Problemi di Caldo
Muoversi
con l’attrezzatura addosso sotto il sole provoca calore
a livello dei muscoli che viene distribuito a tutte le parti del corpo
tramite la circolazione del sangue,producendo un rialzo termico.
Il
corpo allora reagisce immediatamente in modo da disperdere questo calore,i
capillari cutanei si dilatano in modo che una maggior quantità di sangue possa
circolare in superficie per eliminare calore.
Questo
afflusso di sangue alla pelle da alla persona un aspetto rosso e accaldato,le
ghiandole sudoripare producono una maggior quantità di sudore(traspirazione) la
cui evaporazione raffredda il corpo,ma la respirazione accelera e i polmoni
emanano più calore.
Dal surriscaldamento possono derivare due tipi di incidenti il colpo di calore e il colpo di sole.
Un
apneista sotto il sole con la muta
indosso può riscaldarsi troppo con varie conseguenze negative e
pericolose,vediamo quali.
I
problemi del caldo iniziano con l’esaurimento di calore, dovuta ad una
eccessiva sudorazione con una
perdita di sali minerali e non compensata dal bere .
Questa
condizione è caratterizzata da una pelle umida e fredda e di colorito
grigiastro, il tutto anche accompagnato da debolezza vertigine e anche nausea e
mal di testa.
La
soluzione è prima di tutto portare l’infortunato all’ombra togliergli la
muta coricarlo con il capo più in alto che i piedi
e farlo bere anche un litro di acqua e vari sali reintegranti
o bevande isotoniche .
In
quanto anche con il caldo possono comparire i crampi per la perdita col sudore
dei sali .
Se
l’infortunato non migliora e dopo mezz’ora peggiora è meglio portarlo in
ospedale.
Invece
il colpo di calore è
uno squilibrio termico dovuto all’aumento della temperatura interna ma il
nostro corpo che invece non
sopporta queste variazioni in aumento o
in diminuzione della temperatura interna corporea.
Capita
spesso nei periodi di grande caldo ma peggioriamo
le cose se abbiamo anche la muta indosso specie dopo una discesa carichi
di attrezzatura giù da lunghi sentieri tortuosi .
L’ipertermia
si manifesta con un aumento della sudorazione che serve per abbassare la
temperatura
corporea
con l’evaporazione dei liquidi ,ma avendo la muta addosso ciò non può
avvenire allora subentra la sensazione di debolezza ,si diventa pallidi
iniziando una insufficienza circolatoria per poi portare al collasso da calore
con svenimenti e perdita di coscienza.
Se
tutto ciò continua (caso raro) con la temperatura che non scende porterà, ad
una insufficienza circolatoria, con la pelle inizialmente umida poi secca
, il colore della pelle sarà rosso e poi cianotico , respiro affannoso, polso
basso e frequente con conseguenze di svenimenti e convulsioni .
Nel
colpo di calore dobbiamo agire tempestivamente ad abbassare la temperatura
,portarlo all’ombra,farlo sedere e togliergli la muta ,dargli da bere acqua
fresca (meglio con un cucchiaino di sale in mezzo litro d’acqua),se
incosciente ma respira meglio metterlo in posizione sdraiato.
Invece
il colpo da sole è la conseguenza aumento della temperatura corporea
provocato dall’azione del sole ,con riscaldamento eccessivo della superficie
cutanea, imponente sudorazione che può uccidere una persona per distrazione.
L’azione
diretta dei raggi del sole sulla testa eleva la temperatura all’interno del
cranio oltre i livelli di sopravvivenza delle cellule celebrali per cui il
soggetto cade in stato di incoscienza.
L’infortunato
può accusare mal di testa.vertigini confusione mentale allucinazioni anche
cecità.
La
sua temperatura è molto alta sui
40 gradi presenta un colorito rosso per poi impallidirsi sudorazione
abbondante,battito cardiaco basso e frequente, anche vomito, perdita di
coscienza fino al coma e alla morte nei casi più gravi.
Procederemo
portando l’infortunato all’ombra,seduto,se incosciente sdraiato
lateralmente, abbassargli la temperatura bagnandolo ma non direttamente sulla
pelle ma meglio con un asciugamano o altro bagnato
e
tamponarglielo sul corpo, cercargli di fargli aria portando la temperatura a
livelli normali 37 –38 gradi.
Comunque chiamare un soccorso
qualificato.
Possiamo
prevenire tutto ciò indossando la muta o solo la giacca unicamente in riva al
mare ,non andare nelle ore più calde della giornata o riposarci all’ombra in
lunghi tragitti o ancora bagnarci il viso rinfrescandoci un ‘po .
Non
bisogna fare come invece si pensa di tuffarci
arrivati in prossimità del mare completamente accaldati e sudati , in
questo caso incorreremo in uno sbalzo termico troppo veloce ed elevato che
provoca una sincope da idrocuzione o sincope riflessa, come anche
nel caso di immersioni nel periodo digestivo o dopo un intenso esercizio fisico.
I
sintomi di una persona colpita da sincope oltre all’assenza della respirazione
e dall’immobilità anche dalla contrazione della mandibola,se notiamo il viso
pallido sarà stato l’arresto polmonare ,ma se è bluastro avremmo anche un
blocco circolatorio.