Suggerimenti per la scelta e l’acquisto

 

 

 

I guanti primaverili dovranno essere acquistati considerando la temperatura dell’acqua e soprattutto la personale resistenza al freddo.

 La misura corretta e una calzata comoda che non impedisca la micro circolazione sanguigna è un criterio di valutazione fondamentale.

 Il guanto deve seguire fedelmente la linea ergonomica della mano, deve essere disponibile in varie misure in modo da adattarsi al meglio all’arto dell’utilizzatore.

La pre formatura che simula una mano leggermente “chiusa” senza dubbio avvantaggia prese e movenze ma se il materiale fosse troppo spesso anche questa soluzione non basterebbe a rendere efficace l’azione di caccia.

 Se potete misurarli durante l’acquisto, portatevi dietro un paio di fucili che usate solitamente: la prova dal vivo risulterà più corretta e illuminante.

 Una volta scelto un modello aderente che consente di percepire i dettagli del manico o del grilletto si può pensare al guanto controlaterale.

 Da poco sono in commercio dei guanti speciali, differenziati come finitura di rinforzo, concepiti appositamente per i pescatori in apnea: uno è rinforzato l’altro no. Esiste anche la possibilità (solo un po dispendiosa economicamente) di comprare due paia di guanti: uno super rinforzato e uno “normale”.

 Si spaieranno: la versione più tenace verrà selezionata per la mano opposta a quella deputata a sparare mentre per questa si adopererà il guanto con finitura tradizionale.

 

 Il guanto a tre dita a prima vista sembra impossibile da usare in caccia ma basta un breve tragitto in acqua per ricredersi; inoltre questo tipo di guanto è il più caldo in assoluto anche se realizzato con fogli di neoprene sottili.

 

 Quasi tutti gli artigiani che fanno mute ne hanno uno in catalogo. Alcuni modelli di guanti in neoprene hanno una forma allungata sul polso che copre bene il polsino della muta altri sono forniti di un polsino stagno doppio da inserire prima sotto la muta poi ribaltare sopra.

 La scelta è una questione di gusti: certo che un guanto che fascia elasticamente il polso evita un ricambio d’acqua frequente.

Chi crede nella mimetizzazione e vuole avere una soluzione di continuità tra fucile e manica della muta, sceglierà un guanto che non alteri eccessivamente il cromatismo globale. In commercio il colore che predomina è il nero ma ci sono anche guanti artigianali blu, oppure confezionati con una fodera mimetica.

Resta comunque l’opportunità di procedere ad una verniciatura manuale, personalizzata, con la tecnica della tintura del tessuto.

 

I materiali

 

A differenza dei materiali più vari e fantasiosi adoperati d’estate per confezionare guanti (pelle, microfibra, cotone, nylon, ecc.) il prodotto usato per la creazione di modelli invernali/primaverili è esclusivamente il neoprene.

 Abbiamo già parlato dello spessore ma negli ultimi anni più che intervenire sulla sezione del neoprene ci si è preoccupati del tipo di neoprene, della fodera interna ed esterna.

 Il tipo di neoprene più in voga è quello bifoderato cioè quello in cui il materiale espanso è racchiuso tra due strati di tessuto.

 

 I guanti assemblati con neoprene bifoderato sono certamente robusti, facili da mettere e togliere ma riguardo al comfort e al discorso di coibenza termica bisogna valutare che tipo di fodera è stata impiegata.

 

 Il nylon classico è discreto, funzionale ma esistono dei modelli prodotti con tessuti ultra elastici sicuramente più flessibili e in grado di vestire meglio la mano.

 Solitamente sono posti sull’esterno del guanto mentre all’interno si preferisce avere o un felpatino raso sempre super elastico oppure uno spaccato spalmato titanio, molto caldo e delicato sulla cute.

 

 L’esterno del guanto può essere anche in neoprene liscio, una finitura sicuramente elasticissima e ottima dal punto vista della coibenza termica perché la superficie è perfettamente impermeabile all’acqua.

 

 

 

Testo di Emanuele Zara