IL MONTAGGIO DEL MULINELLO
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Il fai da te sull’attrezzatura subacquea è per alcuni soggetti una vera propria passione e il periodo stagionale in cui le condizioni meteo marine non solo sempre al top è l’ideale per mettere mano ad alcuni componenti del proprio equipaggiamento da pesca. L’intento è quello di adattare, e spesso migliorare, un particolare, un dettaglio che ci permetterà di andare in acqua con un attrezzo sportivo al massimo grado di personalizzazione. L’applicazione di un mulinello sotto il fusto del fucile è una soluzione che quasi tutti i pescatori in apnea di un certo livello adottano sulle armi di lunghezza medio lunga. La riserva di filo collegata direttamente all’asta consente di non perdere il contatto con il pesce colpito e concorre al discorso della sicurezza nel caso si “lavori” la preda a profondità impegnative. Gli arbalete sopra i 90 cm di fusto, di solito, sono commercializzati già dotati di mulinello direttamente dalla casa produttrice, di serie oppure come optional, mentre i pneumatici non godono di questa attenzione. Sul mercato ci sono vari mulinelli universali (alcuni di eccellente fattura artigianale) cioè dei prodotti da adattare su tutti i serbatoi cilindrici dei fucili ad aria o sulle armi a propulsione elastica che non hanno insormontabili limitazioni strutturali (guida integrale, slitte speciali, fusti particolari). Il lavoro da effettuare per il montaggio dell’accessorio è facile e si presta a molte soluzioni, classiche o altamente sofisticate. Ricordate anche che in pratica tutti i mulinelli in commercio possono essere adattati a qualsiasi fucile tramite un po di inventiva e manualità. I mulinelli disponibili sono diversi e la maggioranza degli articoli presenta un telaio che accoppia più o meno precisamente al tubo del fucile. I migliori e i più robusti sono quelli in metallo, in acciaio inox, ma proprio per questo motivo occorre particolare riguardo nella giunzione con il materiale di composizione del fusto. Con il carbonio non ci sono interferenze elettrolitiche ma è sempre preferibile proteggere preventivamente il costoso composito da graffi magari con un giro di nastro adesivo. Nei confronti dei fusti in essenza lignea si agisce con un po di cautela: attenzione nel posizionare telai in acciaio con lamiere a spigolo vivo perché si corre il rischio di rimuovere la vernice protettiva e se qualcuno ha intenzione di avvitare il telaio del mulinello direttamente sul legno è preferibile inserire le viti di bloccaggio all’interno di boccole guida in ottone preventivamente sigillate dalle infiltrazioni di acqua. Sui fusti di alluminio bisogna obbligatoriamente interporre un buon cuscinetto isolante perché in acqua di mare si forma una corrente galvanica che intacca e buca rapidamente il materiale più “debole”, nel nostro caso il serbatoio di alluminio. Il procedimento è semplicissimo e il livello di costi bassissimo. Io mi servo di una morsa con ganasce speciali in nylon con cui immobilizzare qualsiasi serbatoio ma va bene anche l’interno di un cassetto da fermare poi con lo schienale di una sedia. Una volta capovolta l’arma si ispeziona con cura il tratto di tubo subito dopo l’elsa perché questo è il punto migliore per fissare il mulinello. Dopo aver pulito per bene la circonferenza del fusto per una decina circa di centimetri, si procede a fasciarla con del nastro in PVC da elettricista. L’avvolgimento deve seguire la regola ferrea di giusta tensione e massima aderenza con il supporto metallico in maniera da essere impenetrabile all’acqua: un tubo sigillato alla perfezione, anche con due passaggi sovrapposti di nastro, garantisce che tracce di sale con si depositino al di sotto della protezione plastica. Un’altra soluzione che ho collaudato è quella di porre sull’alluminio un foglio rettangolare di materiale plastico (per esempio i rotoli di PVC autoadesivo usati per il rivestimento di tavoli e simili) ma bisogna assicurarsi che sia abbastanza spesso altrimenti si corre il rischio di trovarselo lesionato al primo contatto con qualche scoglio. Dopodiché smonto completamente il mulinello, prendo il telaio e lo centro in asse con l’elsa dell’impugnatura. Per tenerlo in posizione lo fisso, temporaneamente, con due pezzetti di scotch. L’operazione successiva, la più interessante, prevede il fissaggio definitivo dell’attrezzo tramite vari metodi. Il più usato è quello con fascette, sia in acciaio (pesanti ma sicurissime come tenuta) sia in nylon (leggere, ma bloccaggio saldo difficile da attuarsi). Nel caso delle fascette stringitubo inox rivesto prima il corpo della fascetta con dei manicotti termorestringenti (in qualsiasi negozio di elettronica) per incrementare il dato di isolamento e per un fatto di mimetismo. Dopo aver avvitato a fondo la vite che serra il sistema di vincolo taglio con una tronchesina la linguetta in sovrappiù e blocco il tutto con una goccia di frena filetti (cianoacrilato). Un altro metodo semplicissimo, leggero ma un po più spartano è il nastro isolante: qualche giro ben teso e il telaio non si muove più. Ma il più sofisticato, il più elegante e raffinato resta quello che prevede la legatura tessile ordinata copiando il fissaggio degli anelli passafilo nelle canne da pesca. In un negozio di settore si acquista la bobina colorata di treccina imputrescibile e la vernice bicomponente di rivestimento e rifinitura, opaca. Il metodo di legatura è semplice (qualsiasi appassionante cannista lo conosce), non c’è traccia di nodi esterni, il peso dell’orditura è ininfluente all’assetto dell’arma, e il risultato finale è stupendo! Fra i tanti mulinelli in commercio la nuova serie della ditta SIGAL è molto valida in quanto il mulinello è fatto di una "plastica" galleggiante ,la frizione ha pochi giri e chiude ,ha anche l'antiparrucca e tiene parecchio filo in base alle due versioni proposte . Sinceramente avendone provati a decine è l'unico che può sostituire quello progettato da Zara anni fa,non critico tutti gli altri basta provarli per rendersi conto che dopo anni dì uso in acqua ,peso esagerato , frizione non funzionante se ne salvano praticamente quasi nessuno !!
Materiale occorrente per il montaggio di un mulinello
universale. Sistema meccanico a ganasce per bloccare stabilmente il fucile. Solvente per sgrassaggio serbatoio di alluminio. Nastro isolante da elettricista in PVC a scelta come larghezza e colore. Forbici, cutter, pinza. Opzioni di fissaggio a scelta: fascette inox, tubicini di guaina termorestringente, boccettino di liquido frenafiletti; fascette da elettricista in nylon; kit per montaggio anelli passafilo nelle canne da pesca.
Testo di Emanuele Zara e Willy the kidd
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