Corsica mon amour parte


 

Pronti viaaaaa si parte per prendere il traghetto a NIZZA e poi poche ore per Calvi nella lontana Corsica .io e  Franco dopo anni che mancavo chissà se è cambiata con quel suo fascino di colori e profumi ,quella pace e tranquillità che mi ritempra.

 Le auto per grandi che siano sono stracariche ,il permesso l’abbiamo fatto e il congelatore anche portato ,per una settimana  esperiamo di riempirlo.

Le speranze già dopo i l primo giorno ci lasciano perplessi in quanto l’acqua limpidissima e calma non fa avvicinare i pesci a riva che stazionano tra i 5 e i 10 metri ,pochissimi cefali e saraghi parecchi tordi e polpi qualche grancevola (vietata tra aprile e maggio) ,qualche murena io sbaglio una bella orata e Franco due branzini solo l’ultimo giorno ne prendo uno,poi singoli barracuda di passaggio per i fatti loro e nemmeno i soliti salponi,solo alcuni scorfani rossi per il sugo .

Insomma fondali da sogno e poche barche e ancor meno sub ma con un mare comunque  freddo e tranquillo ma non sta girando nulla anche sulle punte.

Addirittura in un uscita dei gendarmi escono da dietro un roccione per controllare se avevamo rispettato le regole tipo non  aver preso delle cernie.

 La pasta con le grancevole è eccezionale qualsiasi pesce che pesco dallo scorfano alla murena Franco ha una ricetta per tutto così mi piace pescare e poi preparare filettando lo scorfano per il sugo, fare dei tranci di murena per la griglia ,bollire la granseola per altro sugo per gli spaghetti o ancora saraghi e cefali alla griglia tutto accompagnato da salame corso di asino e formaggio di capra eccezionale ahhh che mangiate indimenticabili.

Lasciamo stare le grancevole con le uova e meno male che siamo nel periodo non vietato ,e comunque scegliamo quelle più grosse anche perché è un lavoraccio estrargli la polpa.

Ne passo una a Franco che aveva perso di vista e gliela mollo in mano cosa che non avendo mai preso in mano ha un certo timore per via delle enormi chele che se pizzicano fanno molto male e non si staccano più .  

Vedo una murena molto grossa sui tre kili e avendo l’asta rotta avverto Franco della posizione accompagnandolo nella discesa ,la vede spara e esce subito dalla tana non facciamo in tempo ad arrivare in superficie che è tutto un groviglio tra asta e nylon purtroppo dietro non avevamo nessun fuciletto da tana e Franco gli ha sparato con il suo 100 ,resta a guardarla voglio vedere cosa fa adesso infatti avendo timore di essere morsicato la tiene a distanza permettendo alla sua plancetta trasportata dalla corrente di avvicinarci con tutto il sagolino e la murena naturalmente ne approfitta aggrovigliandosi anche su quello io non c’è la faccio più dal ridere vedendo franco impotente sul da farsi legato tutto alla boa mentre la murena è incavolata e si dimena in un groviglio mai visto .  

Provo anche se vestito con una muta spessa e parecchi kg qualche tuffo sui 20 metri ma senza risultato eclatante solo due scorfani per il sugo , una corvina sul kilo mi scappa nelle posidonie .

Un orata oltre il kilo e mezzo mi arriva titubante dopo un lungo aspetto sui 17 metri si ferma indecisa tento il tiro al limite della portata calcolando un po’ di anticipo in quanto il mio spark 95 tira sui 4 metri e vedo comunque l’asta che gli passa a due centimetri sulla fronte ,incredibile questa sarà stata o sorda o addormentata per non sentire il battito del pistone  a quatto metri di distanza .  

I soliti tordi qualcuno oltre il kilo ,molto facili da prenderli  alcune volte ne vedo addirittura tre vicini e riesco in tre discese a prenderli tutti e tre.

Mi butto a cercare in una zona di massetti granitici i polpi ,infatti dopo tre tuffi ne vedo subito uno grosso lo raffio anche se ho l’impressione che sia lui a venirmi addosso ,infatti si attacca subito alla muta liscia e mi gira dietro le spalle, memore di qualche volta che mi sono riusciti a scappare nuoto velocissimo a 30 metri da riva dove Franco è già uscito e arrivato me lo stacca di dosso .

Ritorno sul punto finendo l’esplorazione e prendendone un altro  e poi ancora uno ,che insalatona con le patate !!!  

L’ultimo giorno si ritorna nel posto dove abbiamo visto più pesce portandoci in auto in mezzo allo sterrato di sentieri tagliati in due dai solchi provocati dalle piogge .

Con una  volvo stationvagon a scendere è la voglia di pescare ma a risalire con questa pendenza su sterrato ho ei dubbi ma poi ci pensiamo ,infatti ci dobbiamo fermare circa quattrocento metri dal mare io a destra e franco a sinistra per poi ritornare sul promontorio con una mossa a tenaglia 

Solite condizioni meteo marine infatti pesce scarso e al largo solo posidonie ,vedo un branzino nell’acqua bassissima vado nella sua direzione capovolta silenziosa appostamento richiamo visione arriva a tiro miro e sparo bene sul kilo pronto per la l’ultima grigliata.

 

  Willy the Kid