Calamaro

 

Nome comune: Calamaro

 

Nome scientifico: Loligo Vulgaris

 

 

Habitat: Il calamaro è sua specie comune in tutto il Mediterraneo, è molto diffuso in Alto Adriatico e nell’Atlantico orientale. Generalmente vive in mare aperto, a profondità comprese tra i 20 e 100 m anche se può raggiungere 300 m di profondità nei periodi autunnali.

 

Caratteristiche: Il calamaro è un mollusco appartenente alla famiglia dei cefalopodi con una struttura simile a quella delle seppie ma il suo corpo è più allungato. Ha un mantello cilindrico di colore bruno-rossastro sopra il capo in cui sono presenti gli organi interni. Nel mantello è presente una conchiglia cornea e lungo il suo bordo sono presenti delle pinne laterali membranose che utilizzano per stabilizzare o direzionare i suoi spostamenti. Il calamaro possiede dieci tentacoli muniti di ventose di cui otto sono più corti e due più lunghi con l’estremità a forma di clava.

 

Riproduzione: il calamaro si riproduce   in estate ed in autunno ed attrae gli individui del sesso opposto tramite la fluorescenza emessa dalla puntinatura presente sul dorso. In questi periodi è facile trovarlo in acque costiere dove depone le uova che sono tenute assieme da una gelatina che aderisce ai substrati sommersi.

 

Biologia: Il calamaro ha un particolarissimo sistema di difesa: nel suo corpo è presente una piccola sacca contenente un liquido nero che viene emesso in caso di pericolo per oscurare la visione ai predatori. Grazie ai suoi 10 tentacoli il calamaro cattura le sue prede: pesci, altri molluschi e crostacei e compie delle migrazioni giornaliere risalendo in superficie durante la notte e tornando in profondità nelle ore diurne. 


Marina Schiano Lomoriello