Intervista Giovanni Corrado Arbatec
E’
noto a tutti che in Italia vengano ideate e prodotte molte delle migliori
attrezzature subacquee del mondo. Nello specifico, per quello che riguarda il
fucile subacqueo in legno, possiamo vantare diversi artigiani che con pazienza e
capacità ne hanno fatto un oggetto di culto.
Chiediamo
a Giovanni Corrado, costruttore degli arbalétes ARBATEC come si colloca in
questo panorama.
Da
quando, diversi anni fa, l’arbaléte in legno è stato reinventato,
l’interesse del pescatore subacqueo è costantemente cresciuto attorno a
questo prodotto che però a mio parere non è stato particolarmente migliorato.
E’
per questo che quando ho cominciato a costruire i miei primi fucili ho deciso di
impostare il mio lavoro sulla qualità e sullo studio di soluzioni tecniche senza compromessi.
In
particolare a cosa ti riferisci?
Ad
esempio alla particolare attenzione con cui è stata concepita l’impugnatura,
tecnica e comoda, alla ricerca di un fusto equilibrato, lavorato in modo che gli
elastici caricati formino un corpo unico con il legno e non ultimo ad una
attenta ricerca dei materiali più idonei da utilizzare. Ci sono inoltre diversi
accorgimenti tecnici studiati per facilitare la vita del pescatore, come il
particolare sganciasagola e il nuovo sistema di settaggio personalizzato.
Vorrei
sottolineare, rimandando al mio sito www.arbatec.it
per diversi approfondimenti sul tema, il carattere profondamente artigianale che
contraddistingue il mio lavoro, invitando gli appassionati a non confonderlo con
le scelte di altri che proprio artigiani non sono.
A
cosa stai lavorando adesso?
Ultimamente
mi sono dedicato allo studio e quindi alla realizzazione di diversi prototipi
per un nuovo fucile, il CAPRERA 100 che completa la gamma dei miei doppio
elastico, che sarà presentato sul
mercato in questi giorni.
Rimanendo
sul tema del mercato, come vengono distribuiti i tuoi fucili?
Oltre
alla vendita diretta che pratico appoggiandomi al mio sito, dove c’è anche
una pagina dedicata all’usato, ne affido la vendita solo a rivenditori
specializzati ed appassionati di pesca in apnea, che spesso hanno un fucile di
prova da proporre ai propri clienti curiosi di testarne le prestazioni.
Grazie
Giovanni
Corrado