità di alcune formazioni rocciose emergenti di circa 2 m dalla superficie, mi ancoro al riparo di una di esse. Appena in acqua  lo spettacolo è incredibile, sono praticamente immerso nei pescetti, latterini, piccole sardine, castagnole che sembrano quasi ripararsi in gruppo all’ interno di questi affioranti e sotto la mia canoa. Davanti a me posso vedere i fianchi dei pinnacoli di pietra che si ergono da 20 metri di fondo a formare una barriera comunque accessibile. 
Chiudete gli occhi e immaginate…30 m di visibilità…

Tra due pinnacoli a un tratto in lontananza un fiume di pescetti che proviene da fuori, si precipita compatto all’ interno delle guglie e posso udire un tonfo sordo poi si ferma tutto. Di nuovo quiete…

Facendomi scudo con gli affioranti mi muovo in superficie verso il punto, e di tanto in tanto sbircio verso fuori (sono sulla corona esterna), posso vedere molte occhiate sul mezzo chilo che pattugliano la zona a 5 m dal fondo …hmmm ho imparato che l’ occhiata è un pesce molto opportunista e ama fermarsi dove c’è uno scempio in atto, preferisce mangiare i brandelli di pesci esanime piuttosto che inseguirli da vivi e quindi i miei sospetti prendono sempre più forma. 

Intanto i pescetti sembrano incoraggiati dal mio osare avvicinarmi all’ esterno della barriera e anche loro stanno uscendo e riprendono il loro posto fermi in corrente  a  5 metri di distanza dalla parete in ombra dietro la quale mi nascondo.

La quiete è massima, io sono in superficie attaccato alla montagna, il mare è un olio, sotto le pinne 20 metri e il fucile puntato nel blu ad aspettare qualcosa…respiro appena e cerco di notare un segno di nervosismo della mangianza.  Improvvisamente un sussulto e i pescetti piano piano si avvicinano alla roccia , il mio sguardo a bucare il blu come in una scena vista decine di volte e apnea involontaria in superficie . I pescetti ora scappano velocemente tutti insieme dentro la barriera ed ecco posso vedere dei siluri colorati in formazione (sono 3) che viaggiano 30 cm sotto il pelo dell’acqua. Non riesco a capire che pesci siano hanno riflessi viola e verdi, pallini blu sopra la linea laterale, il muso arrotondato…..lampughe!!!!

Io non posso fare niente se non guardarle entrare veloci tra gli affioranti e compiere lo scempio, frotte di occhiate si precipitano dietro a mangiare squamette e brandelli che rimangono a fluttuare dopo il passaggio. 

Stanno uscendo per riguadagnare il largo e non mi hanno visto….cosa fare, decido di sporgermi leggermente dalla roccia verso il largo per farmi notare proprio mentre stanno uscendo e porca miseria quelle bestie hanno un cambio repentino di traiettoria e tutte e 3 mi puntano decise…mi incutono quasi timore nel loro incedere sicuro e mi nascondo di nuovo tutto o quasi (gli occhi e il fucile sono in puntamento)…si avvicinano si avvicinano e 2 cambiano direzione, 
la terza si avvicina ancora e a 5 metri dal mio fucile gira mostrandomi la pinna dorsale eretta…parte il colpo del mio arbalegno 110 doppio elastico che trafigge l’ animale sulla linea laterale, nonostante tutto oppone ancora una forte resistenza ma il colpo è buono e dopo 1 minuto posso ammirarlo in tutta la sua bellezza. E’ una lampughetta di circa un kilo, non è molto grossa ma è un pesce insolito, che io non avevo mai visto. Peccato che nella foto non si vedano i colori del pesce, anche perché quando muore li perde in poco tempo, ma vi assicuro sembrano dei pesci tropicali…

Altro, che dire, quest’ anno tanti saraghi sul kilo , le solite oratelle fino a ½ kg,  (ne ho stracciate 2 superiori a 2 kg sicuramente), ho sbagliato un bel barracuda dietro l’ isola piana e lampuga, altro niente…Verso la fine di agosto ho iniziato a vedere qualche riccioletta, ma oramai era ora di tornare…

Sono contento comunque per avere visto posti stupendi, per le occasioni che ho avuto e per le levatacce che NON mi sono fatto. Finalmente una vacanza vacanza!

Il prossimo anno penso che cambierò luogo, e mi piacerebbe visitare la zona di Oristano dove c’è marina di Arbus, Carbonia ,ecc. mi hanno detto che è molto selvaggio, qualcuno conferma??

 

 

 

  

Ciao a  tutti.

 

           Silver