PROVA CACCIA ALL’AGGUATO  

COL FUCILE ARBATEC 75 –ELASTICO 19

 

In un'altra pescata ho provato  con l’amico FRANCO  il fucile n legno  75 ARBATEC

 

Tutti i fucili ARBATEC nascono da un fusto lamellare, ossia costituito da più striscie di legno, incollate con resine epossidiche, mantenendo il senso della vena orizzontale.

Vengono utilizzati due tipi di legno: la quercia, legno molto rigido e resistente da sempre utilizzato nella carpenteria nautica, ed il tiglio, che serve a dare maggiore rigidità al fusto grazie alle grandi quantità di resina che assorbe nelle fasi di incollaggio e di verniciatura (“effetto carbonio”).

 

La scelta di queste essenze non è casuale ma dettata dalla ricerca di determinate caratteristiche tecniche, oltre che dagli ottimi risultati ottenuti con l’utilizzo combinato di resine epossidiche.

 Anche la scelta del fusto lamellare, diverso per ogni modello, e creato in modo che ciascun fucile sia per 2/3 quercia e per 1/3 tiglio, è frutto di uno studio volto a ottenere grande rigidità, e mantenere quindi inalterato l’asse di tiro.

Credo che la conoscenza del legno, della sua lavorazione e dei materiali con cui viene incollato e verniciato sia fondamentale nella costruzione di un oggetto da cui si deve pretendere una grande precisione sempre uguale nel tempo come un arbaléte.

Anche l’impugnatura è realizzata in legno di quercia, ed ha caratteristiche del tutto simili a quelle delle pistole da tiro, alle quali è ispirata.

 

La sagomatura ergonomica che segue la forma del palmo della mano e che prevede l’alloggiamento del pollice in posizione di tiro, risulta confortevole e permette grande precisione.

 

Inoltre l'impugnatura viene costruita su indicazione del pescatore, destro o mancino che sia, e qualora ci fossero particolarità da tenere in considerazione nella lavorazione è possibile inviare una fotocopia della propria mano al costruttore, per ottenere il miglior risultato.

 

La colorazione mimetica viene effettuata su richiesta del pescatore.

 

Lo sganciasagola viene realizzato in acciaio inox 316, tagliato al laser e posizionato nella parte inferiore del fusto in modo da non permettere al terminale di essere d’intralcio durante il caricamento e la pesca.
Agisce direttamente sul grilletto,senza comprometterne la sensibilità, perciò libera il terminale un attimo prima della partenza dell’asta.

 

Costituisce un corpo unico con l'elsa, che viene fissata nel legno dell'impugnatura, risultando "chiusa" e quindi più sicura

Anche i componenti del meccanismo di sgancio sono in acciaio inox 316. L’avanzata tecnica di taglio ad acqua con cui vengono realizzati e l’ accurata rifinitura alla quale vengono sottoposti rendono particolarmente fluido e silenzioso il tiro.

Sono state apportate recentemente alcune modifiche che hanno reso completamente silenzioso il tiro e leggermente più sensibile il grilletto.

 

Un’altra particolarità di tutti i fucili ARBATEC è che l’elastico corre dritto dal foro in testata alla tacca dell’asta alloggiato in una scanalatura ricavata nel fusto, che permette di ottenere tutta la potenza possibile dall’elastico, senza dispersioni causate dall’attrito che solitamente ha l’elastico quando “abbraccia” il legno.
Il 75 è un  arbalétes molto versatile, che grazie alla tecnica di costruzione ed alla particolare forma ha una rigidità ed una stabilità fuori dal comune, sopportando l’utilizzo di gomme molto potenti per avere tiri più precisi e lunghi di quelli a cui siamo abituati.

(consigliamo un doppio giro di terminale sullo sganciasagola).

 

Ed ecco i risultati con 2 salpe con un tiro al volo e due orate la prima centrata negli occhi da parte a parte tiro lontano  foto 13-14

La seconda oltre il chilo agguato e tiro sulla guancia sinistra a un metro di distanza e passata fino alla coda .

 

Willy the Kidd