Seppia
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Nome
comune:
Seppia Nome
scientifico:
Sepia officinalis
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Habitat:
La seppia
vive sui fondali costieri sabbiosi o melmosi e sulle praterie di posidonia.
È diffusa in tutti i mari, in particolare è comune nel Mar Mediterraneo.
Caratteristiche: è un mollusco
con un corpo ovale simmetrico. Presenta 10 tentacoli, 8 corti e 2 lunghi, muniti
di ventose che circondano la bocca fornita di strutture cornee.
Le seppie sono animali dotati di ottime capacità
mimetiche e sono in grado di cambiare colore in brevissimo tempo. All’interno
del corpo possiedono una sacca piena di inchiostro che espellono nelle
situazioni di pericolo, la sua conchiglia è interna e viene comunemente
indicata col nome di “osso di seppia”.
Riproduzione: Nel periodo di
riproduzione, primavera ed autunno, la seppia compie delle migrazioni
avvicinandosi alle coste Nella stagione riproduttiva al maschio per attirare la
femmina compaiono sul corpo delle linee rosso fuoco ed il “braccio”,
tentacolo modificato per la riproduzione, viene aperto, così da comunicare la
sua disponibilità all’accoppiamento. L’accoppiamento avviene tramite
l’unione del tentacolo maschile e femminile. Una volta che le uova sono state
fecondate (da cento a miglioni) vengono deposte in prossimità delle coste dopo
circa 1 o 3 mesi, a seconda della temperatura dell’acqua, dalle uova si
originano le seppioline.
Biologia:
La seppia è un animale piuttosto solitario, e non ama la presenza dei
suoi simili. Il suo movimento è a propulsione dovuto dall’espulsione violenta
dell’acqua in seguito alla contrazione del corpo anche se spesso si lascia
trasportare dalla corrente.
La seppia trascorre molto tempo nascosta sotto la
sabbia ma è anche capace di mimetizzarsi cambiando il suo colore a seconda
dell’ambiente in cui si trova. Il colore della seppia varia per diversi
motivi: ad esempio quando deve conquistare il partner oppure quando cerca di
sfuggire al pericolo.
Marina Schiano Lomoriello