Soccorso dell' Apneista
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E’
molto importante apprendere le nozioni di primo soccorso dato
che nella vita in situazioni di emergenza ci possono essere sempre
in ogni circostanza d’aiuto.
Lo scopo
del primo soccorso e per salvare la vita
all’incidentato o per evitare il peggioramento delle sue
condizioni,aiutando la sua ripresa e favorire il ricovero ospedaliero . Le
responsabilità del soccorritore sono per prima cosa la valutazione della
situazione, poi verificare subito il danno ,prestare soccorso immediato
appropriato e adeguato;e successivamente avvertire il soccorso
qualificato.
La vostra
responsabilità termina solo quando l’infortunato è affidato alle cure
di un medico.
In acqua
di problemi più o meno gravi ne possiamo trovare parecchi e la
disattenzione o l’imprudenza ne creano altri; e allora sarebbe meglio
conoscerli prima per prevenirli ,anche perché se ci capitano in
condizioni di mare avverso possiamo anche lasciarci la pelle.
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Oggigiorno
abbiamo vari associazioni che svolgono corsi di salvataggio di vari gradi
sia per bombole che in apnea compreso il vecchio brevetto di bagnino o
salvamento e consiglio a tutti di svolgerne almeno uno sperando di non
mettere mai in pratica gli insegnamenti ,ma se dovesse accadere saremo
pronti ad intervenire tempestivamente salvando il nostro compagno.
Partiamo
dal suggerimento di non immergersi mai da soli, ma di usare specie per chi
inizia la tecnica di uno in superficie e l’altro in immersione con
un fucile attaccato ad una boa ; e alternandosi con il compagno un
tuffo per uno senza mai perderlo di vista,.
Infatti
maggiore sarà la sicurezza quando si sceglie un compagno di caccia in
apnea che sia al nostro stesso livello,
oltre che di profondità anche di ore di permanenza in acqua, nel
senso che se uno esce prima l’altro ovviamente resterà da solo.
Ognuno
di noi ha delle responsabilità nei confronti del compagno, che iniziano
fuori dall’acqua dalla vestizione fino al momento dell’uscita dall’
acqua aiutandolo, andandogli incontro per porgergli aiuto come
prendergli prima il fucile e poi le pinne o altro .
Insomma
facciamo quello che ci piacerebbe che ci facessero quando stanchi
raggiungiamo la riva e magari con le onde che possono rovinarci o farci
perdere l’attrezzatura o ancor peggio farci male.
Praticamente
non devono accadere dei problemi, ma se avvengono bisogna essere pronti a
superarli,vediamo come, ricordandoci che se sappiamo badare a noi stessi
non mettiamo in difficoltà gli altri e se dobbiamo dare del soccorso
bisogna essere in grado di darlo velocemente risolvendo il problema.
A
parte svolgere un corso specifico d’ apnea o di salvamento possiamo
essere preparati sia fisicamente con delle visite mediche sportive annuali , seguire una dieta equilibrata, svolgere degli sport
muscolari completi e avere una attrezzatura in ordine sapendola usare con
grande familiarità.
La
condizione atletica e la forma fisica sono importanti per la sicurezza
come abbiamo detto, ma logicamente per mantenerci lucidi
si deve evitare l’assunzione di sostanze come la marijuana
,la cocaina l’ alcool o simili, tenendo presente anche scadenti
condizioni di nutrimento o di obesità o fase digestiva in corso ;ci
rallenteranno i movimenti con
conseguenti rischi.
Anche
l’assunzione di vari farmaci nel periodo della pescata possono
modificare l’effetto per la pressione o altre variazioni dato che sono
state studiate gli effetti a terra e non in acqua
con conseguenze imprevedibili quindi o rinunciamo alla pescata o
aspettiamo che termini l’effetto .
Si
sconsiglia anche l’ immersione in casi di mare avverso ,mancanza del
compagno o mancanza di mezzi adeguati nello svolgere l’attività
subacquea.